Fédération Internationale de l'Automobile
FIA

Gli aggiornamenti che la FIA ha deciso di implementare nel regolamento 2026 di F1 non sono belli e interessanti come appaiono a prima vista. Più ci si addentra nel regolamento e nelle sue modifiche più si capisce che la situazione è arrivata a un punto di non ritorno. 

Innanzitutto, per un appassionato è diventato ormai impossibile capire in modo immediato tutte le specifiche della nuova Formula 1 tra superclipping, harvesting e continue complicazioni. Però, la difficoltà di comprensione non è il problema più grande, lo è la motivazione alla base di questi ultimi cambiamenti che si vedranno da Miami. Mutazioni che condurrebbero alla sicurezza

Soprattutto per le partenze, questa “motivazione” è in realtà una vera e propria maschera, una “scusa”. La giustizia lascia spazio a decisioni esternamente buone ma, analizzate nel dettaglio, più che discutibili. L'unanimità delle squadre arriva ma per il proprio bene e non quello dello sport. Non è così che si dovrebbe rivedere un regolamento. 

F1 Eddie Irvine Max Verstappen
Verstappen con la RB22 a Suzuka

F1 - La sicurezza dovrebbe essere il vero focus

A Miami e in Canada verranno affrontati dei test su nuovi sistemi che le vetture avranno in partenza. In caso di stallo o di un start particolarmente brutto, il motore elettrico interverrebbe in aiuto per garantire un sufficiente spunto per evitare disagi come visto in altre circostanze. L'esempio perfetto è la partenza del GP d'Australia.

Di per sé, l'aggiornamento va incontro alla sicurezza. Tuttavia, nella storia è sempre successo che qualcuno avesse brutte partenze, a volte addirittura da rimanere fermo, e che il pilota dietro dovesse avere i riflessi pronti per schiavarlo. In quei casi, non si è mai parlato di sicurezza. Questo perché non era colpa del regolamento, ma delle capacità del pilota e delle differenze nella meccanica delle varie vetture.   

Oggi si sono introdotte novità come i 5 secondi prima dell'accensione dei semafori e si faranno dei test per un sistema di anti-stallo “per la sicurezza” quando ciò che ha creato il disagio al principio è il regolamento stesso. 

Se si volesse seriamente venire incontro alla sicurezza le vetture soggette a queste difficoltà dovrebbero partire in pit-lane: semplice ed efficace ma improponibile perché distruggerebbe lo spettacolo. Non si dovrebbe cambiare ad hoc il regolamento perché qualche squadra ha rifiutato di fare una macchina sicura in partenza che Ferrari, per esempio, ha dimostrato di avere.

GP Cina Alpine Franco Colapinto
L'attimo in cui Colapinto riesce ad evitare Lawson per un soffio

F1 - La politica regna sovrana

Il problema posto dalla FIA per l'introduzione di cambiamenti al regolamento è in realtà giusto e nobile, ma arriva dopo che la stessa Federazione ha creato un insieme di regole tali da portare questo problema da risolvere. Le soluzioni sarebbero semplici, come la partenza in pit lane, ma impossibili perché sarebbero orribili da vedere e la FOM questo non lo vuole per ovvi motivi. 

Inoltre, i cambiamenti apportati non vogliono creare favoritismi, ma lo faranno se si preferisce lo spettacolo alla motivazione che si dice, la sicurezza, che poi si rispetta solo in parte. Quindi, vedremo delle squadre avvantaggiate e svantaggiate anche se l'obiettivo degli aggiornamenti non è ovviamente quello. 

Invece di porre più attenzione nell'evitare casi molto più gravi come quello del delta di velocità con l'esempio in Giappone tra Franco Colapinto e Oliver Bearman, si è deciso di apportare ulteriori cambiamenti alla partenza utilizzando la maschera della “sicurezza”

Questi nuovi aggiornamenti, in conclusione, sembrano un passo avanti positivo ma, in realtà, è più una copertura per nascondere gli evidenti problemi, di sicurezza e purezza, di questo nuovo regolamento.

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