Gp Miami - Sprint Race, ordine arrivo: doppietta McLaren. Norris e Piastri confermano i progressi papaya
A Miami va in scena il secondo appuntamento stagione per la Sprint Race: ecco com'è andata la sessione.

Il GP di Miami ospita il secondo appuntamento stagionale della sprint race. Nella serata di venerdì, le qualifiche veloci hanno visto un ribaltone, se così possiamo dire, delle classifiche, vedendo una McLaren imporsi come prima forza.
Ed in particolare, lo fa con Lando Norris, che sorprendentemente ottiene la pole, confermando l'efficacia degli upgrade papaya. Alle sue spalle partirà il leader di campionato, ossia Kimi Antonelli. Più dietro invece le Ferrari, con Leclerc che partirà dalla quarta casella, distanziandosi da Norris di quasi 4 decimi. Sarà P7 per Hamilton invece, con un distacco dal polena di quasi 8 decimi.

Gp Miami, Sprint Race: il racconto
Prima di addentraci nel racconto della gara sprint, diamo un'occhio a quelle che sono le temperature. A Miami ci sono 32 gradi, con una percentuale di umidità pari al 53%. Quella dell'asfalto, invece, sale a 47.
Saranno 19 i giri totali da percorrere attorno all'Hard Rock Stadium, con la maggior parte della griglia che montano mescola media. È fatta eccezione per le due Cadillac che partono con la mescola dura e le due Aston Martin, che scelgono gomma rossa. Da segnalare la partenza dalla pit-lane per Arvid Linbland, mentre Nico Hülkenberg non partirà per problemi al motore nel giro di posizionamento.
Semaforo verde che scatta alle ore 18:00 italiane, con buono spunto da parte delle due McLaren, con Norris davanti. Si pianta ancora una volta Kimi Antonelli, che permette a Charles Leclerc di passare ed agguantare la P3. A differenza dell'italiano, parte bene George Russell che sopravanza Verstappen, che appare in leggere difficoltà.
Ferrari paga sul rettilineo in termini di potenza ed insegue Piastri con 1.8 secondi di distacco. Antonelli prova a sorpassare il monegasco, ma sbaglia l'ingresso ed è costretto ad andare sul lato sporco al termine dell'ultimo rettilineo. Un'occasione mancata, che permette al team mate d avvicinarsi. Il distacco tra i due è di 7 decimi. Alle spalle dell'inglese, c'è Lewis Hamilton che cerca di avvicinarsi e tirare vantaggio dalla bagarre Mercedes.
Da segnalare la non partenza di Arvid Linbland, causa problemi tecnici alla sua Racing Bulls. Scoda Antonelli tra curva 14 e 15, errore che consente a Russell il sorpasso in ingresso di curva 17. Al giro 8 la gara si accende, con la bagarre Mercedes che rivede Antonelli partire davanti e dietro Verstappen che sorpassa Hamilton portandolo all'esterno. Una mossa scorretta, che porta l'olandese a restituire la posizione. Il duello però non sembra voler terminare, con Max che supera nuovamente il sette volte campione del mondo, al termine dell'ultimo rettilineo al giro 10.
A metà gara inoltrata, a guidare il gruppo sono sempre le due McLaren con Norris davanti. Il distacco tra i due è pari a 2.8. Leclerc stabile in P3, con Antonelli, Russell, Verstappen e Hamilton che completano a top 7. L'italiano riceve la terza bandiera bianco/nera per track limits: qualora dovesse giungere una quarta, incorrerà in una penalità.
Al giro 12 Leclerc si avvicina a Piastri, riducendo il suo distacco a 0.9 decimi. Entrambe le vetture hanno apportato gli aggiornamenti, che sembrano soddisfare le aspettative. Il passo del monegasco appare solido e se nel tratto guidato sembri guadagnare, nulla può contro la PU Mercedes sui lunghi rettilinei.
Ed infatti, la seconda sprint race della stagione 2026 termina così: doppietta McLaren con Norris in P1 e Piastri in P2, seguita dalla Ferrari di Charles Leclerc.
Gp Miami, Sprint Race: ordine d'arrivo
- Lando Norris
- Oscar Piastri
- Charles Leclerc
- KimiAntonelli
- George Russell
- Max Verstappen
- Lewis Hamilton
- Pierre Gasly
- Isack Hadjar
- Franco Colapinto
- Gabriel Bortoleto
- Esteban Ocono
- Ollie Bearman
- Carlos Sainz
- Liam Lawson
- Sergio Perez
- Fernando Alonso
- Lance Stroll
- Valtteri Bottass
- Alexander Albon
- Nico Hülkenberg (DNF)
- Arvid Linbland (DNF)
Gp Miami, Sprint Race: i tempi
