La Federazione Internazionale ha definito con maggiore precisione le linee guida utilizzate dai commissari per valutare gli episodi di sorpasso e i contatti in pista. Non si tratta di una modifica regolamentare vera e propria, ma di un documento interpretativo che serve a rendere più uniforme il lavoro degli steward nei weekend di gara, soprattutto nelle situazioni più controverse.

Il principio generale resta quello già noto: le decisioni dei commissari vengono prese sulla base del regolamento sportivo e del codice sportivo internazionale. Tuttavia, queste linee guida forniscono un quadro di riferimento utile per stabilire quando un pilota ha diritto allo spazio in curva e quando invece un sorpasso viene considerato troppo ottimistico o pericoloso.

A seguire le osservazioni federali

"In ogni momento i Commissari valuteranno gli episodi sulla base del Regolamento, ma le decisioni saranno informate e guidate da queste linee guida e dall’esperienza dei Driver Stewards. Se dai punti A e B qui sotto è stato stabilito che un pilota in fase di sorpasso ha la priorità, è responsabilità del pilota che difende la posizione evitare una collisione o evitare di spingere fuori pista il pilota che sta sorpassando.

Tuttavia, molti incidenti richiedono una valutazione soggettiva e pertanto si applicano le seguenti importanti precisazioni:

1. Una vettura che viene sorpassata, o che sta effettuando un sorpasso, non può semplicemente “scomparire”.

2. Un bloccaggio delle ruote o una piccola correzione di sterzo non implicano necessariamente che un pilota abbia perso il controllo.

3. Un’apparente perdita temporanea di controllo, o un bloccaggio, può essere dovuta a un tentativo di evitare una collisione, oppure semplicemente alle “leggi della fisica”.

4. Il punto di corda può variare a seconda della traiettoria scelta e/o della natura stessa della curva.

Come politica generale, i punti di penalità verranno applicati solo per azioni pericolose, imprudenti o apparentemente deliberate che portano a una collisione, oppure per altri comportamenti di guida inaccettabili o antisportivi da parte del pilota.

Si richiama inoltre l’attenzione sulla nota importante al Punto F a pagina 3, relativa ai piloti che difendono la posizione e che escono dalla pista mentre stanno difendendo".

Il documento stabilisce quindi alcuni principi chiave: il fatto che un incidente possa essere frutto delle dinamiche della corsa e delle leggi della fisica e che non ogni errore di guida debba necessariamente essere interpretato come perdita di controllo o comportamento scorretto.

Il sorpasso di Verstappen su Piastri a Imola

I criteri per il sorpasso all’interno

La FIA ha chiarito in modo dettagliato quando un pilota che attacca all’interno di una curva può rivendicare il diritto allo spazio. La manovra deve essere già sostanzialmente impostata prima del punto di corda e non può trasformarsi in un “tuffo” improvviso.

“Per avere diritto allo spazio quando si sorpassa all’INTERNO, la vettura che attacca deve:

i) Avere il proprio asse anteriore ALMENO AFFIANCATO ALLO SPECCHIETTO dell’altra vettura PRIMA E AL PUNTO DI CORDA.

ii) Essere guidata in modo completamente controllato, in particolare dall’ingresso alla corda, e non aver effettuato un ‘tuffo’ all’interno.

iii) Secondo la valutazione dei Commissari, aver preso una traiettoria ragionevole ed essere stata in grado di completare la manovra restando entro i limiti della pista”.

Questo passaggio definisce con precisione il concetto di “affiancamento sufficiente” nei sorpassi. Non basta arrivare in staccata con grande velocità: la vettura che attacca deve essere realmente in posizione per completare la curva senza costringere l’avversario a uscire dalla pista.

F1 Power Unit Liam Lawson Max Verstappen
Verstappen alla guida della Red Bull RB22 ai test in Bahrain

Le condizioni per il sorpasso all’esterno

Ancora più stringenti sono invece le condizioni stabilite per i sorpassi all’esterno, una manovra che la stessa Federazione considera intrinsecamente più complessa.

“Il sorpasso all’esterno sarà sempre considerato una manovra più difficile da realizzare.

Per avere diritto allo spazio, compreso in uscita di curva, quando si sorpassa all’ESTERNO, la vettura che attacca deve:

i) Avere il proprio asse anteriore DAVANTI ALL’ASSE ANTERIORE dell’altra vettura AL PUNTO DI CORDA.

ii) Essere guidata in modo controllato dall’ingresso alla corda e fino all’uscita.

iii) Essere in grado di percorrere la curva restando entro i limiti della pista".

In altre parole, chi prova il sorpasso all’esterno deve essere già chiaramente davanti al momento della corda per poter rivendicare lo spazio in uscita. Una soglia più severa rispetto alla manovra interna, che riflette la maggiore difficoltà e il rischio maggiore di questo tipo di attacco.

Nel complesso, queste linee guida rappresentano un tentativo della FIA di ridurre le zone grigie nell’interpretazione degli incidenti di gara. Pur lasciando ai commissari la necessaria discrezionalità, il documento stabilisce parametri più chiari per giudicare le battaglie ruota a ruota, uno degli elementi più spettacolari e allo stesso tempo più delicati della Formula 1 moderna.

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