F1, la Red Bull prova la mossa della disperazione per Max Verstappen
Il team anglo-austriaco, messo alle strette dal suo campione, prova a convincerlo a rimanere in scuderia oltre il 2028. Ecco come.

Red Bull sta lavorando su una nuova proposta contrattuale per Max Verstappen. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, il team anglo-austriaco ha avanzato un'offerta al pilota olandese che prevede un aumento di stipendio e l'assenza di qualsiasi clausola di uscita.
La situazione attuale del contratto di Verstappen prevede un accordo in vigore fino alla fine del 2028, che include una clausola di uscita particolare. Questa permette al quattro volte campione del mondo di F1 di lasciare la squadra se, entro la pausa estiva, non si trova tra i primi due del campionato piloti. Attualmente Verstappen occupa la 6° posizione in classifica, il che teoricamente gli darebbe la possibilità di attivare tale cavillo. Tuttavia, il pilota non ha fretta e ha tempo fino a metà ottobre per decidere.

L'obiettivo è prolungare il contratto di Verstappen sino al 2029
Diversamente da voci precedenti secondo cui il team avrebbe cercato di acquistare la clausola di uscita esistente, l'approccio attuale punta a convincere Verstappen a firmare un nuovo contratto più lungo. Il nuovo accordo estenderebbe il legame fino al termine della stagione 2029, con un ritocco economico al rialzo, ma senza alcuna possibilità di rescissione legata alla posizione in classifica. In questo modo, se Verstappen accettasse, non potrebbe più cambiare squadra sulla base dei risultati parziali del campionato.

La palla passa a Verstappen
L'offerta sarebbe stata recapitata al suo entourage già da alcune settimane, ma al momento non è arrivata alcuna risposta ufficiale da parte del pilota o dei suoi rappresentanti.
Le recenti dichiarazioni di Max Verstappen sul proprio futuro risalgono al weekend del Gran Premio d'Ungheria. Il pilota ha commentato: “Mi sento bene e, dal mio lato, non c'è niente da dire perché non sta succedendo niente”. Ha proseguito spiegando: “Quindi, per me, mi sto solo concentrando sul cercare di ottenere il massimo dalla macchina, che è già abbastanza complicato da gestire. È quello che sto facendo. Questo team è come una seconda famiglia per me. Sto solo cercando di capire meglio la nostra auto e, naturalmente, di tornare a vincere”.
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