Sky Apple F1
La SF-25 di Lewis Hamilton

Apple non si sta limitando a trasmettere le gare di F1 negli Stati Uniti, ma sta costruendo un ecosistema globale dello sport per integrare profondamente gli utenti nei suoi servizi.

Alla fine del Gran Premio degli Stati Uniti del 2022, Tim Cook ha sventolato la bandiera a scacchi sul circuito di Austin, per nulla entusiasta. Quel gesto, inizialmente deriso sui social, ha segnato l’inizio di un coinvolgimento ben più ampio di Apple nella Formula 1. L’azienda di Cupertino ha acquisito i diritti esclusivi di streaming per la F1 negli Stati Uniti con un accordo quinquennale a partire dal 2026. Gli executive hanno inoltre discusso internamente la possibilità di estendere questo ruolo fino ai diritti globali in futuro.

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Tim Cook

La reazione di Sky e il contesto dei diritti

La scorsa settimana Sky ha annunciato l’estensione anticipata dei diritti esclusivi: fino al 2034 nel Regno Unito e fino al 2032 in Italia. Si tratta di un investimento significativo, stimato intorno ai 250 milioni di dollari all’anno solo per il mercato UK. Questa mossa è probabilmente legata alla necessità di consolidare la posizione di Sky prima che l’influenza di Apple diventi ancora più forte. La Formula 1 ha storicamente guadagnato molto dalla vendita multi-territoriale dei diritti, una strategia perfezionata da Bernie Ecclestone che permetteva di massimizzare i ricavi vendendo lo stesso contenuto a più emittenti.

Il modo di guardare la televisione è cambiato radicalmente. Le nuove generazioni hanno abbandonato la TV lineare tradizionale e lo streaming è diventato dominante grazie alla maggiore velocità delle connessioni internet. Piattaforme come Netflix, con oltre 300 milioni di abbonati, Amazon e Disney stanno consolidando il loro potere a livello globale. Si assiste a continue fusioni: Paramount con Warner Bros., tentativi di integrazione tra Sky e ITV, oltre alle operazioni di Disney/ESPN e DAZN. In questo scenario, la Formula 1 potrebbe progressivamente passare da accordi singoli per mercato a contratti più ampi gestiti da uno o due grandi player.

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L'immagine promozionale di Sky Italia sui diritti di trasmissione della F1

Le vere motivazioni di Apple

Apple non sembra preoccupata dall’estensione di Sky e offre addirittura ai propri utenti la possibilità di ascoltare il commento Sky durante le trasmissioni. Per l’azienda californiana la trasmissione delle corse rappresenta solo una parte di un progetto molto più ampio. L’obiettivo è collegare gli appassionati di sport all’intero ecosistema di servizi: Apple News, Apple Maps, Apple Music, Apple Arcade e Apple Fitness+. Un esempio concreto è l’esperienza interattiva del Circuit Gilles Villeneuve integrata nell’app Apple Maps in occasione del Gran Premio del Canada.

Apple conta oggi circa 2,2 miliardi di utenti di prodotti (pari al 2% della popolazione mondiale) e vende 220 milioni di iPhone all’anno. Lo sport, la televisione e il cinema rappresentano il cuore della divisione servizi, strategica per l’azienda oltre all’hardware e al software.

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Il rettilineo del circuito di Montreal su Apple Maps

La passione sportiva e la frammentazione delle trasmissioni

Apple comprende bene il concetto di fedeltà e passione tipico dei fan dello sport. Durante un intervento all’Autosport Business Exchange, Eddy Cue, Senior Vice President di Apple Services, ha dichiarato: “Non è mai stato un momento migliore per un appassionato di sport, perché ogni sport al mondo è disponibile in qualche forma da guardare. Il problema è che è molto difficile trovarlo. Devi abbonarti a più servizi e, se viaggi, diventa quasi impossibile”.

Apple TV è entrata nel mondo dello sport live nel 2020 con il Friday Night Baseball della MLB e nel 2023 ha siglato un accordo decennale da 2,5 miliardi di dollari per i diritti globali della Major League Soccer.

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Eddie Cue con il Presidente e CEO della F1 Stefano Domenicali

L’impatto del cinema e il cambio al vertice

Un ruolo importante nelle ambizioni di Apple è giocato anche dal cinema. Il film F1 ha ottenuto un grande successo al botteghino, incassando più del doppio del budget di 300 milioni di dollari investiti. Il probabile sequel potrebbe avere un impatto globale ancora maggiore rispetto ai soli diritti di streaming in questa fase iniziale.

Inoltre, Tim Cook lascerà la guida dell’azienda e sarà sostituito da John Ternus a partire dal 1° settembre. Eddy Cue ha commentato così il passaggio di consegne: “John guida una Porsche e fa corse amatoriali. [...] È un enorme, enorme fan della F1, quindi continuerete a vedere il suo pieno supporto. Quando facciamo qualcosa, non la facciamo a metà. Le cose che facciamo, le facciamo fino in fondo. Quindi crediamo senza dubbio che questo farà un’enorme differenza in ciò che possiamo fare per aiutare i motorsport”.

Le ambizioni di Apple nella Formula 1 vanno quindi ben oltre la semplice messa in onda delle corse e puntano a un’integrazione profonda con il proprio ecosistema e a un impegno totale nel mondo dello sport motoristico.


Crediti foto: Getty Images, Sky, Apple Maps

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