Fernando Alonso - Aston Martin
Fernando Alonso, Gp Barcellona 2026

C'è un detto regionale che negli ultimi tempi si è diffuso a macchia d'olio: "Se hai fatto 30, puoi fare anche 31". Sostanzialmente significa che, dopo aver compiuto un grande sforzo, sarebbe un peccato non fare un ulteriore piccolo passo per cercare di ottenere qualcosa di importante.

Questa immagine rappresenta bene il momento che sta vivendo Fernando Alonso. Un attimo non fulminio, una fase che dura ormai da tanto tempo, forse da quando, nel lontano 2008, decise di lasciare la McLaren per intraprendere una serie di percorsi professionali che non lo hanno più riportato nelle condizioni di vincere un titolo mondiale.

Eppure, a 44 anni, l'asturiano continua a provarci. Il 2026, con il progetto Aston Martin-Honda, avrebbe dovuto rappresentare quel legame tecnico capace di offrirgli una nuova opportunità per competere ai massimi livelli. Dopo sette gare, però, sappiamo bene come stanno andando le cose. La vettura è nata male, il motore è nato ancora peggio e probabilmente non basterà il recupero concesso dall'ADUO a ridare senso a una stagione che, al momento, sembra non averne.

Il 2026 sarà una lunghissima e difficilissima palestra per Alonso, per Lawrence Stroll, per Adrian Newey, per i motoristi Honda e per tutti i soggetti coinvolti nel progetto. Magari questa stagione potrà servire per trovare quelle risposte che non sono arrivate durante la fase di concepimento della vettura.

F1 Fernando Alonso
Fernando Alonso

Perché Alonso dovrebbe aspettare ancora

Perché parlare di pazienza? Perché il titolo di questo scritto? Semplicemente perché Alonso può ancora pensare e sperare che il 2027, proprio sulla base di quanto accadrà quest'anno, possa consegnargli una monoposto più forte e competitiva.

Lo spagnolo ha trascorso quasi vent'anni nel suo continuo peregrinare tra squadre e progetti diversi. Può probabilmente permettersi di aspettare ancora un'annata prima di appendere il casco al chiodo o prima di pensare a un addio ad Aston Martin per tentare un'ultima esperienza altrove, magari in Alpine dall'amico-mentore Flavio Briatore, una voce che si sta diffondendo con una certa insistenza negli ultimi tempi.

F1 Aston Martin
Alonso dopo il ritiro nel Gp di Barcellona

Alonso - Aston Martin: un legame che può ancora avere senso

Il motivo è semplice. Alpine resta comunque un team cliente. È vero che i team clienti possono vincere dei titoli mondiali, come dimostrato dalla McLaren negli ultimi anni, ma la realtà è che la struttura francese è ancora indietro, deve crescere e completare il proprio percorso di consolidamento. Non è una squadra che nel 2027 partirà immediatamente per lottare al vertice.

Forse non lo farà neppure Aston Martin. Tuttavia, considerando gli investimenti effettuati da Lawrence Stroll, le competenze di Adrian Newey, la capacità di reazione di Honda e il meccanismo ADUO che consentirà nell'immediato futuro di disporre di maggiori margini di sviluppo per la power unit, si può pensare che Aston Martin resti ancora il progetto con le migliori possibilità di offrire ad Alonso una prospettiva concreta.

Magari non quella di lottare per il mondiale, ma almeno quella di tornare a competere stabilmente per podi e vittorie. E poi, si sa, l'appetito vien mangiando. Chissà che una stagione positiva non possa persino convincere Nando a prolungare ulteriormente la propria carriera fino al 2028.

Per questo motivo, se davvero sta valutando se appendere il casco al chiodo o tentare un'ultima avventura altrove, il suggerimento è uno soltanto: attendere ancora un anno. Soffrire ancora un po' e provare a raccogliere nel 2027 i frutti maturi di un sacrificio enorme e di una delusione altrettanto grande vissuta in questo difficile 2026.


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