Ferrari SF-26 Canada
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Dopo aver toccato tre continenti, la Formula 1 torna a casa sua. Sì, è inutile girarci intorno o adeguarsi ai desideri di Liberty Media, che sta progressivamente spostando il baricentro della categoria altrove: la classe regina del motorsport è e resta una categoria europea per nascita, tradizione e blasone. E, a proposito di tradizione e di quelle cose storiche che continuano a piacerci, quest'anno ad aprire la stagione europea sarà il Gran Premio di Montecarlo (qui il programma completo), la tappa più riconoscibile dell'intero mondiale e una delle grandi classiche del motorismo.

Per questa gara ci sono aspettative molto elevate. il GP di Monaco è un evento quasi deviante rispetto al resto del calendario, un tracciato dalle caratteristiche peculiari, dove la componente aerodinamica conta meno rispetto ad altre piste. A tal proposito, va ricordato che la Federazione Internazionale ha stabilito che, per questa circostanza, l'aerodinamica attiva non potrà essere utilizzata.

F1 GP Monaco Monte Carlo
Lo scatto al via dell'ultimo GP di Monaco

Il Principato riporta la Formula 1 nella sua culla storica

Il layout del Principato resta unico: pista strettissima, continue accelerazioni e frenate, pochissimi allunghi. Un tracciato pieno di contraddizioni, dove convive una delle curve più veloci dell'intero mondiale, quella del Tunnel, con la piega più lenta del campionato, il tornante del Loews, che mette in difficoltà piloti e monoposto e richiede configurazioni meccaniche molto particolari proprio per affrontare quel tratto di pista.

La Ferrari, in questo inizio di mondiale, ha dimostrato di avere una certa efficacia proprio nel lento e di possedere un pacchetto meccanico molto valido, spesso però mortificato da una power unit non ancora all'altezza di quella dei principali avversari. Proprio su una pista nella quale il propulsore conta meno, la Ferrari spera di recuperare terreno e punta apertamente alla prima vittoria stagionale.

È inutile essere diplomatici o nascondere le carte: è stato Lewis Hamilton a parlarne apertamente a margine del Gran Premio del Canada, proiettandosi già verso Montecarlo. Il sette volte campione del mondo ha spiegato che quella del Principato è una pista dove la potenza non è fondamentale. Hamilton ha sottolineato come lì sia soprattutto una questione di prestazione del telaio e ha detto di credere che la SF-26 possa essere davvero molto competitiva.

Charles Leclerc Gp Canada
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26, Gp Canada

Telaio, meccanica e qualifica: perché la Ferrari può sognare a Montecarlo

L'inglese ha spiegato che farà di tutto per arrivare già dalle FP1 nelle migliori condizioni possibili. L'ex Mercedes ha aggiunto che, eliminando il deficit di potenza rispetto agli avversari grazie alla pista “amica”, la Ferrari è già in lotta con i migliori e che Montecarlo, esaltando il telaio più del motore, potrebbe rappresentare una grande occasione per la rossa.

C'è poi un altro fattore che può far sorridere i tifosi ferraristi: Charles Leclerc. Il pilota di casa si esalta tra le mura amiche e, come abbiamo raccontato in un altro focus, sta studiando con attenzione anche l'approccio di Lewis Hamilton per farsi trovare prontissimo nel weekend più importante della sua stagione.

Insomma, ci sono tutti gli elementi affinché la Ferrari possa ben figurare. Poi si sa, Montecarlo è una grande roulette e può accadere qualsiasi cosa capace di sparigliare le carte. Ma a Maranello vogliono farsi trovare pronti: lavorare bene sulla qualifica, che resta il momento fondamentale del fine settimana, e poi costruire un'esecuzione perfetta in gara per andare a prendersi la prima vittoria del 2026, interrompendo un digiuno che dura ormai da troppo tempo.


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