F1 – L’India lavora per il 2027, ma Liberty Media la snobba
Il Ministro dello Sport Mansukh Mandaviya sta promuovendo il ritorno della massima categoria nel Paese asiatico, mentre la FOM ha smentito questa possibilità.

Durante un’interazione informale con i media a New Delhi, il Ministro dello Sport dell’India Mansukh Mandaviya ha espresso con decisione la sua volontà di riportare il Gran Premio di F1 nel paese. Il Ministro ha dichiarato: “Ci sarà una gara di F1 in India nel 2027. La prima gara si svolgerà al Buddh International Circuit”.
Mandaviya ha aggiunto che il governo stava lavorando attivamente per rimuovere gli ostacoli fiscali che avevano bloccato il ritorno della massima categoria e che sarebbero serviti altri 6 mesi per definire le modalità operative. Ha inoltre sottolineato che l’India veniva considerata una sede sicura e vantaggiosa a causa della situazione globale legata al conflitto in corso in Medio Oriente.

Il progetto e gli attori in campo
Il piano prevede che la prima edizione del ritorno si svolga proprio sul Buddh International Circuit, situato a Greater Noida. Mansukh Mandaviya ha rivelato che almeno tre società hanno già mostrato interesse nella gestione del tracciato. Tra queste, il gruppo Adani ha espresso chiaramente la volontà di far rivivere l’evento di alto profilo, in vista dell’acquisizione degli asset del gruppo Jaypee, attualmente in difficoltà finanziarie, che includono proprio il tracciato.
Il Ministro ha precisato che il governo indiano intende svolgere un ruolo di facilitatore, soprattutto per ottenere le necessarie agevolazioni fiscali e rendere l’operazione economicamente sostenibile per gli organizzatori.
Il Gran Premio d’India si era disputato al Buddh International Circuit di Greater Noida, a circa 50km da New Delhi, soltanto tra il 2011 e il 2013. L’evento era stato successivamente interrotto dopo la terza edizione del 2013 a causa di ostacoli fiscali e burocratici, in particolare una disputa fiscale tra la FIA e il governo regionale che rimane tuttora il principale ostacolo al ritorno della Formula 1 nel paese. Il costo stimato per ospitare un Gran Premio oscilla tra i 50 e i 70 milioni di dollari.

La smentita ufficiale della F1
La stessa giornata, un portavoce ufficiale della Formula 1 ha fornito una risposta netta e contraria alle affermazioni del Ministro. Il portavoce ha affermato: “Mentre l’India rappresenta un mercato prezioso per la continua crescita della Formula 1, grazie a una base di fan appassionata e straordinaria, non correremo lì nel 2027”.
La Formula 1, di proprietà di Liberty Media, ha chiarito che, pur riconoscendo il grande potenziale del mercato indiano e la passione dei tifosi locali, al momento non esiste un accordo sufficientemente avanzato per inserire una gara nel calendario 2027. Fonti interne a Liberty Media hanno sottolineato che un ritorno l'anno prossimo appare altamente improbabile e che le trattative non sono ancora vicine a una conclusione.
Nonostante l’entusiasmo dimostrato dal governo indiano e le trattative in corso con la Federazione dei Club Motoristici Indiani, la Formula 1 mantiene una posizione chiara: l’India non farà parte del calendario 2027. Lo sport continua comunque a considerare il paese un mercato strategico per il futuro, grazie alla crescita globale della popolarità della Formula 1 sotto la gestione Liberty Media.
Mansukh Mandaviya ha manifestato ottimismo e determinazione nel superare le difficoltà passate, puntando a riportare uno degli eventi motoristici più prestigiosi nel paese entro il 2027, con il Buddh International Circuit come sede iniziale. Tuttavia, la risposta ufficiale della Formula 1 ha raffreddato rapidamente le aspettative di un ritorno imminente. Come si suol dire in questi casi, però, la smentita è l’inizio della trattativa.
Crediti foto: Getty Images, Dailyexcelsior, PTI