McLaren MCL40 test Barcellona
La McLaren MCL40 in azione a Barcellona

Il primo shakedown collettivo della stagione 2026 al Circuit de Barcelona-Catalunya è passato agli annali ed ha fornito indicazioni embrionali sullo stato di forma delle squadre e sulle performance delle rispettive power unit. Cinque giornate di test hanno permesso a team e motoristi di accumulare dati fondamentali in termini di affidabilità, comportamento degli pneumatici e gestione delle componenti della vettura, offrendo al contempo un primo banco di prova reale per le nuove normative tecniche.

Dai dati raccolti emerge con chiarezza la supremazia di Mercedes. La scuderia tedesca ha completato 500 giri complessivi, per un totale di 1.134 km, risultando non solo il team più attivo in pista ma anche il più consistente in termini di raccolta dati per la power unit prodotta a Brixworth. La regolarità dei giri, la gestione dei pneumatici e la capacità di completare lunghe simulazioni di stint senza problemi meccanici confermano che la squadra ha affrontato lo shakedown con una vettura equilibrata e pronta a gestire i carichi imposti dai nuovi regolamenti 2026.

Mercedes W17 Barcellona
George Russell durante i test del Montmelò

Un dato ancor più significativo riguarda la Williams, parimenti equipaggiata con motore Mercedes. La scuderia inglese non ha partecipato alle prove, privando di fatto il propulsore della Stella a Tre Punte di altri preziosissimi chilometri che avrebbero potuto ulteriormente solidificare l'idea di un V6 turbo-ibrido nato bene.

Ciò rende il lavoro dei tecnici della casa di Stoccarda ancora più rilevante: il predominio in pista è da attribuire alla scuderia ufficiale, alla McLaren e all'Alpine (molto positivi i test dei francesi) senza possibilità di condivisione dei dati su base comparativa immediata. In altre parole, Mercedes non solo guida la classifica dei giri e dei chilometri, ma definisce, per ora, anche il parametro di riferimento per affidabilità e performance motoristica della stagione.

 

Test Barcellona - Giri complessivi completati per team

Pos.

Team

Giri completati

Delta dal leader

1

Mercedes

500

2

Ferrari

437

-63

3

Haas

390

-110

4

Alpine

347

-153

5

Racing Bulls

321

-179

6

Red Bull

303

-197

7

McLaren

287

-213

8

Audi

240

-260

9

Cadillac

164

-336

10

Aston Martin

66

-434

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dietro di loro, Ferrari ha confermato solidità e costanza, completando 437 giri e accumulando 991 km. La SF-26 si è comportata bene sia nei giri a velocità costante - poco probanti - sia negli stint più lunghi, dimostrando che il lavoro invernale sul telaio e sulla power unit ha prodotto risultati concreti. 

La Scuderia di Maranello ha gestito le giornate di shakedown seguendo un programma accuratamente pianificato, senza cercare eccessive prestazioni istantanee, ma concentrandosi su affidabilità, raccolta dati e messa a punto delle strategie operative. Lo ha confermato Leclerc nella giornata odierna: leggi qui. Questo approccio permette di considerare Ferrari come la principale sfidante alla supremazia Mercedes nei primi test, con margini di miglioramento ancora importanti, soprattutto nelle simulazioni di gara e nella gestione dei long run.

Ferrari SF-26 test Barcellona
Charles Leclerc macina chilometri a bordo della Ferrari SF-26

Se Mercedes e Ferrari hanno dominato in termini di attività e affidabilità, il quadro diventa più complesso guardando a Honda, la power unit di Aston Martin. La scuderia inglese ha completato solo 66 km, essendo scesa in pista per un solo giorno. Questo ridotto chilometraggio rende difficoltosa una valutazione accurata dell'unità motrice giapponese in condizioni di carico e stress simili a quelle di un Gran Premio. 

I dati preliminari suggeriscono che, almeno in termini di raccolta chilometrica, Honda parte in posizione di svantaggio. Sarà necessario attendere i prossimi shakedown e i test ufficiali per avere un quadro completo, ma l’avvio limitato indica chiaramente che il lavoro di sviluppo e di ottimizzazione della power unit richiederà attenzione.

