F1 – Dopo un avvio disastroso nel 2026 Honda cambia idea sui V8
Il gigante nipponico è pronto ad abbracciare un ritorno al passato con motori più semplici e meno problematici

Il presidente di HRC, Koji Watanabe, ha annunciato un significativo cambio di approccio da parte della casa giapponese. Dopo un periodo di forte enfasi sull'elettrificazione in linea con la sua politica aziendale del comparto automotive, Honda si mostra ora aperta a esplorare diverse soluzioni per il futuro dei motori, inclusa la possibilità di un ritorno ai V8, ponendo al centro l'attrattività dello spettacolo per i fan e la collaborazione con gli organismi della categoria.
Nel 2020 Honda aveva comunicato l'uscita dalla F1 al termine della stagione 2021 per concentrarsi esclusivamente sull'elettromobilità. Il titolo mondiale conquistato da Max Verstappen nel 2021 con la Red Bull aveva però mantenuto un legame indiretto con la categoria durante la fase dei motori congelati. Il regolamento 2026 ha rappresentato il fattore decisivo per il rientro ufficiale: nel maggio 2023 la marca ha confermato il proprio impegno come motorista dell’Aston Martin. Questo nuovo concetto di unità di potenza ibride ha convinto Honda, portando a cinque i costruttori sulla griglia.
Fino a poco tempo fa la posizione era stata molto netta. Nel luglio 2025 Honda aveva espresso una ferma contrarietà all'ipotesi di abbandonare l'elettrificazione, arrivando a dichiarare che senza questa componente non sarebbe rimasta in F1. Undici mesi dopo, le dichiarazioni di Watanabe segnano un evidente cambio di rotta, con la priorità data a una Formula 1 con più appeal per il pubblico rispetto a rigide posizioni ideologiche.

Il chiarimento sui cambiamenti regolamentari del 2027
Watanabe ha smentito categoricamente qualsiasi voce di opposizione da parte di Honda alle revisioni previste per il 2027, che prevedono un maggiore peso del motore a combustione interna e un bilanciamento 60/40 rispetto all'attuale 50/50 tra termico ed elettrico: “Per noi, è importante garantire che la F1 continui ad essere attraente per gli appassionati, per cui siamo aperti agli sforzi destinati a migliorare la situazione attuale. Sono apparse alcune informazioni che suggeriscono che ci opponiamo alle revisioni delle regolazioni del 2027, ma questo non è vero. Rispettiamo le decisioni della FIA”, ha spiegato il presidente di HRC a SoyMotor.

Apertura al dibattito sui V8
Honda si dichiara disponibile a discutere il possibile ritorno dei motori V8, anche se al momento non esiste ancora una proposta concreta da parte della FIA. Watanabe ha sottolineato che la Formula 1 deve rimanere una piattaforma di tecnologie all'avanguardia, indipendentemente dal numero di cilindri del motore a combustione.
“Crediamo che la F1 debba sempre essere una competizione di tecnologie di avanguardia, indipendentemente dal fatto che il motore a combustione interna abbia 12, 10, 8 o 6 cilindri. Per quanto riguarda un motore V8, non abbiamo ricevuto alcuna proposta dettagliata, per cui non siamo in posizione di commentare aspetti specifici, ma siamo aperti a discuterlo”, ha affermato. Ha aggiunto inoltre: “Confidiamo che la F1 e la FIA prenderanno le decisioni corrette per lo sport. Appoggiamo qualsiasi progresso che migliori lo spettacolo delle corse per gli appassionati”.
Una volta ricevuta una proposta formale, Honda intende analizzare il tema in profondità. Watanabe ha concluso evidenziando il valore intrinseco della categoria: “Rispondere a cambiamenti rapidi e circostanze imprevedibili fa parte dell'essenza della F1, e proprio questo è ciò che rende degno di essere affrontato il rischio. Sviluppare la nostra tecnologia in un ambiente del genere è sempre stato l'approccio di Honda sin dalla fondazione della compagnia, ed è qui che vediamo il valore di competere in Formula 1”.
Honda conferma il proprio impegno a lungo termine nella massima serie, privilegiando flessibilità, innovazione continua e l'obiettivo comune di rendere le gare più emozionanti per il pubblico.
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