Gara in salita per il pilota Penske
Newgarden in azione sull'ovale di Indianapolis

Si è conclusa oggi sul catino dell'Indianapolis Motor Speedway la tradizionale sessione del Carb Day, l'ultimo turno di prove libere della durata di due ore che precede la 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis, in programma nella giornata di domenica. 

I 33 piloti qualificati hanno avuto a disposizione l'ultima opportunità per testare le vetture in configurazione da gara, concentrandosi sulla simulazione dei sorpassi e sulla gestione dei flussi aerodinamici in mezzo al traffico. 

Newgarden comanda il Carb Day

A differenza delle sessioni di qualifica, dove la ricerca della pura velocità di punta in solitaria rappresenta l'unico obiettivo, il Carb Day ha visto le vetture girare quasi costantemente in gruppi abbastanza compatti per simulare le reali condizioni della corsa di domenica. La maggior parte dei tempi più veloci è stata siglata nei primi trenta minuti, sfruttando le scie e le temperature dell'asfalto leggermente più basse. 

Il nativo del Tennessee cerca la sua terza vittoria a Indianapolis
Newgarden a caccia del terzo successo alla 500 Miglia

Il più veloce in pista è stato il due volte vincitore della corsa Josef Newgarden. Il pilota del team Penske ha fatto registrare la migliore prestazione cronometrica all'11° dei suoi 55 giri complessivi, raggiungendo una velocità media di 228.342 mph, al volante della Dallara-Chevrolet numero 2. Il nativo del Tennessee, vincitore nel 2023 e nel 2024, è a caccia il suo terzo trionfo a Indianapolis, anche se non ha brillato in qualifica e partirà soltanto ventiquattresimo. 

Malukas una conferma; buone risposte anche da parte di Daly e Sato

Alle sue spalle si sono posizionati Christian Rasmussen (Ed Carpenter Racing), autore di una solida prestazione con una velocità di 227.474 mph, e David Malukas, che ha confermato l'ottimo stato di forma del team Penske. A seguire, Conor Daly (Dreyer & Reinbold Racing) e Takuma Sato (Rahal Letterman Lanigan Racing), che completano la top 5. 

Quanto al poleman Alex Palou (Chip Ganassi Racing), il quattro volte campione IndyCar ha preferito condurre un programma di lavoro più conservativo, rimanendo costantemente a centro gruppo per analizzare i flussi d'aria sulla sua Dallara Honda n.10, senza cercare il tempo di rilievo a fine turno. 

Da segnalare la presenza di Alexander Rossi, autore di un brutto incidente nelle prove di lunedì 18 maggio. Il vincitore dell’edizione 2016 della Indy 500 ha perso improvvisamente aderenza, schiantandosi ad altissima velocità contro le barriere. Sfortunatamente però, la dinamica non è finita lì. Pochi istanti dopo infatti, è sopraggiunto Pato O’Ward, il quale ha dovuto frenare bruscamente per evitare i detriti, perdendo a sua volta il controllo e colpendo lateralmente la vettura già danneggiata di Rossi. 

Il vincitore dell'edizione 2016 pronto per la gara di domenica
Lo spaventoso crash di Rossi nelle prove di lunedì

Il pilota numero 20 del team Ed Carpenter Racing, che domenica scorsa ha ottenuto una straordinaria seconda posizione nelle qualifiche, ha ricevuto il via libera medico solo giovedì pomeriggio dopo aver superato severi test fisici e simulazioni di reazione sui pedali. 

Si accendono i riflettori sulla IndyCar: domenica la Indy 500

Con il Carb Day ormai archiviato, l'attenzione generale si sposta sulla griglia di partenza di domenica, che vede una prima fila di altissimo livello (Palou-Rossi-Malukas). I 200 giri sull’ovale più veloce al mondo metteranno a dura prova non soltanto i piloti, ma anche i muretti box, in una gara in cui è centrale anche la gestione del carburante. 

I riflettori sulla 110ª edizione della 500 Miglia di Indianapolis si accenderanno domenica alle 18:45 ora italiana (le 12:45 locali), con la gara che sarà trasmessa in diretta su Sky Sport MotoGP. 

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