GP Arabia Saudita
Il nome ufficiale del circuito di Jeddah

Il 28 febbraio 2026, lo ricorderete, il presidente Donald Trump aveva dato avvio a una campagna militare nel Golfo Persico. L'Iran era il suo obiettivo. Nei suoi ormai noti deliri intrisi di vanagloria, aveva parlato di un intervento lampo. Oggi siamo al 29 maggio, quindi esattamente tre mesi dopo l'inizio delle operazioni militari, ma lo scenario è tutt'altro che raffreddato. Tra pause annunciate, accordi che non arrivano mai, missili che continuano a volare e droni che continuano a fare danni, la situazione resta estremamente instabile.

Qualche mese fa la F1 fu costretta ad annullare il Gran Premio del Bahrain e quello dell'Arabia Saudita, perché entrambe le aree erano finite nel mirino delle rappresaglie iraniane. Per ragioni di buonsenso e sicurezza di tutti gli addetti ai lavori, Liberty Media fu costretta a cancellare le gare. In realtà si trattava di una sorta congelamento, utile a capire se più avanti ci sarebbero state le condizioni per reinserire i due appuntamenti in calendario.

F1 Iran
L'area del Golfo Persico sui cui spirano venti di guerra

F1 2026 - Bahrain e Arabia Saudita, il recupero ora è quasi impossibile

Lo scenario, però, non è mutato in questi 90 giorni. Anzi, per certi versi è persino peggiorato, perché il tempo è passato ma la situazione è rimasta comunque molto calda. Guardando al prosieguo del Mondiale 2026, in questo momento anche i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi, previsti nella fase finale della stagione, sono a rischio.

Pertanto il piano iniziale, ossia quello di recuperare le gare del Bahrain e dell'Arabia Saudita, appare di difficile attuazione. Il numero uno della Formula 1, Stefano Domenicali, ha parlato proprio di questa situazione spiegando che, a suo modo di vedere, è ormai impossibile pensare di reintrodurre in lista entrambe le gare. Riprogrammarle non sarà facile, anche perché non ci sono molti slot disponibili tra Baku e Singapore: in quella fase del calendario esiste soltanto un weekend libero, quello del 4 ottobre.

F1 Stefano Domenicali
Stefano Domenicali

F1 2026 - Domenicali prepara il piano d'emergenza: il Mondiale può scendere fino a 20 gare

Domenicali ha confermato che esiste un piano straordinario e che, se quelle due gare non potranno essere disputate, ci sono delle alternative già pronte. Quello che appare certo è che il calendario non si concluderà a Las Vegas e che i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi dovranno in qualche modo essere salvaguardati, anche perché i promoter  hanno già provveduto alla vendita dei biglietti e Liberty Media non vorrebbe dover pagare i danni.

Arriverà però il momento delle decisioni definitive. La Formula 1, in sostanza, punta a disputare i Gran Premi del Qatar e di Abu Dhabi e a recuperare almeno una tra Bahrain e Arabia Saudita. Nulla, però, è ancora certo. Il Mondiale non arriverà alle 24 gare inizialmente previste: al massimo potrebbero essere 23, ma esiste anche il rischio concreto di scendere addirittura a 20 appuntamenti stagionali.


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