Ferrari Kimi Cavallino
Antonelli costretto al ritiro, a pochi km dal traguardo

Le vittorie non cancellano l’allarme affidabilità, questa la fotografia della prima parte della stagione della Mercedes che continua a occupare le posizioni di vertice del Mondiale 2026 con sei vittorie nelle prime sette gare. Ma sotto la superficie dei risultati si sta consolidando un problema che a Brixworth non fa dormire sonni tranquilli. 

I ritiri di George Russell in Canada e di Andrea Kimi Antonelli a Barcellona hanno infatti riacceso i riflettori sull’affidabilità della power unit della Stella a Tre Punte, in particolare sulla sezione batteria del sistema ibrido.

Il dato che mette ansi è che non si tratta di episodi isolati: guasti riconducibili alla stessa area tecnica si sono verificati anche sui team clienti Mercedes, con casi registrati pure in McLaren. Questo rende il problema di natura “di flotta”, cioè esteso all’intero ecosistema motoristico della casa tedesca.

Mercedes Monaco
Kimi Antonelli, GP di Monaco 2026

Allison: “I problemi nascono tutti dalla stessa parte”

Ogni osservatore della F1 avrà visto come abbia messo ko alcune macchine con motore Mercedes. Non sono problemi tra loro identici ma tutti nascono dalla stessa parte della batteria. Penso che gran parte delle aree a rischio siano state capite e, con un po' di fortuna, quando inizieremo a introdurre i nuovi moduli in gara - chiamiamo modulo la batteria -, allora le nostre sorti di 'flotta' dovrebbero migliorare. Per noi è una cosa molto importante, poiché questi ritiri sono stati molto, molto dolorosi”.

Le parole del direttore tecnico Mercedes confermano che il reparto motori di Brixworth ha ormai individuato la macro-area critica e sta lavorando all’introduzione di nuovi moduli batteria, con l’obiettivo di ridurre drasticamente il rischio di ulteriori cedimenti.

La strategia Mercedes: prima proteggere, poi curare

Allison ha descritto anche il metodo con cui il team affronta un problema di affidabilità di questo tipo. Prima di trovare la soluzione definitiva, la priorità diventa ridurre il rischio operativo, anche a costo di rinunciare a una parte del potenziale prestazionale.

Accetti che possano esserci delle rotture, ti accerti che accadano durante i test o al banco e che accadano il meno possibile quando corri per guadagnare punti. Non funziona sempre, perché capita che la macchina subisca un ritiro e rappresenta assolutamente un fallimento del progetto e di tutti i nostri tentativi di ottenere le prestazioni senza subire il lato negativo a esse collegato".

James Allison, direttore tecnico del team Mercedes

Quando accade una rottura del genere - ha spiegato l'ingegnere ex Ferrari - la prima cosa che fa la squadra, forse ancora prima che venga compresa la rottura stessa, è tendere a fare un mezzo passo indietro, correre in modo più cauto con il materiale a disposizione per spingerlo appena meno a fondo, in modo di dare un minimo di adattamento al pacchetto che sta soffrendo”.

"Un’altra parte della squadra prova al tempo stesso di scoprire quale sia l’origine della rottura per rimuovere il problema, dimostrarlo e portare sul tavolo qualcosa che sia sufficientemente solida. Il primo intervento è di dare al pezzo in sofferenza una vita un po’ più semplice, mentre lavori a una reale cura”, ha concluso Allison.

Perché il problema è critico

La questione assume un peso ancora maggiore guardando al regolamento tecnico. Nel 2026 ogni pilota potrà utilizzare soltanto tre pacchi batteria per l’intera stagione, un limite estremamente severo considerando il numero di Gran Premi in calendario.

Ed è proprio qui che emerge la preoccupazione principale: Russell e Antonelli sono già arrivati molto vicini al limite di utilizzo previsto. Pensare di completare un campionato intero con un solo pacco batteria residuo appare realisticamente difficile, soprattutto su vetture che fanno largo affidamento sulla componente elettrica della power unit.

Per questo motivo si considera sempre più plausibile uno scenario in cui i piloti Mercedes debbano introdurre ulteriori battery pack nelle prossime gare, accettando le relative penalità in griglia pur di evitare il rischio di altri ritiri.

Mercedes Gp Barcellona
George Russell, Gp Barcellona 2026

Il paradosso di una Mercedes dominante ma vulnerabile

Il quadro che emerge è quasi paradossale: Mercedes dispone probabilmente della power unit più competitiva del lotto, come dimostrano le sei vittorie nelle prime sette gare, ma sta pagando un prezzo elevato sul fronte dell’affidabilità.

Perdere punti per guasti tecnici pesa quanto perdere velocità pura. Ecco perché a Brixworth la priorità non è soltanto estrarre ulteriore performance, ma stabilizzare il sistema ibrido prima che il problema batterie comprometta una stagione che, dal punto di vista prestazionale, resta ancora ampiamente nelle mani della Stella.


Mercedes: stato della situazione batterie

Aspetto

Situazione

Vittorie Mercedes

6 su 7 gare

Ritiri Mercedes W17

Russell (Canada), Antonelli (Barcellona)

Problema principale

Batteria / sistema ibrido

Team clienti coinvolti

McLaren, Alpine, Williams

Nuovi moduli in arrivo

Limite regolamentare 2026

3 pacchi batteria

Rischio penalità

Elevato

 


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