Gp Gran Bretagna: una Sprint Race a due facce. Hamilton "vola", Leclerc affanna
Leclerc sul layout inglese

Ancora una volta c'è una netta divisione all'interno del box Ferrari. Se Lewis Hamilton termina la Sprint Race del GP di Gran Bretagna in seconda posizione alle spalle di Kimi Antonelli, Charles Leclerc la conclude soltanto in quinta piazza.

Il monegasco, fin dal via, è sembrato soffrire degli stessi identici problemi alla partenza riscontrati la scorsa settimana in Austria: ha pattinato parecchio con le gomme, vedendosi sfilare subito da George Russell  e dalle due McLaren.

F1 GP Gran Bretagna Leclerc Hamilton
Charles Leclerc

GP Gran Bretagna, Sprint Race: La gara dura di Leclerc

A giudicare dalle immagini della corsa, Leclerc fa molta più fatica rispetto al team mate a mettere gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura. Nei primissimi passaggi è costretto a spingere molto per non perdere terreno da chi lo precede. Poi, dopo i primi 3-4 giri, la gomma finalmente prende vita e Charles riesce a stabilizzare il proprio passo. 

Nonostante una parziale rimonta, il weekend del monegasco resta in salita, confermando in pieno le sue preoccupazioni della vigilia. Leclerc aveva dichiarato fin dal giovedì che Silverstone sarebbe stata una pista ostica per la Ferrari, così come lo sarà la successiva tappa in Belgio a Spa-Francorchamps, e i fatti gli stanno dando ragione.

Attualmente è proprio Leclerc a non essere a suo agio con la monoposto e con gli ultimi sviluppi introdotti. Come ammesso da lui stesso nelle sessioni precedenti, non si sente ancora un tutt'uno con la vettura e fatica a comprendere dove risieda il gap prestazionale rispetto a Hamilton. Lewis, al contrario, appare molto più connesso con la SF-26 e riesce a estrarre il massimo potenziale dal mezzo.

Questa differenza di feeling emerge chiaramente analizzando le dichiarazioni rilasciate dai due ferraristi al termine della Sprint Race. Hamilton si concentra su dettagli puramente motoristici, come l'erogazione dell'energia e le contromisure per non perdere terreno nei confronti della power unit Mercedes. Per Leclerc, invece, ogni turno diventa una sessione di ricostruzione totale, a partire dalla gestione di base degli pneumatici. 

Charles Leclerc e Lewis Hamilton, Ferrari
Charles Leclerc e Lewis Hamilton duellano in Austria

GP Gran Bretagna, Leclerc: “Costretto a forzare le gomme posteriori

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport subito dopo essere sceso dall'abitacolo, Charles Leclerc ha riconosciuto i limiti attuali della vettura su questo layout, dicendosi comunque fiducioso del fatto che arriveranno piste più favorevoli dove la Ferrari e con essa, anche lui. Ovviamente, le sue dichiarazioni non possono non partire dal momento di difficoltà che sta affrontando. 

Poco alla volta stiamo individuando gli elementi con cui non mi trovo a mio agio sulla vettura e stiamo facendo dei passi in avanti. Purtroppo questo processo richiede più tempo di quello che vorrei. Oggi il feeling in gara era un pochino migliore rispetto a ieri, però nelle primissime battute sono stato costretto a forzare tanto sulle gomme posteriori per non perdere terreno dal gruppo. Di conseguenza, nella seconda parte della corsa lo pneumatico ha iniziato a mancare”. 

E ancora: “Inoltre, non sono riuscito a immettere la gomma nella corretta finestra d'esercizio a causa di una partenza difficile, caratterizzata da molto pattinamento. Per questo pomeriggio, comunque, abbiamo un'ottima idea su cosa andare a modificare nel setup. Se questo si rivelerà corretto, sono fiducioso che potremo esportare questa diversa filosofia di assetto anche su altri circuiti futuri. Più che di un piccolo dettaglio, si tratta proprio di un approccio differente. Sono fiducioso che andrà meglio; quanto meglio, lo vedremo tra poche ore”. 

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