Mercedes W17
La Mercedes W17 in azione nel tramonto di Sakhir

Nel primo giorno della seconda sessione di test in Bahrain, la Mercedes ha confermato in pista le sensazioni positive emerse nelle sedute precedenti. La W17 ha completato 147 giri complessivi, distribuendo il lavoro tra i due piloti titolari, con un programma fitto di verifiche tecniche e di valutazione degli aggiornamenti introdotti (nuovo disegno della parte arretrata dei sidepod, ndr) per questa fase conclusiva di preparazione prima di Melbourne.

Mercedes: la soddisfazione di Antonelli

Kimi Antonelli ha aperto la giornata, concentrandosi su un run plan articolato, mirato alla comprensione del comportamento della monoposto su diversi assetti e condizioni di pista. Il pilota italiano ha tracciato un bilancio del lavoro svolto: "Abbiamo goduto di una mattinata positiva e, nel complesso, una buona giornata per iniziare questo secondo test pre-stagionale. Avevamo pianificato un programma esteso con molti elementi che volevamo testare. Siamo riusciti a gestire quella lista in modo efficiente con pochi ritardi e abbiamo imparato molto di più sulla W17".

Andrea Kimi Antonelli
Andrea Kimi Antonelli

Il bolognese ha poi richiamato alla prudenza, sottolineando come il quadro competitivo resti aperto: "Anche se abbiamo avuto un inizio solido per questi ultimi tre giorni di prove prima di Melbourne, c'è ancora molto lavoro da fare in questi ultimi giorni. Diversi nostri concorrenti continuano a mostrarsi forti e dobbiamo proseguire nell'evolvere il nostro pacchetto e trovare più prestazioni. L'Australia non è lontana ora, quindi lavoreremo duramente per sfruttare al massimo questi ultimi due giorni qui a Sakhir".

Mercedes, Russell positivo sulla W17

Il riferimento temporale è chiaro: l’appuntamento inaugurale in Australia si avvicina e ogni chilometro percorso a Sakhir assume un valore strategico. In questo senso, anche George Russell ha rimarcato l’importanza di massimizzare il tempo in pista: "È stato bello tornare qui in Bahrain. Con solo tre giorni di pre-stagione rimasti prima di partire per Melbourne, ogni giro è prezioso".

Russell ha evidenziato un elemento chiave rispetto alla prima sessione di test, ovvero il miglioramento sul piano dell’affidabilità: "Non abbiamo goduto della massima affidabilità nel primo test, ma questa settimana siamo partiti in grande forma, completando 147 giri tra me e Kimi". Un dato significativo, che pesa, soprattutto in una fase in cui la correlazione tra aggiornamenti e comportamento dinamico richiede continuità operativa.

Mercedes F1
George Russell alla guida della Mercedes W17

Il britannico ha poi spiegato la natura del lavoro svolto: "Abbiamo portato diversi aggiornamenti alla W17, quindi il nostro programma si è concentrato sulla valutazione di questi aspetti e sull'assicurarci di non incontrare brutte sorprese. Siamo riusciti a completare la maggior parte del lavoro che avevamo pianificato e ora possiamo continuare a sviluppare il nostro apprendimento negli ultimi due giorni di lavoro".

Mercedes, il punto di vista del tecnico

Le parole di Russell trovano riscontro nell’analisi tecnica di Andrew Shovlin, trackside engineer, che ha fornito un quadro più dettagliato delle attività in pista: "Abbiamo iniziato bene gli ultimi giorni di test, completando 69 giri con Kimi e 78 con George. Abbiamo aggiornato alcune parti della vettura e sembrano fare ciò che speravamo".

Shovlin ha posto l’accento anche sull’aspetto metodologico del lavoro svolto: "Abbiamo anche lavorato a un programma di assetto per cercare di capire meglio l'auto e gli pneumatici. La pista cambia notevolmente nel corso di una giornata qui, riscaldandosi e raffreddandosi, quindi spesso è difficile analizzare i risultati, ma sembra che siamo riusciti a mantenere la macchina in una buona finestra ed è stato incoraggiante vedere che il degrado è stato sotto controllo."

Il riferimento alla “finestra” operativa è centrale. A Sakhir le variazioni termiche incidono sensibilmente sul comportamento delle coperture e sulla stabilità del bilanciamento aerodinamico. Il fatto che la W17 sia rimasta in un range di funzionamento coerente, con degrado contenuto, rafforza l’impressione di una piattaforma tecnica solida e ben correlata.

Infine, Shovlin ha ribadito la necessità di consolidare il lavoro negli ultimi due giorni: "Abbiamo ancora molto lavoro da fare in vista degli ultimi due giorni, quindi incrociamo le dita che il W17 continui a funzionare in modo affidabile e ci permetta di completare il nostro programma completo".

Andrew Shovlin - Trackside Engineer Mercedes AMG Petronas F1 Team

Nel complesso, il day one della seconda sessione in Bahrain restituisce l’immagine di una Mercedes metodica, concentrata sulla validazione degli aggiornamenti e all'affinamento dell’assetto. La W17 ha mostrato continuità operativa, affidabilità e un degrado sotto controllo (su questo fronte sembna essere la meglio piazzata): elementi che, a pochi giorni dalla partenza per Melbourne, assumono un peso specifico rilevante nella costruzione del pacchetto definitivo per l’esordio stagionale.

Ma la notizia migliore della giornata di ieri arriva sul piano politico. Mercedes si prende una vittoria strategica nella lunga battaglia sul “Power Unit Gate: la scuderia anglotedesca (e tutti i clienti: McLaren, Williams e Alpine) potrà continuare a utilizzare il proprio motore nella configurazione attuale fino a quando le modifiche proposte dalla FIA non saranno approvate, con l’introduzione prevista dal 1° agosto 2026. In pratica, almeno fino al Gran Premio d’Ungheria, Mercedes potrà sfruttare appieno il propulsore così com’è, mantenendo un (possibile) vantaggio tecnico sugli avversari.


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