IndyCar - Alex Palou sigla la pole della 500 Miglia di Indianapolis
Il catalano conquista la sua seconda pole sull'ovale più veloce al mondo. In prima fila anche Rossi e Malukas, quarto e deluso Rosenqvist.

Dopo l’affermazione dello scorso anno, il pilota catalano sembra essere in uno stato di grazia sull’ovale più veloce al mondo, e partirà davanti a tutti nella 110ª edizione della Indy 500, grazie a una media sui quattro giri di 232.248 mph.
La sessione di qualifica si è svolta non senza intoppi a causa del maltempo nella giornata di sabato, che ha costretto gli organizzatori a cancellare la giornata e a riprogrammare la sessione per la domenica, eliminando la Top 15 e mantenendo soltanto la Fast 12 e la Fast 6.
Palou dominatore assoluto, sorpresa Alexander Rossi
Alex Palou sarà quindi di nuovo davanti, a caccia della sua seconda affermazione consecutiva a Indianapolis. Accanto a lui la sorpresa di giornata, Alexander Rossi. Il vincitore dell’edizione del 2016 ha sognato a lungo il colpo grosso, con un'ottima media in 231.990 mph, ma si è dovuto arrendere soltanto al pilota di Chip Ganassi.

Terzo posto per un ottimo David Malukas (231.877 mph). Il pilota americano con origini lituane è sempre più il punto di riferimento in casa Penske, e partirà in prima fila domenica prossima.
Rosenqvist mastica amaro dopo un'ottima Fast 12
Apre la seconda fila Felix Rosenqvist (231.375 mph), la delusione di giornata: il pilota di Meyer Shank Racing è apparso subito velocissimo già nella “Fast Friday” di venerdì, e aveva chiuso in testa la Fast 12 di oggi. Poi però lo svedese si è perso sul più bello, dovendosi accontentare della quarta posizione.
Quinto Santino Ferrucci (230.846 mph), autore di una qualifica assolutamente solida per tutti i turni. Sesto Pato O’Ward (230.442 mph), mai a suo agio sul catino dell’Indiana. Il messicano ha anche usato parole poco gentili per esprimere il pessimo feeling con il tracciato e con la vettura.
Ottimo risultato per Caio Collet: il brasiliano di Aj Foyt, alla sua prima partecipazione alla Indy 500 è riuscito ad entrare nella Fast 12, qualificandosi decimo davanti a un veterano come Scott Dixon e a Rinus VeeKay.
500 Miglia in salita per Andretti
Disastro invece in casa Andretti: il miglior piazzamento è ottenuto da Marcus Ericsson, diciottesimo. Ventesimo Will Power, ancora in grossa difficoltà nella sua prima stagione con la squadra. Kyle Kirkwood invece affonda e partirà addirittura ventiseiesimo, in nona fila.

Non va meglio a Christian Lundgaard, vincitore dell’ultimo appuntamento nell’Indy GP Road Course. Il danese, così come il suo compagno di squadra O'Ward, è sembrato in difficoltà alla guida della sua Arrow McLaren n.7, e si deve accontentare della diciannovesima posizione.
Il programma dell'IndyCar prima della gara di domenica 24 maggio
L’appuntamento è per venerdì 22, quando sarà di scena il “Carb Day”, ultima opportunità per i team e i piloti di provare gli assetti per la gara. Si tratta di un'ultima sessione di prove libere, della durata di circa 90 minuti, in cui le vetture girano insieme in pista per testare il comportamento in scia e con il traffico.
A seguire si terrà il “Pit Stop Challenge”, una competizione ad eliminazione diretta tra i meccanici dei vari team, in cui vince la squadra che riesce a effettuare il cambio gomme e il rifornimento nel minor tempo possibile.