Immagine di vettura standard IndyCar
Immagine di una vettura della IndyCar Series

A ottobre del 2025 è stata presa un'importante decisione riguardo alla prossima generazione di telai IndyCar, che debutterà nel 2028. Il modello precedente, e tutt’ora utilizzato, era stato originariamente battezzato IR12 (Indy Racing 2012), prima che il fondatore dell'azienda Giampaolo Dallara lo rinominasse DW12 in onore del defunto collaudatore Dan Wheldon.

L’arrivo dei nuovi telai nel 2028. Obiettivo riduzione del peso

A partire dal 2028, anno di debutto dei nuovi telai, si tornerà alla vecchia nomenclatura standard: IR28. Il progetto congiunto tra Dallara e la IndyCar Series ha dato vita a un design pensato per offrire più potenza, meno peso e una componente ibrida più grande. Per quanto riguarda il peso, obiettivo primario perseguito dai vertici della categoria, la riduzione è stimata tra le 85 e le 100 libbre (circa 40-45 kg). 

Da un punto di vista strettamente tecnico, Dallara può contare sulla competenza di tecnici di spicco come il direttore tecnico Aldo Costa, senior program manager Antonio Montenari e dal capo dell'aerodinamica Dialma Zinelli. 

Mentre lato IndyCar, a occuparsi del progetto saranno, tra gli altri, il direttore dello sviluppo aerodinamico Tino Belli e il consulente di stile Chris Beatty (che ha avuto un ruolo fondamentale nell'aiutare l'ex presidente IndyCar Jay Frye a creare l'aerokit universale applicato alla DW12 nel 2018).

Rendering rivisto per migliorare l’estetica 

Uno dei punti su cui gli organizzatori e i progettisti hanno dovuto lavorare maggiormente è l'estetica. I primi rendering mostrati a fine 2024 avevano fatto storcere il naso a diversi proprietari dei team, spingendo la IndyCar a richiamare i propri designer per un'opera di abbellimento della carrozzeria.

La nuova monoposto, pur mantenendo la stessa grandezza in pista per continuare a valorizzare lo spettacolo in pista, promette di essere più accattivante nelle linee, pance più scavate e un look generale molto più basso, largo e aggressivo. 

Un’altra novità sarà rappresentata dall’aeroscreen. Nell’anno del suo debutto, nel 2020, questo sistema di protezione si è rivelato da subito molto efficace, sollevando però, più di qualche perplessità dal punto di vista estetico. 

Le differenze tra halo e aeroscreen in F1 e IndyCar
Differenze tra halo (F1) e aeroscreen (IndyCar)

La nuova Dallara IR28 risolverà finalmente questo problema: l’aeroscreen sarà da subito integrato nella vettura, apparendo più basso e largo, un modo per dare alla monoposto un look e soprattutto un feeling ai piloti molto diversi. 

Test tra poco meno di un mese. Dallara pronta alla verità

Non bisognerà attendere molto prima di vedere il nuovo modello in pista. Secondo quando riportato da RACER infatti, i primi test verranno effettuati tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, nei weekend successivi al Gran Premio di Nashville (19 luglio) e precedenti al Gran Premio di Portland (9 agosto). 

La testata statunitense, ha inoltre appreso che due scocche della IR28 si trovano attualmente all'interno della sede di Dallara in America, situata proprio accanto all'Indianapolis Motor Speedway.

Tra qualche settimana quindi, avremo il primo assaggio delle nuove vetture in vista della rivoluzione a cui è attesa la IndyCar Series nel 2028. La sfida cruciale per i progettisti sarà riuscire a migliorare un modello di vettura e di filosofia già consolidate, senza snaturare l’essenza della massima categoria automobilistica a stelle e strisce. 

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