Situazione analoga si riscontra con Audi. Nonostante l’impegno sul programma di test, il chilometraggio limitato indica problemi tecnici. I dati suggeriscono che la Casa dei Quattro Anelli dovrà concentrarsi nei prossimi test su affidabilità e raccolta chilometrica, per poter confrontarsi efficacemente con le squadre di vertice.

Un capitolo a parte merita Cadillac, la nuova realtà statunitense in Formula 1. Con 164 giri completati, la scuderia appare metodica e progressiva nel proprio approccio: pur essendo indietro rispetto ai top team, Cadillac sta accumulando dati e chilometri necessari per sviluppare un programma coerente e strutturato. La progressione osservata durante lo shakedown indica che il team sta affrontando la stagione con attenzione e gradualità, cercando di costruire una base solida piuttosto che inseguire prestazioni immediate. Il lavoro della squadra americana dovrà essere monitorato nelle prossime settimane, ma i segnali iniziali indicano una crescita costante e un impegno serio verso la competitività futura. Il cammino è molto lungo. 

Ulteriore paragrafo andrebbe riservato alla Red Bull che ha visto il suo programma limitato a causa dell'incidente di Isack Hadjar che ha determinato la riduzione del programma da tre a due giorni. In questa fase iniziale i pezzi prodotti erano pochi e non si è fatto in tempo ad allestire la RB22 per il secondo giorno calendarizzato. La sensazione generale, in ogni caso, è quella di una vettura che non ha forzato soprattutto per accumulare chilometri con una power unit inedita. Un lavoro dall'esterno quasi imperscrutabile che sarà meglio compreso nei test del Bahrain che scattano l'11 Febbraio.

Test Barcellona - Giri completati per Power Unit

Pos.

Power Unit

Km completati

Delta dal leader

1

Mercedes

1.134

2

Ferrari

991

-143

3

RBPT Ford

624

-510

4

Audi

240

-894

5

Honda

66

-1.068

 

Analizzando i dati complessivi dei giri e dei chilometri, quindi, si nota un trend chiaro: la gestione della power unit è diventata l'elemento pivotale nel contesto delle nuove normative 2026, con team come Mercedes e Ferrari in grado di massimizzare affidabilità e raccolta dati, mentre Honda e Audi evidenziano limiti iniziali. Il rapporto tra giri effettuati e chilometri percorsi evidenzia come le strategie di test siano differenziate, con Mercedes che completa lunghe simulazioni, Ferrari che mantiene un ritmo costante ma leggermente inferiore, e gli altri team che devono ancora consolidare il proprio approccio.

In termini di prospettive per la stagione, Barcellona fa emrgere alcune evidenze molto molto sommarie: Mercedes parte come leader, Ferrari è pronta a rispondere con solidità, Honda deve essere rivalutata una volta completati i test, e Audi è ancora in fase di adattamento e sviluppo. Cadillac, pur con numeri inferiori, mostra che sta progredendo con i suoi tempi, senza forzare, mentre Aston Martin, limitata a un solo giorno di test, deve necessariamente intensificare la propria raccolta dati per colmare il divario. Appuntamento a Sakhir.

Cadillac F1 test Barcellona
La Cadillac con la livrea provvisoria nei test di Barcellona

In conclusione, il primo shakedown della stagione 2026 ha delineato le gerarchie iniziali tra i team. Ma attenzione a non lasciarsi ingannare, è tutto troppo embrionale. La Mercedes pare ben piazzata, con la power unit e il team pronti a stabilire i parametri di riferimento. Ferrari mantiene un buon equilibrio tra affidabilità e performance, posizionandosi come il principale contendente al vertice. Honda e Audi restano invece in una fase di osservazione e sviluppo. Gli sviluppi dei prossimi test e il completamento dei programmi di lavoro saranno determinanti per capire se queste prime indicazioni verranno confermate o se assisteremo a sorprese già nelle prime gare della stagione.

Barcellona ha messo in luce la capacità dei motoristi di adattarsi alle nuove regolazioni tecniche, alla gestione dei carichi sulle power unit e alle strategie di test. La strada verso il Gran Premio inaugurale è ancora lunga, ma i primi segnali sono chiari: Mercedes guida la classifica in affidabilità e raccolta dati, Ferrari segue a stretto contatto. Non si tratta di un'analisi, ma della fotografia di un momento. In Bahrain ne sapremo di più.


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