Rassegnatevi: il futuro della F1 è rappresentato dalla Sprint Race
Stefano Domenicali conferma l'intenzione di aumentare il numero dei weekend Sprint dal 2027: il format è ormai centrale nella strategia commerciale della serie iridata

La Formula 1 sembra aver definitivamente archiviato il dibattito sulla legittimità delle Sprint Race. Quello che nel 2021 era stato presentato come un esperimento destinato a verificare la risposta del pubblico si è trasformato, stagione dopo stagione, in uno degli strumenti attraverso cui Liberty Media sta globalmente ridefinendo il prodotto F1. L'obiettivo è chiaro: rendere ogni giornata del weekend un appuntamento con un valore sportivo e commerciale autonomo.
A confermarlo è stato il presidente e amministratore delegato della categoria, Stefano Domenicali, che ha anticipato come il calendario delle prossime stagioni dovrebbe prevedere un numero maggiore di gare Sprint rispetto alle sei attualmente disputate. La decisione, ormai in fase avanzata (si attende la ratifica del Consiglio Mondiale del Motorsport, ndr), verrà ufficializzata insieme alla pubblicazione del prossimo calendario iridato.

Il dirigente imolese ha ricordato come l'introduzione di questo format fosse stata inizialmente accolta con molte perplessità, sottolineando però che l'evoluzione dei numeri abbia progressivamente cambiato la percezione dell'intero progetto. L'affluenza registrata durante il venerdì di Silverstone rappresenta, secondo il manager italiano, una dimostrazione concreta di come offrire contenuti competitivi fin dall'inizio del weekend abbia aumentato l'interesse del pubblico sia sugli spalti sia davanti alla televisione.
Da esperimento a pilastro del weekend
La crescita delle Sprint racconta perfettamente l'evoluzione della filosofia promossa da Liberty Media. Il primo test risale al Gran Premio di Gran Bretagna del 2021, quando la gara breve venne utilizzata come sistema per determinare la griglia della domenica. In quella stagione furono soltanto tre gli appuntamenti interessati dall'esperimento, con Silverstone, Monza e Interlagos chiamati a valutarne l'efficacia.

Nel 2022 il format rimase ancora limitato, comparendo in appena tre weekend. La vera svolta arrivò però l'anno successivo, quando la “garetta” acquisì una propria identità sportiva grazie all'introduzione della Sprint Shootout e di una classifica completamente indipendente rispetto alle qualifiche tradizionali. Da quel momento la gara sui 100 chilometri è diventata un evento autonomo, capace di arricchire il programma senza modificare la griglia della domenica.
Proprio questa trasformazione ha permesso alla Formula 1 di costruire un fine settimana con momenti agonistici distribuiti su tutte le giornate, aumentando il valore commerciale dell'intero evento. Che è il vero focus del gruppo di Englewood.
Verso dieci Sprint: Monza è già pronta
Le indiscrezioni provenienti dal Regno Unito indicano che il prossimo passo potrebbe essere particolarmente significativo. Sul tavolo della Formula 1 ci sarebbe infatti un incremento fino a nove o addirittura dieci Sprint nell'arco della stagione, quasi raddoppiando il numero attuale.
Una sede è già stata confermata. Monza ospiterà infatti una delle Sprint del prossimo campionato, come annunciato dal presidente dell'ACI Geronimo La Russa durante la presentazione degli eventi legati al Gran Premio d'Italia 2026. Un riconoscimento importante per l'autodromo brianzolo, destinato così ad accogliere uno dei weekend più ricchi dell'intero calendario.

Sprint Race: il dominatore indiscusso è Max Verstappen
Dal punto di vista sportivo, il pilota che ha dominato la storia delle Sprint resta Max Verstappen, capace di conquistare finora tredici successi. Nel campionato in corso, invece, la situazione è molto più equilibrata: George Russell guida la speciale graduatoria con due vittorie, mentre Andrea Kimi Antonelli e Lando Norris hanno ottenuto un'affermazione ciascuno.
L'impressione è che la Formula 1 abbia ormai individuato una direzione precisa. Se nei primi anni il confronto riguardava l'opportunità di introdurre le Sprint, oggi la discussione si è spostata sulla loro estensione. Un segnale che testimonia come il format sia ormai considerato una componente strutturale del mondiale, non più un semplice esperimento destinato a essere valutato. Immaginare che, negli anni, tutti i weekend abbiano un formato Sprint non è assurdo.
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