F1 - Ferrari: è pronto a partire l’effetto domino
Ferrari e l’ipotesi di un ritorno di Andrea Stella: tra incastri contrattuali e scenari futuri prende forma un’ipotesi strategica per il dopo Vasseur. Ma non solo.

La giornata odierna si è aperta con la bomba giunta dall’Olanda, che abbiamo prontamente riportato: Gianpiero Lambiase sarebbe destinato a passare dalla Red Bull Racing alla McLaren nel 2028.
La stessa fonte ha inoltre asserito che, in questo processo di riassestamento della Formula 1, Andrea Stella possa diventare un profilo appetibile per la Ferrari. Ma quanto c’è di vero in questa dinamica? È davvero possibile che l’ingegnere nato a Orvieto possa far ritorno alla scuderia di Maranello?

Andrea Stella, un ex Ferrari per risollevare la Rossa?
Per rispondere, è necessario ripercorrere la sua traiettoria professionale. Dopo la laurea in ingegneria aerospaziale presso l’Università La Sapienza di Roma, Andrea Stella entra nel 2000 nella gestione sportiva Ferrari. Inizialmente impiegato nella squadra test, dal 2002 diventa veicolista della monoposto di Michael Schumacher e, dal 2007, di quella di Kimi Räikkönen.
Parliamo quindi di un ingegnere che ha contribuito direttamente a scrivere pagine rilevanti della storia del Cavallino Rampante, in un ciclo vincente costellato di titoli mondiali.
A un certo punto, però, le strade di Stella e della Rossa si separano. Dopo essere stato ingegnere di pista sia di Räikkönen sia di Fernando Alonso, segue proprio lo spagnolo nel passaggio alla McLaren. Ed è qui che Stella dimostra nuovamente il proprio valore, crescendo fino a diventare team principal e riportando una squadra che attraversava una fase critica a conquistare due titoli costruttori e un mondiale piloti, sottraendoli alla Red Bull e a Max Verstappen.

Ferrari: possibile la coabitazione Stella - Vasseur?
In questo contesto si inseriscono le voci su un possibile ritorno in Ferrari. Ma in quale ruolo? Il nodo centrale riguarda le tempistiche. Lambiase approderebbe in McLaren nel 2028, lo stesso anno in cui potrebbe scadere il contratto di Frédéric Vasseur.
Va ricordato che, a fine 2025, quando la sua posizione appariva meno solida, la dirigenza Ferrari - rappresentata da Benedetto Vigna e John Elkann - ha deciso di rinnovargli il contratto. Nel comunicato ufficiale si parlava di accordo pluriennale, senza specificarne la durata; secondo alcune ricostruzioni, l’estensione sarebbe di due anni, con scadenza fissata a fine 2027.
Questa coincidenza temporale porterebbe a un incastro teoricamente perfetto: Vasseur in uscita e Stella come possibile sostituto. Tuttavia, si tratta di congetture prive di riscontri concreti. Al momento in cui scriviamo ovviamente. Il contratto del manager francese potrebbe essere più lungo, e lo stesso Stella potrebbe rientrare a Maranello con mansioni differenti.
È ormai evidente che l’ingegnere italiano si sia evoluto in una figura dirigenziale, con competenze trasversali nella gestione sportiva, tecnica e organizzativa. In quest’ottica, un suo eventuale ritorno in Ferrari potrebbe configurarsi più come un ruolo di coordinamento ad alto livello che non come un ritorno operativo “al tavolo da disegno”.

Ferrari, dunque, potrebbe cogliere l’opportunità per riportare a casa una delle eccellenze tecniche italiane affermatesi all’estero. Negli ultimi anni, il flusso è stato inverso: tecnici cresciuti a Maranello hanno trovato fortuna in Inghilterra, come nel caso di Aldo Costa o di Simone Resta che ora sta facendo le fortune della Mercedes. Un eventuale rientro di Stella rappresenterebbe, in questo senso, un’inversione di tendenza.
Resta da capire l’inquadramento: non necessariamente in sostituzione di Vasseur, ma anche in una possibile coabitazione all’interno di una struttura rafforzata. Allo stato attuale, va ribadito, si tratta esclusivamente di scenari. Tuttavia, la suggestione di un ritorno di Andrea Stella non è priva di logica: Ferrari è impegnata in un percorso di crescita che, finora, non l’ha ancora riportata stabilmente ai vertici della Formula 1. In questo contesto, una figura con il suo profilo potrebbe rappresentare un innesto strategico di altissimo livello.