Andrea Kimi Antonelli, Gp Monaco 2026
Andrea Kimi Antonelli vola in piscina dopo la vittoria del Gp di Monaco

Quando si tratta del GP di Monaco gli appassionati di F1 si suddividono in due categorie: coloro che lo aspettano con entusiasmo per la spettacolarità dell’evento, e coloro che lo reputano semplicemente una processione lunga 78 giri.

Eppure, gli ingredienti di ogni anno sono sempre i medesimi dal 1950: quantità indecifrabile di lusso, una spruzzata di glamour, traffico di yacht che nemmeno l’Autostrada del Sole a Ferragosto, centinaia di persone e personalità che sono lì per status sociale (e a cui in fin dei conti tutto quel rumore di motori dopo un po’ inizia anche a dare fastidio), monoposto e piloti q.b., e la ricetta è fatta.

GP Monaco Mercedes F1 Wolff Antonelli
Kimi Antonelli con Toto Wolff

Gp Monaco - Non ce n’è per nessuno: Kimi(tico) Antonelli trionfa ancora

Tappa stagionale numero 6 ed abbiamo già esaurito tutte le parole: il team principal Mercedes Toto Wolff non vuole che la stampa eserciti pressione sul suo pupillo avanzando paragoni con nomi illustri della storia della F1, e difatti non ne faremo. Ci limiteremo però ad evidenziare semplicemente la granitica concretezza di questo indiscutibile talento puro, il primo teenager della storia a vincere il Gran Premio di Montecarlo (con tanto di conseguente tuffo nella marina, si intende).

Una vittoria sudata e combattuta, figlia di un weekend in cui è stato capace di non piegarsi ad alcuna delle avversità incontrate lungo l’ottantina di giri previsti ed il dramma scaturito dalle safety car. Annichilito (nonché doppiato) Russell, ma questo oramai non fa neppure più notizia, la faglia che li separa si è estesa a 68 punti, con 156 per il leader del mondiale e 88 per il suo compagno di squadra.

Strategia Ferrari, ancora un grande trionfo. O forse no.

Tendenzialmente si dice che non bisogna mai sparare sulla Croce Rossa, ma nessuno ha detto mai altrettanto de La Rossa. Per un rinvigorito Lewis Hamilton a podio in seconda posizione, c’è un frustratissimo Charles Leclerc a zero punti nel gran premio di casa: fenomenale la scelta del doppio pit-stop con il monegasco in attesa che il compagno di squadra scontasse la penalità di cinque secondi, non c’è che dire.

Che Leclerc sia finito a muro al 66° giro, a detta sua a causa di un disastroso feeling con i freni, è solo la ciliegina sulla torta: se pensava di aver spezzato la maledizione monegasca, a quanto pare si sbagliava di grosso. Il rinnovo quinquennale per il sodalizio Leclerc-Ferrari (ma anche per quello Leclerc-Psicologo e Leclerc-Gaviscon) viene festeggiato così, con zero punti nella tappa che lo vede beniamino e persino con un comunicato ufficiale Brembo che si scrolla elegantemente tutte le accuse mosse dal pilota monegasco.

Non ci resta che accettare che Charles sia un folle innamorato, con tratti autolesionistici, profondamente vittima della sindrome di Stoccolma.

F1 Ferrari Leclerc
Leclerc in posa con la tuta celebrativa per Monaco

Perplessità varie ed eventuali

Direzione gara, tutto ok? Probabilmente no. Possibile che la stessa categoria di eccellenti piloti che è stata in grado di schivare Max Verstappen piantato allo spegnimento dei semafori, non sia capace di inserire correttamente un limitatore all’ingresso della pit-lane?! Nel dubbio, 5 secondi di penalità a tutti voi.

Perplessità anche su Red Bull. Quella stessa RB22 che in partenza ha appiedato Max rischiando la frittata monegasca, ha però portato Isack Hadjar in terza posizione (dopo un lungo dramma di penalità varie).

Ed in ultimo, l’ossessione dei social media manager Sky Sport F1 e F1 per le compagne dei piloti: onoratissimi della presenza di Kim Kardashian (esordio da fidanzata ufficiale di Lewis), diversamente dal solito hanno leggermente messo in ombra Alexandra Saint Mleux (neosposa di Charles). Anche meno.


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