F1 Medioriente Barcellona
La bagarre al via del GP di Barcellona

La F1 si trova costretta a rivedere il proprio calendario per la stagione 2026 a causa della guerra in corso nel Golfo Persico, iniziata a marzo e ancora in corso. Durante il weekend del Gran Premio d’Austria a Spielberg si sono tenute riunioni per definire come concludere al meglio il campionato, dopo la cancellazione - o per meglio dire il rinvio - di alcune gare nella regione.

Liberty Media, titolare dei diritti commerciali della massima categoria, come svelato da Marca, spinge per una soluzione che prevede lo spostamento dell’ultima gara di Abu Dhabi al 20 dicembre e il recupero della corsa di Bahrein, originariamente prevista ad aprile. Questo piano permetterebbe di disputare le tre gare finali in MediorienteQatar, Bahrein e Abu Dhabi – come gran finale di stagione. Tuttavia, recenti incidenti, tra cui attacchi iraniani a navi statunitensi e la risposta americana con missili, hanno riaperto forti dubbi sulla sicurezza della zona a novembre e dicembre. 

La decisione definitiva, che terrà conto di aspetti logistici, organizzativi, vendita dei biglietti e gestione di viaggi e hotel, dovrebbe arrivare entro tre settimane, in occasione del Gran Premio del Belgio. Nel caso venisse confermata l’opzione ideale, il finale di stagione vedrebbe un quartetto di gare consecutive, con Las Vegas che precederebbe le prove in Medioriente.

F1 GP Bahrain Arabia Saudita
Il tracciato del Sakhir di notte

Le alternative in caso di impossibilità nel Golfo

Se il ritorno nel Golfo Persico dovesse rivelarsi troppo rischioso, soprattutto perché alcune realtà tedesche, la DHL e i team Audi e Mercedes si rifiutano di fornire copertura in una zona di conflitto, la F1 sta valutando altri due scenari. 

Il primo prevede di concludere la stagione con una doppia gara a Las Vegas, riducendo il numero totale di appuntamenti a 21 invece dei 24 inizialmente programmati. In questo caso verrebbero cancellate le quattro gare nei paesi arabi e si aggiungerebbe un secondo evento in Nevada, soluzione favorevole perché Las Vegas è un circuito gestito direttamente dalla FOM, che ha grande interesse a valorizzarlo.

F1 GP Las Vegas Liberty Media
Il rettilineo di partenza del tracciato del Nevada

La possibilità di un ritorno in Europa con Barcellona protagonista

La seconda alternativa consisterebbe nel completare il campionato in Europa con due gare sostitutive, tra cui Portimao e, come ipotesi sorprendente, una seconda corsa a Barcellona. In questo scenario i due eventi europei non dovrebbero pagare il canone tradizionale e potrebbero beneficiare di un grande afflusso di pubblico, con la possibilità che uno dei due decida l’assegnazione del titolo mondiale. Si tratterebbe di un calendario da 22 gare totali. Questa opzione appare al momento la meno probabile, ma resta comunque sul tavolo delle discussioni.

La situazione rimane fluida e la Formula 1 deve agire con rapidità per garantire provare a mantenere la quota di 24 gare inizialmente prevista. 


Crediti foto: Circuit de Barcelona-Catalunya, Getty Images

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