GP Austria: Mercedes parte forte, Ferrari si nasconde?
Antonelli inizia alla grande il fine settimana austriaco, mentre McLaren resta un passo indietro. Ferrari si nasconde ancora dietro i carichi di benzina?

GP Austria - Antonelli termina al comando un venerdì a dir poco ottimale per le vetture tedesche. Su una pista power limited le W17 sfruttano a pieno la forza del loro propulsore, godendo di una vettura molto solida. McLaren, come da attese, è più vicina su una pista maggiormente amica, ma resta un passo indietro nella simulazione di gara.
Rinviata a domani Ferrari, alle prese con un'apparente mancanza di ritmo. Red Bull necessita ancora del tempo per affinare il pacchetto di aggiornamenti, con un Verstappen convincente nel long run.
GP Austria: venerdì intenso per Ferrari
Sulle due SF-26 sono state montate, a partire dalle FP1, le nuove Power Unit aggiornate col primo di due upgrade concessi dal sistema ADUO. La prima sessione del fine settimana è stata di conseguenza caratterizzata da numerosi test, sia a livello aerodinamico che di propulsione. Beganovic, sulla vettura del #16 che è tornato in azione al pomeriggio, è sceso in pista senza il sistema FTM, mentre Hamilton ha effettuato dei run con la specifica vecchia del floorboard.
Il tutto con un occhio di riguardo verso il 2027, quando il sistema sarà bandito, e verso le tappe stagionali che richiederanno una configurazione mirata alla riduzione della resistenza all'avanzamento. Già a Silverstone sarebbe atteso un pacchetto specifico a basso carico aerodinamico, con tanto di fondo a bassa resistenza. A Spa e a Monza l'ala FTM dovrebbe essere accantonata.
Nelle FP2 è stata utilizzata una mappatura ICE poco più spinta della mattinata, ma pur sempre conservativa per risparmiare l'usura delle componenti su una pista già probante di suo. Sulle vetture italiane sono state montate delle batterie alleggerite di 1 Kg secondo Canal+, il che rende chiaro il grande lavoro che i tecnici stanno portando a termine per chiudere il gap dalla vetta.

A livello di messa a punto i commenti dei piloti non sono stati dei migliori, seppur talvolta contrastanti. Se da un lato Hamilton ha lamentato delle carenze a livello di messa a punto nel corso degli stint ad alto quantitativo di carburante, il team radio del monegasco (“Ho l'impressione che io stia facendo dei bei giri ma non è così”) evidenzia una messa a punto non carente. Quest'ultimo potrebbe essere un problema solamente di Leclerc, che saltando la prima sessione necessita ancora di ultimare il bilanciamento della vettura, sia con tanta che poca benzina.
Le condizioni della pista non erano delle migliori, tanto che in Pirelli non escludono un cambiamento a livello delle pressioni in vista di domani, come avvenuto a Barcellona. Come riportato da Hamilton al termine delle FP1 sono molte le difficoltà a livello di aderenza con la mescola C4, fattore che ha influenzato non poco le simulazioni di gara. Leclerc ha completato 7 giri con una media di 1:12.285, mentre Hamilton con 6 giri alle spalle si è fermato a 1:11.772, circa con mezzo secondo di ritardo dal passo di Antonelli.
Osservando le carenze di velocità nei rettifili durante i tentativi lanciati si evidenzia una mappatura motore molto conservativa. Che sia solamente una questione di sandbagging e di risparmio delle componenti? I gap velocistici principali sono da ricercare negli allunghi tra la 3 e la 4 (circa 14 Km/h), tra la 6 e la 7 (seppur molto breve si arriva a circa 9 Km/h di differenza), tra la 8 e la 9 (fino a 9 Km/h) e ancora tra la 9 e la 10 (circa 9 Km/h).
Sebbene le SF-26 abbiano sempre sofferto una coperta energetica corta, la situazione al Red Bull Ring pare drammatica. Hamilton giunge nel terzo settore con molta meno energia a disposizione rispetto a Antonelli e Piastri. Anche alla 6 l'inglese perde del tempo, da non escludere una sbavatura. Nell'allungo dalla 4 alla 6 la SF-26 numero 44 si difende molto bene, come verso la 1 e la 3, dove il distacco di velocità resta contenuto a 5 Km/h.
La situazione non si presenta come una delle più semplici da decifrare, perciò gran parte dei giudizi sono rimandati a dopo le FP3. Che sia una situazione figlia della gestione del lavoro nelle FP1? Difficile darlo per scontato, ma non da escludere totalmente.
Il lavoro per mettere a punto la nuova Power Unit resta verosimilmente molto lungo, dovendo sviluppare una mappatura della centralina adatta ai nuovi valori. Hamilton ha confermato una nuova mappatura aggressiva adottata per Barcellona, e di come essa sia stata pensata per lavorare in sinergia con le componenti aerodinamiche della vettura, operando sul freno motore e sul carico nei transitori.
Avere una vettura solida come la SF-26 ti permette di semplificare il lavoro di sviluppo del software, raggiungendo prima una soluzione competitiva.
GP Austria: Mercedes il riferimento, Verstappen forte nella simulazione di gara
Mercedes ha iniziato il fine settimana alla grande nelle FP1, con dei livelli di potenza relativamente alti. Nella simulazione gara con le C4 usate Russell è stato il migliore del lotto, con una media di 1:11.219 su 4 passaggi, assieme ad Antonelli, in 1:11.265 su 6 giri.
Le due McLaren si sono difese bene su una pista più favorevole alla vettura inglese; le frenate in combinato hanno mandato in difficoltà i piloti di Woking in passato. Le McLaren restano veloci nei brevi allunghi grazie ad un cambio pensato in maniera differente rispetto a Mercedes, pagando molto gap negli allunghi dei primi settori.
Verstappen mostra un ottimo passo nella simulazione di gara, fermandosi a poco meno di due decimi dalla media di Russell. La squadra necessita del lavoro per massimizzare il pacchetto portato al Red Bull Ring, anche se si sono mostrati capaci di grandi ribaltamenti prima delle qualifiche e tra il venerdì e il sabato.
La potenza espressa dalle vetture tedesche resta impressionante, anche se molto dipenderà dall'affidabilità del sistema ERS. Russell ha testato diverse configurazioni di raffreddamento nel corso della seconda sessione, il che dimostra un lavoro non ultimato (verosimilmente per nessuno).

Ferrari ha adottato una soluzione fissa sulle SF-26, mostrata dall'illustrazione di Chiara Avanzo.
Appuntamento alle FP3.
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Crediti Foto: Albert Fabrega, Scuderia Ferrari HP