Antonelli al GP di Miami da leader: partenze, rivali e sfida con Russell
Kimi Antonelli arriva al GP di Miami da leader del mondiale e analizza il momento della Mercedes. Il pilota italiano traccia le aspettative per il quarto appuntamento stagionale

Kimi Antonelli arriva a Miami in qualità di leader del campionato. Un traguardo - se così possiamo definirlo - raggiunto con due vittorie e due pole position consecutive in territorio asiatico. La situazione in classifica parla chiaro, con 72 punti conquistati dall’italiano contro i 63 di George Russell.
Un distacco di soli 9 nove punti, che può essere ribaltato durante il quarto appuntamento stagionale. La lotta è sì tra Mercedes, Ferrari e McLaren, ma osservando le prime tre gare, la vera lotta è tra i due beniamini di Toto Wolff.
Nella giornata del giovedì, definita ormai media day, il pilota italiano racconta le sensazioni in vista del weekend americano, partendo da ciò che si è effettuato lo scorso anno, al gap coni rivali, le partenze ed il rapporto con il suo team mate.

Kimi Antonelli: “A Miami sarà più dura, i rivali si avvicinano”
Kimi Antonelli è stato tra i protagonisti della consueta conferenza stampa della F1, ed il suo racconto inizia dalla stagione 2025. Miami, non è un circuito del tutto indifferente per il #12, in quanto è proprio qui che ha ottenuto la sua prima sprint pole. Un risultato che mise in evidenza il talento dell’italiano, in quanto si trattava di un layout sul quale non aveva mai corso se non al simulatore.
“È molto emozionante tornare in un posto dove l’anno scorso ho ottenuto la mia prima pole nella Sprint. Ovviamente quest’anno sarà diverso, con macchine diverse, quindi vedremo come andrà”. Queste le prime parole di Antonelli, prima di porre l’attenzione sulla stagione in corso.
Mercedes ha una power unit performante e considerate le caratteristiche del tracciato, viene spontaneo immaginare di vederla nuovamente sul gradino più alto del podio. Kimi Antonelli però, frena l’entusiasmo, ammettendo che la concorrenza si avvicinerà: “Sarà un weekend molto interessante per noi. Vedremo come ci comporteremo. Sicuramente i nostri rivali si avvicineranno e probabilmente dovremo lottare molto di più questo fine settimana”.
Parole forse espresse per “proteggersi” e che spostano l’attenzione sul tema degli aggiornamenti. Se in casa Ferrari, Fred Vasseur ha ammesso che ci saranno degli upgrade in termini di aerodinamica, come riporta F1 Oversteer, Mercedes - così come McLaren - rimandano il tutto al GP del Canada.
L’obiettivo quindi, sarà analizzare i team specie nei rettilinei del secondo e terzo settore, aspetto molto favorevole alle Frecce d’Argento. Se dovesse essere avvicinata dai rivali in tali punti, le parole di Kimi risuoneranno come vere.

Partenze sotto osservazione: “Stiamo lavorando per risolvere il problema”
Se c’è un aspetto che ha messo in crisi Kimi Antonelli nelle prime gare della stagione 2026, è sicuramente la partenza. Lo si è visto soprattutto in Australia ed in Giappone, con Kimi che perde posizioni al via. Al termine del GP nipponico, infatti, ha dichiarato che sarebbe stato un punto su cui lavorare durante il mese di pausa.
“Abbiamo fatto delle prove di partenza durante il mese di stop” racconta. “Ho lavorato con il team per capire il problema e sembra che lo abbiamo individuato. Ora stiamo cercando una soluzione il prima possibile”. Antonelli però tiene a precisare che all'interno del box hanno capito su cosa bisogna intervenire e non si tratta di un aspetto di lieve importanza.
“Non sarà semplice” dice, “perché richiede un cambiamento importante nella gestione della frizione e anche un po’ nella posizione delle mani. Stiamo facendo del nostro meglio per trovare una soluzione il prima possibile per migliorare le partenze”.
L’obiettivo, quindi, sarà osservare il comportamento della W17 al via durante il GP di Miami e l'occasione sarà doppia, in quanto si disputerà la sprint race. E se quanto studiato non dovesse portare al risultato sperato, Antonelli afferma che grazie ai prossimi due weekend di stop, ci sarà ulteriore tempo per lavorare.
Nessun commento, invece, sulle modifiche effettuate dalla FIA, che per motivi di sicurezza, ha introdotto un sistema che permette di individuare una partenza a bassa potenza, intervenendo con l’MGU-K qualora ci fosse un accelerazione anomala.

Duello interno con Russell: “Libertà di correre, ma con rispetto”
L’ultimo punto affrontato da Kimi Antonelli con i giornalisti, è il rapporto con il suo compagno di squadra George Russell. Come accennato in apertura, l’italiano lo precede in classifica, con un distacco di 9 punti. Più volte si è sottolineato come Russell non abbia mai considerato Kimi un suo diretto rivale, per poi ritrovarsi ad inseguirlo per ben due volte.
Una situazione in cui il driver inglese non pensava di ritrovarsi e se non lo si nota nelle dichiarazioni post sessione, lo si nota nelle sue espressioni facciali. In casa Mercedes, la regola è ben chiara dall’alba dei tempi: la squadra viene prima di tutto.
Alla base c’è il rispetto per coloro che lavorano in fabbrica, ma anche il voler concedere le stesse opportunità ai piloti. Questi ultimi, infatti, sono liberi di lottare, di “stuzzicarsi” se così possiamo dire, ma l’obiettivo è salvaguardare la vettura e portarla al traguardo.
Kimi Antonelli, infatti, sottolinea tale aspetto: “Il team è stato molto chiaro con noi fin dalla prima gara in Australia. Ci hanno detto che possiamo correre uno contro l’altro, ma con rispetto, senza fare sciocchezze. Alla fine corriamo anche per il team. Vogliamo vincere, vogliamo essere i migliori, ma allo stesso tempo vogliamo il meglio per la squadra”.
E conclude: “Io e George siamo ben consapevoli che possiamo sfidarci, ma con rispetto e senza fare cose stupide. Il team ci ha dato il via libera perché vuole dare a entrambi le stesse opportunità. Possiamo correre, ma in modo pulito”.