Gp Giappone - Ferrari, venerdì interlocutorio per Leclerc ma c’è margine
La Scuderia di Maranello completa il programma senza intoppi, ma il quadro prestazionale resta in evoluzione su un tracciato riasfaltato quasi per intero

La prima giornata di attività in pista del GP del Giappone consegna una Ferrari metodica nell’esecuzione ma ancora alla ricerca del miglior compromesso prestazionale. Sul circuito di Suzuka, caratterizzato da condizioni di aderenza in continua trasformazione anche a causa della recente riasfaltatura di diversi tratti, Maranello ha portato a termine il programma previsto senza criticità operative di sorta.
Il lavoro si è sviluppato su un doppio binario: da un lato la ricerca della prestazione sul giro secco, dall’altro la raccolta di dati in configurazione gara. In entrambi i casi, la SF-26 ha fornito indicazioni utili, ma non ancora definitive. Se sul long run emergono segnali incoraggianti, è sul time attack che la monoposto italiana sembra accusare un gap da colmare, rendendo necessaria un’analisi approfondita degli elementi raccolti nel corso della giornata.

La finestra di lavoro serale sarà quindi decisiva per individuare le aree di intervento e ottimizzare il pacchetto in vista delle qualifiche, in programma alle 15:00 locali. L’obiettivo è chiaro: mettere insieme tutti gli elementi, dalla gestione degli pneumatici al bilanciamento aerodinamico, per estrarre il massimo potenziale dalla vettura che secondo Hamilton c'è: leggi qui.
GP Giappone, Ferrari - Leclerc: passo gara positivo, ma qualifica da costruire
A confermare un quadro ancora in fase di definizione è Charles Leclerc, che ha sottolineato come la giornata sia stata più complessa rispetto agli appuntamenti precedenti, pur senza lanciare segnali di allarme.
"È stato un venerdì un po’ più complicato per noi come squadra rispetto ai primi due Gran Premi, ma è solo la giornata inaugurale del weekend. Il passo gara sembra essere buono finora, anche se c’è ancora un certo distacco dai primi. Il nostro obiettivo stasera sarà lavorare sulla prestazione in qualifica in vista di domani".

Analisi notturna decisiva per il salto di qualità
Il focus del lavoro Ferrari si sposta ora interamente sull’interpretazione dei dati. In un contesto tecnico reso complesso da un asfalto che evolve rapidamente e altera i riferimenti giro dopo giro, la capacità di lettura delle informazioni raccolte diventa determinante.
La sensazione è che la SF-26 disponga di un potenziale ancora parzialmente inespresso, soprattutto sul giro singolo. Ridurre il divario dai riferimenti del gruppo di testa passerà inevitabilmente da una migliore messa a punto del pacchetto, in particolare nella ricerca della finestra operativa ideale degli pneumatici e nella stabilità del retrotreno nelle sequenze più veloci del tracciato giapponese.
Il venerdì di Suzuka, quindi, non restituisce certezze assolute, ma offre una base di lavoro concreta su cui costruire il resto del fine settimana. Ferrari è chiamata a trasformare i dati in prestazione.