GP Miami, Ferrari: veloce nel guidato ma il deficit in rettilineo premia McLaren
La Ferrari illude nelle FP1 ma si ferma alla quarta posizione nelle Qualifiche Sprint di Miami. Nonostante i nuovi aggiornamenti aerodinamici e l'ottimo rendimento nei settori guidati, la SF-26 paga un decimo nei lunghi rettilinei.

Le qualifiche sprint del GP di Miami raccontano una storia molto diversa rispetto all’unica sessione di prove libere disputata nel pomeriggio del Venerdì. Se nei 90 minuti delle FP1 Charles Leclerc era riuscito a chiudere davanti a tutti, lo stesso scenario non si è ripetuto al termine della Sprint Qualifying.
La Ferrari si è presentata a Miami con un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici pensato per ridurre il gap nei confronti della Mercedes. E, limitando il confronto al solo team tedesco, si può dire che l’obiettivo sia stato in parte raggiunto. Il problema, però, è rappresentato dalla McLaren, che si è inserita con forza nella lotta e ha rimescolato le gerarchie.
Analizzando la prestazione della Ferrari nel dettaglio, emerge una monoposto competitiva soprattutto nel primo settore, quello più guidato, dove Leclerc ha spesso fatto segnare il miglior micro crono. Buoni segnali anche nel secondo settore, seppur con meno continuità, mentre è nel terzo che la SF-26 paga maggiormente. Il risultato complessivo vede il monegasco qualificarsi in quarta posizione, mentre Lewis Hamilton chiude più indietro, in settima.

GP Miami 2026, Vasseur: “Perdiamo un decimo in rettilineo”
Al termine della sessione, Fred Vasseur interviene ai microfoni di Sky Sport F1, dove ha effettuato il resoconto della giornata. Il team principal ha evidenziato il cambiamento di passo tra FP1 e le qualifiche sprint, soffermandosi anche sulle prospettive per la gara e sull’importanza della partenza.
“C'è un po' di frustrazione”, dice Vasseur, “perché stamattina eravamo primi e secondi e abbiamo concluso al quarto posto alla fine del Q3. Dobbiamo capire cosa abbiamo fatto di sbagliato perché non siamo riusciti a mettere tutto insieme, però il potenziale quantomeno c'era fin da stamattina e questo è incoraggiante”.
Sono queste le prime parole di Fred Vasseur e, come un mantra, sottolineano come si debba “indagare” internamente per verificare le cause di questo cambio di performance tra FP1 e Qualifiche Sprint. Ad ogni modo, la monoposto è apparsa solida, nonostante qualche piccola sbavatura da parte dei piloti.
E se le cose vanno approfondite, si cerca di captare se i problemi sono da associare al motore o alla vettura nel suo complesso. “Perdiamo un paio di decimi il rettilineo” afferma il team principal. “Si tratta del pacchetto, non è soltanto il motore o il telaio” ha poi continuato. Che tali aggiornamenti non stiano dando i frutti sperati?
Domanda lecita, a cui solo la pista darà una risposta. Ma il deficit di cui parla Vasseur è meno evidente in gara: “È un po' meno palese in configurazione di gara, ma domani tutto può accadere”.

GP Miami 2026, Vasseur: “La partenza è un vantaggio, ma è l’insieme che fa la differenza”
L’attenzione si sposta su Charles Leclerc e sulla partenza. Nel primo caso, è evidente come il #16 non era particolarmente contento una volta sceso dall’abitacolo: “Quando sei primo nel Q1 e secondo nel Q2, finisci al quarto posto, puoi essere contento? Nemmeno io lo ero al muretto, però è andata così. Ora dobbiamo capire cosa abbiamo fatto male, in modo da fare meglio al sabato”.
Per quel che riguarda le partenze, invece, Ferrari finora ha sempre avuto un vantaggio, seppur durato per i primi giri. Vasseur conclude che la sessione di prove libere, ha messo in risalto un passo gara soddisfacente e che quindi ancora nulla è deciso.
“Sappiamo che avete un vantaggio enorme in partenza”. Il dirigente non si esprime sul quanto gli avversari possano essersi avvicinati, ma ammette una sorta di convergenza in termini di prestazioni da parte di tutti. “Sono fiducioso che anche domani i piloti partiranno bene, però non dobbiamo porre l’attenzione solo sulla partenza, dobbiamo mettere tutto insieme, a partire dalle qualifiche”.