Fred Vasseur, Scuderia Ferrari. Crediti foto: Getty Images
Fred Vasseur, Scuderia Ferrari. Crediti foto: Getty Images

Il weekend del GP di Miami apre una fase delicata del mondiale e, alla vigilia, Frédéric Vasseur ha tracciato con lucidità il perimetro tecnico e operativo entro cui si muoverà la Scuderia Ferrari. La parola chiave è equilibrio: introdurre sviluppi senza perdere di vista l’esecuzione, in un format che concede margini ridotti.

Aggiornamenti e margini ridotti: la chiave è massimizzare il venerdì

“Abbiamo alcuni aggiornamenti aerodinamici qui, ma naturalmente anche le altre squadre faranno lo stesso. Pertanto, sarà importante rimanere concentrati, tenere la testa bassa e sfruttare al massimo l'unica sessione di prove libere”. Che sarà di novanta minuti, è bene ricordarlo.

Fred Vasseur Ferrari
Fred Vasseur, team principal Ferrari

Il messaggio è diretto: il valore degli upgrade non si misura solo in galleria del vento o al CFD, ma nella capacità di portarli rapidamente nella finestra di funzionamento corretta. Con una sola sessione utile prima del parco chiuso, la correlazione pista-simulazione diventa il vero discriminante. Errori di set-up o letture tardive dei dati possono compromettere l’intero weekend.

Lavoro a Maranello e continuità di sviluppo

“Siamo molto contenti di essere finalmente tornati in pista dopo una pausa così lunga, un evento insolito a metà stagione. Nelle ultime settimane, abbiamo lavorato duramente a Maranello, studiando tutti i dati delle prime gare per prepararci nel modo migliore possibile per questo appuntamento”.

Ala Macarena Ferrari SF-26, Gp Cina
l'"Ala Macarena" della Ferrari SF-26 testata in Cina

Vasseur richiama il lavoro svolto in fabbrica: analisi approfondita dei primi appuntamenti, pulizia dei dati e sviluppo mirato. È un passaggio che sottolinea la necessità di continuità tecnica più che di rivoluzioni, con l’obiettivo di rendere più prevedibile il comportamento della vettura su un tracciato esigente sul fronte termico e dell’efficienza aerodinamica.

In sintesi, Ferrari arriva a Miami con novità mirate e un approccio concreto: meno proclami, più esecuzione. In un contesto in cui tutti evolvono, la differenza la farà la velocità con cui si trasformano i numeri in prestazione in pista.

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