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Hamilton in azione sulla pista di Montreal

George Russell conquista la pole position per la Sprint del GP del Canada. La sessione Sprint Qualifying si è rivelata essere estremamente interessante da un punto di vista tecnico, tendendo a mente i numerosi aggiornamenti portati in pista dalla squadra anglo-tedesca e dai rivali inglesi, che condividono con loro la Power Unit. 

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Il tracciato di Montreal, come è noto sin dalla vigilia, è una pista molto sensibile al power output grazie ai numerosi rettifili caratterizzati da accelerazioni da basse velocità. In questo caso, il deployment elettrico conferma il suo ruolo estremamente importante, dovendo gestire al meglio l'erogazione della potenza in modo da massimizzare le zone di trazione. 

Proprio in quest'area le SF-26 parevano essere carenti, per quanto osservato nella sola sessione di libere, mentre Mercedes sembrava trovarsi già a suo agio col nuovo pacchetto, apparentemente in grado di garantire un aumento del carico. Per quanto riguarda le due Ferrari sembra essere stato fatto un passo in avanti notevole in termini di bilanciamento tra FP1 e SQ, con i tecnici ancora alle prese con la veste aggiornata di Miami. 

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Comparazione delle telemetrie dei giri migliori di Russell, Hamilton e Norris

Il primo settore di Hamilton nella SQ3, con gomma C5 al secondo tentativo, è sicuramente un buon segnale. L'inglese, analizzando la telemetria dei giri migliori di Russell, Norris e del Sir, è in grado di guadagnare tempo nelle fasi di ingresso delle curve medio-lente del primo settore, riuscendo ad andare sui freni alla 3 più tardi dei diretti avversari considerati. Inoltre, nelle primissime fasi di uscita dalle curve medio-lente la SF-26 esprime un'ottima stabilità, potendo sfruttare verosimilmente il vantaggio del turbo-compressore di raggio ridotto. 

Tra la 7 e la 8 esce allo scoperto la bontà della Power Unit tedesca, con un distacco tra Hamilton e Russell prossimo ai 10 km/h. Simile storia tra la 9 e la 10, dove nonostante la brevità relativa del tratto Russell aumenta il distacco di circa un decimo. Infine, nel lungo tra la 10 e la 13 il gap tra i due è contenuto tra i 5 e i 2 km/h, sinonimo di una Ferrari in cerca del giusto compromesso tra gli allunghi. 

McLaren, con Norris, segue una strategia di erogazione intermedia, rispettando il film della stagione. Tra la 7 e la 8 il Campione del Mondo in carica paga circa 5 km/h, per poi allinearsi nel rettifilo successivo e pagare circa 10 Km/h nell'ultimo. Resta il rammarico per l'errore di Hamilton alla 10, che poi è andato a compromettere l'uscita di curva e il proseguio del giro. Dei tre decimi e mezzo pagati da Hamilton molti sono attribuibili alle carenze in velocità di punta, tra una Power Unit non all'altezza e una sospetta resistenza all'avanzamento. 

Rimane piuttosto impressionante il passo avanti di Mercedes, che con Russell fa segnare un passaggio molto vicino a quello di Norris alla variante 8-9. Tuttavia è bene tenere a mente anche la gomma C5 della SQ3, che già aveva subito un tentativo, nel quale sarebbe facile integrare un discorso di fiducia dei piloti. Ferrari resta piuttosto in difficoltà ad estrarre il potenziale della mescola più morbida negli attimi finali delle qualifiche.

La fiducia resta, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Hamilton: “La qualifica è stata una delle migliori da un po' di tempo, abbiamo provato una configurazione mai provata prima che mi sta portando sicuramente nella giusta direzione”. Dall'altra parte Leclerc ha accusato l'effetto del traffico e della mancanza di temperatura nelle gomme, che hanno reso la sua sessione molto complessa. 

GP Canada, Hamilton: la prima vera impronta sulla SF-26
La Ferrari sul circuito del Canada

GP Canada: nella Sprint i distacchi saranno ridotti?

Chiusa la parentesi giro lanciato, le differenze potranno essere marcate rispetto alla situazione di gara. Infatti, mentre nelle sessioni di qualifica i MJ ricaricabili permessi in un giro sono 6, nelle situazioni di gara saliranno a 8. Ciò potrebbe di fatto favorire l'ottima gestione della potenza della Power Unit Mercedes, creando sui lunghi rettilinei un distacco velocistico troppo elevato per gli avversari. 

Ricordiamo anche la massima potenza elettrica erogabile nelle zone a Straight Mode chiusa, ridotta a 200 kW, mentre dalla 5 alla 6 i kW erogabili potranno essere 0. Ad ora la situazione parla di una Mercedes chiaramente davanti a tutti, grazie anche al ricco pacchetto di aggiornamenti portato in Canada, verosimilmente con del potenziale ancora da esprimere a livello di messa a punto ricordando le parole di Kimi. McLaren stessa ha rimandato l'ala anteriore aggiornata, proprio per massimizzare la correlazione fabbrica-pista in occasioni migliori. 

La nuova leva della frizione e il nuovo software saranno fondamentali nelle partenze, da sempre tallone d'Achille delle monoposto tedesche. 

Attenzione sarà da porre anche al graining, considerando la qualità della pista della giornata di ieri e le temperature relativamente basse. 


Crediti Foto: Ferrari

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