Ferrari Gp Cina 2026
Le due Ferrari SF-26 appaiate

Quanto è vicina la Ferrari alla vittoria? Questa è la domanda delle domande, il quesito che agita le notti di tutti i tifosi, ma anche dei protagonisti del mondo di Maranello. Le prime due gare hanno detto che la SF-26 è una vettura sicuramente in grado di competere per la vetta, però le manca ancora qualcosa per poter battere la Mercedes. Telemetricamente ormai tutti i pareri convergono e vengono confermati dalle analisi più disparate: la monoposto italiana è all’altezza, se non migliore in alcune circostanze, della W17.

Montezemolo Antonelli Mercedes
Le Ferrari di Hamilton e Leclerc che si danno battaglia a Shanghai

Ferrari paga il deficit della power unit

La problematica, come ribadito tante volte sulle colonne di Formulacritica e non solo, è relativa alla power unit. In questo momento il sei cilindri prodotto a Brixworth ha un vantaggio abbastanza evidente nella gestione della quota elettrica, ma anche sul fronte endotermico, laddove è ancora aperta la questione sui rapporti di compressione e sulla verifica degli stessi, che sarà conclusa definitivamente dal primo giugno, quando cambieranno i parametri di misurazione.

Nonostante ciò, c’è la sensazione che la Ferrari possa essere abbastanza vicina alla vittoria. In primis perché potrebbe approfittare di qualche possibile defaillance della Mercedes, visto che i motorizzati dalla Stella a tre Punte qualche problema, qua e là, lo hanno avuto anche sul piano della tenuta.

Ferrari sta lavorando a un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici che testerà nei prossimi giorni in un filming day che dovrebbe tenersi a Monza, e che punta a limitare ulteriormente il gap dalla Mercedes. L’obiettivo non è quello di mettersi immediatamente davanti alla scuderia diretta da Toto Wolff, ma di ridurre il distacco per costringere gli anglo-tedeschi a spingere e quindi a operare sotto pressione: una pressione che può diventare un fattore critico sia per i piloti, sia per l’affidabilità tecnica, dovendo portare tutti i sistemi al limite.

Mercedes Ferrari Gp Cina 2026
La Mercedes W17 e la Ferrari SF-26 duellano durante il Gp della Cina 2026

Ferrari: il calendario offre una grande opportunità

Non c’è una risposta definitiva su quando la Ferrari potrà vincere, ma di certo, complice anche la lunga pausa che si genererà dopo il Gran Premio del Giappone (leggi il programma) a causa della cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, la squadra avrà molto tempo per valutare con precisione tutti gli esperimenti in cantiere, a partire dall’ala “Macarena” fino al nuovo pacchetto aerodinamico che sarà testato sul circuito brianzolo, con l’obiettivo di serrare i ranghi e mettersi in scia della Mercedes.

Se la Ferrari sarà da titolo mondiale lo capiremo probabilmente soltanto dopo il primo giugno, quando la verifica dei rapporti di compressione potrebbe togliere decimi preziosi alla Mercedes, anche se non è detto che accada perché Hywel Thomas e il suo staff si sentono in una botte di ferro. Nonostante ciò, l’idea che Maranello possa ottenere più vittorie di tappa in questa stagione è concreta e si fa largo anche tra i protagonisti della scuderia.

Ferrari SF-26 Gp Cina 2026
Charles Leclerc e Lewis Hamilton ingaggiati a duello nel Gp della Cina 2026

Lo stesso Lewis Hamilton, che l’anno scorso sembrava in calo, è oggi molto fiducioso e parla apertamente di possibilità di vincere, così come Charles Leclerc, che, pur avendo avuto qualche piccolo problema di adattamento con la SF-26 nelle prime due gare, si dice convinto del potenziale della vettura. Insomma, la risposta al quesito da milioni di dollari non c’è, ma è concreta la sensazione che il Cavallino Rampante stia facendo i passi giusti per avvicinarsi al gradino più alto del podio. 

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