Lewis Hamilton Gp Austria 2026
Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari HP, Gp Austria 2026

Gp Austria, Strategia gara - La pole position conquistata da George Russell rappresenta un risultato di assoluto valore, ma al Red Bull Ring partire davanti non equivale necessariamente ad avere il controllo della corsa. Il circuito austriaco continua a essere uno dei tracciati più sensibili alla gestione degli pneumatici e alle decisioni strategiche, grazie a una combinazione di giro estremamente corto, numerose opportunità di sorpasso e degrado elevato.

Le simulazioni effettuate dopo le qualifiche delineano uno scenario molto diverso rispetto alle prime ipotesi formulate all'inizio del weekend. Le elevate temperature hanno modificato sensibilmente il comportamento delle gomme, trasformando la gara in una sfida prevalentemente tattica. Chi riuscirà a mantenere la flessibilità strategica durante i primi stint avrà probabilmente un vantaggio decisivo nella seconda metà della corsa.

GP Austria 2026 treni a disposizione
Le gomme a disposizione per  il Gp d'Austria 2026

La doppia sosta resta la soluzione di riferimento, ma il degrado apre scenari alternativi

Le indicazioni raccolte da Pirelli convergono su una strategia a due soste come scelta ottimale. La sequenza più rapida individuata dai simulatori è Medium-Hard-Hard, soluzione resa possibile dal fatto che i primi sette piloti sulla griglia hanno conservato entrambi i set di pneumatici Hard.

In questo scenario la prima finestra di pit stop è prevista tra il 17° e il 24° giro, mentre la seconda dovrebbe collocarsi tra il 44° e il 52° passaggio. Si tratta della strategia teoricamente più efficiente sul piano del tempo complessivo di gara, ma difficilmente sarà sufficiente limitarsi a seguirla rigidamente.

Le temperature attese rappresentano infatti il principale elemento di incertezza. Con circa 34 °C di aria e una pista che potrebbe raggiungere i 55 °C, il degrado degli pneumatici si avvicina ai livelli osservati a Barcellona due settimane fa. In queste condizioni il margine tra una strategia a due soste e una a tre diventa estremamente ridotto.

Dal punto di vista puramente matematico, la tattica a tre stop può persino risultare leggermente più veloce. Tuttavia, il vantaggio teorico tende ad annullarsi quando entrano in gioco traffico, neutralizzazioni e perdita di tempo nella corsia box. È proprio questo equilibrio estremamente sottile a rendere la gara particolarmente complessa da leggere in tempo reale.

Strategia Gp Austria 2026
Le possibili strategie per il Gp d'Austria 2026

Undercut e flessibilità saranno le chiavi della domenica

Più del numero delle soste, sarà il comportamento del gruppo nelle prime finestre di pit stop a determinare l'evoluzione della gara.

Con un degrado così elevato, l'undercut assume un valore strategico molto importante. Un pit stop anticipato da parte di uno dei piloti di vertice potrebbe innescare un effetto domino, costringendo gli avversari a reagire immediatamente per non perdere posizione.

La capacità di sorpasso sarà quindi determinante. Negli ultimi anni il Red Bull Ring ha favorito numerosi attacchi grazie alle tre zone DRS. Nel 2026 il sistema è stato sostituito dalla nuova modalità di sorpasso, il cui impatto reale in condizioni di gara rappresenta ancora una delle principali incognite del weekend. Se superare dovesse rivelarsi meno immediato rispetto al passato, il valore dell'undercut aumenterebbe ulteriormente.

Tra i piloti di vertice, la posizione strategicamente più interessante è quella di Max Verstappen. Il campione olandese dispone infatti sia di due set di Hard sia di due set di Medium nuovi, elemento che gli consente di mantenere aperta anche la strategia Medium-Hard-Medium. In questo caso la prima sosta sarebbe prevista tra il 18° e il 24° giro, mentre la seconda cadrebbe tra il 44° e il 50° passaggio, offrendo maggiore prestazione nell'ultimo stint rispetto alla soluzione con doppia Hard.

Le alternative per chi parte nelle retrovie

Anche la gomma Soft potrebbe ritagliarsi un ruolo più importante rispetto alle aspettative iniziali. La C5 introdotta nel 2026 ha mostrato una robustezza superiore rispetto alla specifica utilizzata dodici mesi fa. Durante il weekend non sono emersi fenomeni significativi di graining o blistering, rendendo la mescola rossa una scelta praticabile soprattutto per chi cerca di guadagnare posizioni allo spegnimento dei semafori.

La strategia di riferimento prevede una sequenza Soft-Medium-Hard, con una prima sosta tra il 14° e il 20° giro e una seconda tra il 39° e il 45°. È un'opzione destinata principalmente ai piloti che scatteranno dalla parte centrale o finale della griglia, ma potrebbe diventare interessante anche in presenza di una Safety Car nelle fasi iniziali.

F1 Red Bull Max Verstappen
Verstappen contro le barriere nell'ultimo settore nelle qualifiche del GP d'Austria

Il precedente del 2025 conferma quanto la gestione strategica possa cambiare la gara

L'edizione dello scorso anno rappresenta un esempio chiaro della varietà di approcci possibili al Red Bull Ring.

Le McLaren costruirono la vittoria seguendo una classica strategia Medium-Hard-Hard, con Lando Norris e Oscar Piastri separati da finestre di sosta differenti per gestire il confronto interno. Ferrari seguì una strategia analoga con Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

Alle loro spalle, George Russell optò invece per una Medium-Medium-Hard, anticipando entrambe le soste, mentre Liam Lawson e Fernando Alonso riuscirono a completare la gara con una sola sosta, dimostrando come il circuito possa offrire margini di interpretazione molto differenti in funzione del degrado e delle condizioni della pista.

Particolarmente significativa fu anche la rimonta di Nico Hülkenberg, che partì ultimo scegliendo una strategia Soft-Medium-Medium. Grazie a stint iniziali molto aggressivi e senza beneficiare di Safety Car o Virtual Safety Car, riuscì a risalire fino alla zona punti, evidenziando il potenziale della gomma più morbida quando le condizioni lo consentono.

Una gara destinata a essere decisa dal muretto

Il Gran Premio d'Austria, quindi, si presenta come una delle gare tatticamente più complesse della stagione. La doppia sosta rimane la soluzione di riferimento, ma il margine estremamente ridotto rispetto alla strategia a tre soste obbligherà i muretti a prendere decisioni dinamiche giro dopo giro.

Le elevate temperature, il forte degrado, l'efficacia dell'undercut e il comportamento della nuova modalità di sorpasso renderanno ogni scelta potenzialmente decisiva. Più che il passo assoluto, potrebbe essere la capacità di interpretare l'evoluzione della corsa a determinare il vincitore di un Gran Premio che promette di restare aperto fino agli ultimi giri.


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