Charles Leclerc, Ferrari
Charles Leclerc saluta il pubblico prima del Gp d'Austria

Ormai c'è una traccia chiara, perché alcuni risultati stanno diventando costanti. La dinamica va avanti da cinque gare e lascia emergere un interrogativo inevitabile: che cosa si è rotto dopo il Gran Premio del Giappone? 

È come se Charles Leclerc, dopo il podio ottenuto a Suzuka, avesse subito una sorta di metamorfosi. Più che una trasformazione, però, sembra un'involuzione che lo sta portando lontano dai suoi standard e che, soprattutto, lo sta conducendo a perdere in maniera ormai piuttosto netta il duello interno con Lewis Hamilton.

Charles Leclerc non è più “padrone” della Ferrari

La stagione era iniziata in maniera diversa rispetto allo scorso anno. Hamilton era più presente, più vicino al compagno di squadra, ma nulla lasciava presagire che potesse arrivare a dettare il passo all'interno del team, trasformando Leclerc quasi in una spalla.

Naturalmente bisogna mantenere equilibrio nelle valutazioni. Non è detto che questa situazione sia destinata a durare. Charles  ha la velocità, il talento e la capacità di reazione per mettere fine a questo lungo periodo di stasi. Tuttavia, i fatti raccontano una storia precisa.

F1 Ferrari Charles Leclerc Lewis Hamilton
Leclerc alle prese con il malfunzionamento della sua monoposto, a Barcellona

Durante la pausa forzata della Formula 1 causata dalle tensioni geopolitiche nel Golfo Persico sembra essersi generata una frattura. Dopo il Gran Premio del Giappone sono arrivate Miami, Canada, Monaco, Barcellona e Austria: cinque gare nelle quali Lewis Hamilton è sempre riuscito a prevalere sul monegasco.

Che cosa succede in quella pausa? La Ferrari lavora intensamente sulla SF-26 e prepara il primo importante pacchetto di aggiornamenti, introdotto proprio negli States. Un fine settimana complicato per entrambi i piloti, quello di Miami, ma che si conclude comunque con Hamilton davanti a Leclerc.

Ed è proprio al termine di quel fine settiman che arriva una dichiarazione destinata, forse, a cambiare il corso della stagione. Hamilton ammette che non avrebbe più utilizzato il simulatore di Maranello, perché le indicazioni ricevute non coincidevano con quanto trovava poi in pista a livello di assetto

Da quel momento decide di affidarsi soprattutto alle sensazioni dell'asfalto. Leclerc, invece, sceglie di proseguire il lavoro seguendo le indicazioni del simulatore. Da lì in avanti la storia del confronto interno sembra cambiare.

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Lewis Hamilton vince la prima con Ferrari

Hamilton cresce, Leclerc perde fiducia

Hamilton prende sempre più confidenza con la SF-26 fino ad arrivare alla vittoria di Barcellona. Leclerc, al contrario, continua a essere condizionato da problemi di assetto e da una crescente mancanza di feeling con la monoposto che gli scivola dalle mani.

Si arriva così anche al cambio dell'impianto frenante. Leclerc decide di adottare i dischi della Carbone Industries, già utilizzati in precedenza da Hamilton, nel tentativo di ritrovare quelle sensazioni che ormai sembrano smarrite. Si tratta di un impianto che presenta una risposta iniziale meno aggressiva rispetto ai Brembo: il primo morso è più morbido e la massima potenza frenante arriva qualche istante dopo l'affondamento del pedale. Un cambiamento che, però, non produce gli effetti sperati.

In Canada, come ammesso dallo stesso Leclerc, le cose non avevano già funzionato, quando ancora utilizzava i Brembo. Lì esisteva almeno la giustificazione di un circuito storicamente favorevole a Hamilton. Ma è a Monaco che arriva probabilmente il vero spartiacque.

Dopo il podio conquistato da Hamilton in Canada, il sette volte campione del mondo riesce a imporsi anche nel Principato, proprio sulla pista dove Leclerc ha sempre espresso alcune delle sue migliori prestazioni. Un errore in qualifica e un altro in gara compromettono ulteriormente la stabilità mentale del numero 16.

Ferrari Damon Hill Lewis Hamilton
La Ferrari di Leclerc con i freni Carbone Industrie

Poi arriva Barcellona. Leclerc introduce i freni Carbone Industries, ma il weekend si trasforma in un'altra delusione: incidente in qualifica e gara poco brillante, forse anche condizionata da una strategia non perfetta. Hamilton, invece, conquista la prima fila e poi vince il Gran Premio.

In Austria il copione si ripete, ma con risultati peggiori per la Ferrari. Hamilton chiude quinto, un piazzamento certamente lontano dal successo ottenuto in Catalogna, ma comunque davanti al compagno. Leclerc, partito davanti a lui, termina soltanto ottavo.

Charles Leclerc: la frustrazione al potere

È un momento profondamente difficile per il monegasco. Anche le dichiarazioni del post-gara ricordano, per certi aspetti, quelle di Hamilton nella passata stagione: sconforto, sfiducia e la sensazione di non sapere dove mettere le mani.

La frustrazione emerge chiaramente anche nei team radio. A più riprese Leclerc esclama: "Queste gomme sono fot****". Lo dice con una rabbia che lascia trasparire un malessere ben più profondo. Poi arriva un'altra frase, ancora più pesante: "Questa macchina è terribile". Un giudizio leggermente ammorbidito davanti ai microfoni, ma sostanzialmente confermato quando ammette di non riuscire più a raccapezzarsi con la SF-26.

La sensazione è che gli sviluppi abbiano finito per favorire Hamilton. Non necessariamente per una precisa volontà della Ferrari, ma perché Lewis sembra aver compreso meglio come sfruttare la monoposto e in quale direzione orientarne l'evoluzione.

Così accade che Leclerc riesca ancora, grazie al suo talento, a limitare i danni in qualifica. Sulla distanza di gara, però, Lewis prende sistematicamente il sopravvento. Da cinque Gran Premi il risultato è sempre lo stesso.

C'è infine un'altra sensazione che accompagna questo periodo. Il rinnovo contrattuale a lunghissimo termine, che di fatto legherà Leclerc alla Ferrari ben oltre i trent'anni, sembra avergli trasmesso una sorta di tranquillità, la certezza che il proprio futuro sarà comunque tutto in rosso. È solo un'impressione, ma forse anche questo potrebbe aver inciso, almeno in parte, sulla perdita di quella tensione agonistica che in passato lo aveva spesso contraddistinto.

GP d'Austria, colpo di scena Ferrari che blinda seconda e terza posizione
Leclerc nel box austriaco

Domenica prossima si corre a Silverstone, con un weekend caratterizzato anche dalla Sprint Race (leggi il programma completo). È il circuito simbolo di Hamilton, probabilmente quello che più di ogni altro rappresenta la sua carriera. Fa ancora più rumore pensare che Lewis abbia appena battuto Leclerc in Austria, una pista che storicamente non ha mai amato.

Ora serve una reazione immediata. Proprio a casa di Hamilton, Leclerc deve ritrovare fiducia e provare a invertire la tendenza. Un'altra sconfitta su una pista iconica come Silverstone rischierebbe infatti di pesare ulteriormente sul piano mentale e anche sulla classifica, dove la forbice tra i due compagni di squadra continua ad allargarsi in modo sempre più preoccupante.


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