GP Austria: Ferrari affonda in gara e negli errori strategici
Hamilton sul Red Bull Ring

Ancora una volta, la Ferrari va a ribaltare i verdetti espressi nelle sessioni precedenti. Purtroppo, però, questa volta non in positivo se andiamo a confrontare la gara domenicale del GP d'Austria con la giornata del sabato. Se in qualifica la Ferrari si era accesa, mettendosi subito alle spalle di George Russell e agguantando per un istante la prima fila, in gara la situazione è stata completamente diversa.

La gestione della corsa di Lewis Hamilton è stata un pelino migliore rispetto a quella di Charles Leclerc, ma anche per l'inglese le cose non sono andate nel migliore dei modi. La sua gara non è terminata sul podio nonostante partisse dalla terza posizione, complice anche una strategia ai box un po' discutibile.

Il vero punto interrogativo del GP d'Austria riguarda però il monegasco una situazione complessa sulla quale si è cercato di fare chiarezza anche con Fred Vasseur nelle interviste post-gara. Leclerc scattava dalla seconda posizione in griglia, ma già dalle prime battute si è lasciato sfilare, venendo sorpassato da diversi piloti in pista come Kimi Antonelli, lo stesso Hamilton e persino da Hadjar nelle fasi finali.

È stata una Ferrari in netta difficoltà con la gestione delle gomme, specialmente considerando le caratteristiche del circuito e le alte temperature atmosferiche. Questa domenica ha evidenziato ancora di più il grande limite strutturale della SF-26 nei confronti della Mercedes e della Red Bull, ossia il deficit motoristico.

A Maranello sono consapevoli che c'è ancora da lavorare. Gli aggiornamenti introdotti al Red Bull Ring non hanno funzionato nello stesso modo di Barcellona. In questo fine settimana la squadra non ha saputo mettere tutto insieme. È mancato qualcosa e non si è stati perfetti né dal punto di vista delle strategie né da quello delle comunicazioni radio tra muretto e piloti. Un esempio è stato il pasticcio con Hamilton, chiamato ai box quando aveva ormai già superato la linea d'ingresso della pit lane.

Alla fine, la Ferrari torna a casa senza nemmeno un podio. Nonostante la partenza in P2 e P3 con Leclerc e Hamilton, la gara si è conclusa con la quinta posizione di Lewis e l'ottava di un opaco Charles Leclerc. 

GP d'Austria, Ferrari: Leclerc ritrova il passo e Vasseur punzecchia Mercedes
Ferrari ai box d'Austria

GP Austria, Vasseur: “Non si può risolvere tutto da un giorno all'altro

Ai microfoni di Sky Sport, come di consueto, Fred Vasseur ha analizzato la prestazione sottotono delle rosse, soffermandosi sui due aspetti chiave della domenica: il deficit del motore nei confronti di Red Bull e Mercedes e la gara decisamente sottotono di Leclerc.

Partendo dal primo punto, le parole del manager francese sono state: “Chiaramente abbiamo un deficit di potenza dall'inizio della stagione, sapevamo e sappiamo perfettamente che la situazione è questa. Anche con i primi aggiornamenti mirati al motore, ossia l'ADUO, non si può immaginare di avere una bacchetta magica in grado di risolvere tutto da un giorno all'altro. Miglioreremo, ma ci vorrà del tempo: con i motori le tempistiche di sviluppo sono sempre più lunghe”. 

E ancora: “La difficoltà ulteriore, al di là del puro deficit di performance cronometrica, è che quando ti trovi nel traffico a lottare sei ancora più vulnerabile perché vieni sorpassato facilmente in rettilineo. Di conseguenza, perdiamo spesso la posizione in pista e questo ci rende la vita molto più difficile”. 

Dopodiché, effettua un paragone con il weekend precedente, evidenziano le difficoltà e gli errori commessi: “A Barcellona siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo, il che significa che in questo weekend in Austria non abbiamo messo tutto insieme, ed è un vero peccato. Non penso che oggi avessimo il passo per lottare contro le due Mercedes, ma abbiamo reagito in modo eccessivo a livello di strategia: abbiamo spinto troppo nella prima parte dello stint distruggendo le gomme. Avremmo dovuto svolgere un lavoro migliore, concentrandoci di più sulla McLaren anziché guardare avanti”. 

GP d'Austria, colpo di scena Ferrari che blinda seconda e terza posizione
Leclerc nel box austriaco

GP Austria: un circuito difficile per Ferrari

Il secondo punto analizzato dal Team Principal Ferrari, come accennato poc'anzi, è la gara di Charles Leclerc. Le domande rivolte a Fred Vasseur, hanno alla base la ricerca del motivo di questa opacità del monegasco, cercando id capire se si tratta di un problema specifico o solo di momenti negativi. 

Credo che Charles fosse più convinto fin dall'inizio sulla strategia a due soste, poi abbiamo cambiato il piano in corsa ed è stata la scelta sbagliata. Ha potuto parzialmente rientrare in gioco sfruttando la Virtual Safety Car (VSC), ma onestamente credo che il risultato finale sia dovuto al fatto che abbiamo riposto troppa attenzione sulla Mercedes, quando in queste condizioni non avevamo il passo per lottare con loro. È stato un errore”. 

Vasseur quindi ammette ancora una volta gli errori della Ferrari, troppo concentrati ad attaccare il team tedesco e posta poca attenzione ai rivali come Red Bull, che nel mentre è arrivata. 

Se avessimo gestito la gara diversamente” continua Fred, “il nostro obiettivo realistico sarebbe stato battere le McLaren. Su un circuito stop-and-go come questo, dove c'è bisogno di tanta potenza e si esce da curve lente per immettersi su lunghi rettilinei, il motore diventa un fattore cruciale. Sì, sapevamo in anticipo che questo tracciato sarebbe stato difficile per noi; Barcellona, con le sue sequenze di curve veloci come la 1, la 2 e la 3 in cui sei sempre al limite, si adattava decisamente meglio alla nostra macchina”. 

Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: clicca qui