Ferrari, un aprile ricco di lavoro per chiudere il gap con Mercedes
Il Cavallino accelera lo sviluppo tra test al Mugello e validazione a Monza: a Miami atteso un pacchetto di aggiornamenti per provare a ridurre il gap dalla Mercedes

Sarà un mese di aprile particolarmente oberato di lavoro per la Ferrari, che si sta preparando in vista del ritorno in pista previsto per i primi di maggio nel Gran Premio di Miami. La Formula 1 va in pausa per via delle tensioni nel Golfo Persico che, di fatto, hanno imposto l'annullamento dei Gran Premi del Bahrain e dell'Arabia Saudita.
Ferrari SF-26: lavoro su un nuovo pacchetto aerodinamico
A Miami, per il quarto appuntamento stagionale, la Rossa porterà un massiccio pacchetto di aggiornamenti. Ovviamente non si sa ancora quale sarà la natura, ma si agirà probabilmente sulla sfera aerodinamica e forse su quella meccanico-telaistica. Ovviamente la power unit sarà esente da interventi, perché si aspetta l'attivazione della direttiva che dovrebbe permettere agli uomini di Maranello di introdurre qualche novità già a metà giugno, per il Gran Premio del Canada.

In vista di questi appuntamenti, domani, come riporta Motorsport, la Ferrari sarà in pista sul tracciato di proprietà del Mugello con vetture del 2025 per una sessione TPC (testing of previous car). Si potranno usare le macchine 2025 perché, essendo cambiata la natura regolamentare con l'abbandono dell'effetto suolo, non c'è più l'obbligo che insisteva l'anno scorso di utilizzare monoposto di due anni precedenti.
A girare saranno tre piloti, per la precisione Antonio Fuoco, Antonio Giovinazzi e Arthur Leclerc, che si alterneranno al volante della SF-25 per incamerare dati e prendere confidenza con la pista.
Ferrari: a Monza il test decisivo
Questo è soltanto il primo passo di un'altra sessione di test che è prevista più avanti, non si sa ancora quando (metà di aprile con ogni probabilità) e che si terrà a Monza. In quel caso saranno 200 chilometri di filming day e al volante dovrebbero esserci Charles Leclerc e Lewis Hamilton, quindi i due piloti titolari che andranno a validare il pacchetto che poi sarà spedito negli Stati Uniti.

Si sceglie ovviamente una pista molto particolare, sia per la veste aerodinamica sia per quanto riguarda la gestione elettrica della power unit. È risaputo che l'Autodromo Nazionale di Monza potrebbe essere il banco di prova più difficile per le monoposto di Formula 1 2026, caratterizzate da una gestione energetica problematica per quanto emerso nelle prime tre gare.
Ed è problematica soprattutto per la SF-26, che vuole lavorare anche sull'aggiornamento software per risolvere parzialmente i problemi e cercare di recuperare gap nei confronti della Mercedes.
Quindi, quello che domani si apre è un mese molto intenso per gli uomini di Maranello, che si alterneranno tra lavoro in fabbrica e lavoro in pista per presentarsi alla ripresa delle attività più pronti che mai.