Goodyear sull'asfalto della 6 Ore di Imola
Esperienza e professionalità Goodyear sull'asfalto della 6 Ore di Imola

La 6 Ore di Imola segna non solo l'inizio del FIA WEC 2026, ma anche la conferma di una presenza sempre più centrale: quella di Goodyear. Il colosso statunitense inaugura infatti la sua terza stagione consecutiva come fornitore esclusivo di pneumatici per la categoria LMGT3, portando in pista soluzioni tecniche che promettono di incidere profondamente sull’andamento della gara.

Eagle Medium per la LMGT3

Sul tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, tutte le 18 vetture della classe LMGT3 erano equipaggiate con i pneumatici Goodyear Eagle Medium, riconoscibili dalla caratteristica scritta gialla sul fianco. Una scelta non casuale, ma frutto di un lavoro di sviluppo mirato alla costanza di rendimento e alla capacità di mantenere prestazioni elevate su più stint, qualità fondamentali in una gara endurance.

Imola, con il suo layout tecnico e una superficie relativamente liscia, ha rappresentato un banco di prova particolare. A differenza di altri circuiti del calendario WEC, qui il degrado degli pneumatici è più contenuto, e questo sposta il focus dalla pura gestione del consumo alla strategia di gara. In uno scenario del genere, la versatilità del Goodyear Eagle Medium diventa un fattore chiave: i team possono scegliere se massimizzare la durata coprendo due stint con lo stesso set oppure sfruttare la maggiore disponibilità di gomme per optare per cambi più frequenti.

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La Toyota #8 in azione alla Variante Alta - Alessio Garofoli per Formulacritica

Complessità tattica

Come sottolineato da Stephen Bickley, Imola è uno dei circuiti meno aggressivi per gli pneumatici, aprendo così a una varietà di approcci strategici. La configurazione del tracciato, con una netta prevalenza di curve a sinistra, impone inoltre un carico maggiore sul lato destro delle vetture, elemento che potrebbe portare i team a differenziare l’utilizzo degli pneumatici tra i due lati, aggiungendo ulteriore complessità tattica.

Non solo asciutto, con le piogge del tardo pomeriggio, erano presenti anche le Eagle Wet, progettate per garantire drenaggio efficace e aderenza sul bagnato. 

Il pilota del giorno

A completare il quadro, è tornato anche il Goodyear Wingfoot Award, il premio che rafforza il legame tra pista e pubblico. I tifosi, sia presenti all’autodromo sia da casa, hanno potuto votare il “pilota del giorno”, contribuendo direttamente all’assegnazione del riconoscimento finale. A vincere è stato Thomas Fleming del Team Garage 59 motorizzato McLaren.

Occhi in alto per l'iconico Blimp

A rendere ancora più iconica la presenza di Goodyear nel weekend romagnolo è stato anche il ritorno nei cieli di Imola del celebre Goodyear Blimp. Il dirigibile, simbolo storico del brand e presenza immancabile nei grandi eventi motoristici internazionali, ha sorvolato l’autodromo offrendo immagini spettacolari e un punto di vista privilegiato sulla gara. Non si è trattato solo di un elemento scenografico: il Blimp rappresenta un legame diretto tra tradizione e innovazione, tra la storia del motorsport e il suo racconto moderno, diventando parte integrante dell’esperienza per pubblico e appassionati.

In un campionato sempre più competitivo e spettacolare come il FIA World Endurance Championship, la presenza di Goodyear non è stata soltanto tecnica, ma strategica e narrativa. A Imola, più che mai, sono stati i dettagli e le scelte sulle gomme che hanno fatto la differenza tra vittoria e rimpianto.

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