Ferrari - La vecchia gloria rossa crede che Leclerc tornerà presto ai suoi livelli
Jean Alesi respinge ogni paragone con la propria esperienza in rosso e difende Charles Leclerc: "È un top driver, tornerà presto ai suoi livelli".

A volte, nella vita sportiva di un pilota Ferrari, il peso delle aspettative rischia di diventare più ingombrante dei risultati stessi. Charles Leclerc sta attraversando una fase di questo tipo. Le ultime gare non hanno restituito l'immagine del leader capace di trascinare la Scuderia nei giorni migliori, mentre dall'altra parte del box Lewis Hamilton sembra aver trovato una continuità che inevitabilmente alimenta confronti e interrogativi.
Eppure, per chi conosce bene cosa significhi vestire di rosso in periodi complessi, il quadro è molto meno allarmante di quanto possa apparire dall'esterno. Jean Alesi, indubbiamente uno dei piloti più amati dalla tifoseria ferrarista, non vede alcun segnale di crisi strutturale nel rendimento del monegasco.
Le sue parole, raccolte da Leo Turrini sulle pagine di Quotidiano Sportivo, rappresentano una presa di posizione netta a favore del “16 rosso”, in un momento in cui il dibattito sul suo stato di forma è diventato sempre più acceso.

Jean Alesi respinge il confronto con la sua Ferrari
Negli ultimi tempi qualcuno ha provato a tracciare un parallelo tra la carriera di Jean Alesi a Maranello e quella che Charles Leclerc sta vivendo oggi. Entrambi arrivati in Ferrari in una fase di transizione tecnica, entrambi chiamati a rappresentare il futuro di una squadra alla ricerca del ritorno ai vertici.
Per il francese, però, il paragone si ferma qui. "No, per niente, il paragone non sta in piedi. Ammetto che una similitudine c'è tra noi. Io capitai a Maranello in un periodo di crisi tecnica, tanto è vero che il mio grande amico Michael – un gigante – mica vinse subito! Leclerc ha vissuto una situazione analoga".
La distinzione è importante. Alesi riconosce che esiste una somiglianza legata al contesto tecnico incontrato dai due piloti al loro arrivo in Ferrari, ma rifiuta l'idea che le rispettive traiettorie sportive possano essere sovrapposte. Il riferimento a Michael Schumacher non è casuale: anche il tedesco, arrivato a Maranello da campione affermato, dovette affrontare anni di costruzione prima di trasformare la Ferrari in una macchina vincente.
Secondo questa lettura, Leclerc non sarebbe il protagonista di una storia destinata a ripetere quella di Alesi, bensì un pilota che ha dovuto confrontarsi con una Ferrari non sempre all'altezza delle sue ambizioni, esattamente come accaduto a molti grandi campioni del passato.

"Non deve dimostrare nulla": la fiducia nel ritorno di Leclerc
La parte più interessante del pensiero di Alesi riguarda però il presente. Dopo tre Gran Premi complicati in cui ha sofferto il ritorno di Hamilton, il francese non mostra alcun dubbio sul fatto che Leclerc possa ritrovare rapidamente il proprio livello. "Sicuro! Lui non deve dimostrare nulla, è un top driver e l'ha dimostrato".
Una frase breve ma carica di significato. Alesi non parla di potenziale, né di qualità ancora da confermare. Per lui il giudizio sul valore di Leclerc è già stato emesso dai risultati e dalle prestazioni degli ultimi anni. Le difficoltà recenti vengono quindi interpretate come una normale fase di appannamento all'interno di una carriera che ha già fornito prove sufficienti del suo livello assoluto.
In un ambiente come quello Ferrari, dove le pressioni sono spesso fuori controllo, il rischio è spesso quello di trasformare una flessione temporanea in una discussione sul valore complessivo di un pilota. Alesi sceglie una strada opposta: separa il momento contingente dalla valutazione generale e invita a guardare al percorso complessivo del monegasco.

C'è poi un altro tema che nelle ultime settimane ha alimentato discussioni: il possibile collegamento tra le difficoltà di Leclerc e la crescita di Hamilton. Anche su questo punto la risposta dell'ex ferrarista è stata immediata. "Escluso".
Una parola soltanto, pronunciata senza esitazioni. Per Alesi non esiste alcuna correlazione tra il rendimento del sette volte campione del mondo e il calo mostrato da Leclerc nelle ultime gare. La convinzione è che il monegasco stia semplicemente attraversando una fase meno brillante del solito e che il suo valore resti immutato.
È un messaggio che arriva da chi conosce bene la pressione della Ferrari e sa quanto rapidamente possano cambiare le percezioni attorno a un pilota. Per Alesi, Charles Leclerc resta uno dei riferimenti assoluti della Formula 1 contemporanea. Il momento difficile esiste, ma non è una sentenza. Al contrario, è soltanto una parentesi destinata a chiudersi, con la convinzione che il monegasco possa tornare a esprimersi ai livelli che lo hanno consacrato tra i migliori interpreti della sua generazione. Il Gp d'Austria darà una prima risposta.
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