Fornaroli Barcellona
Leonardo Fornaroli, FP1 GP Barcellona

La F1 impone a tutte le squadre di lasciare il sedile a un pilota della propria accademia per almeno due sessioni durante tutta la stagione. A Barcellona, sfruttando una pista meno complicata rispetto a Monaco ben sette rookie hanno debuttato in pista per la prima sessione di prove libere. Kimi Antonelli, Lewis Hamilton, Sergio Pérez, Isack Hadjar, Alex Albon, Nico Hulkenberg e Lando Norris sono i piloti che non hanno partecipato alle FP1.

Al loro posto ci sono stati Frederic Vesti, Dino Beganovic, Colton Herta, Ayumu Iwasa, Luke Browning, Paul Aaron e Leonardo Fornaroli. Solo Aston Martin, Haas, Racing Bulls e Alpine hanno mantenuto le loro classiche line-up per questa prova. Quale di questi piloti hanno concrete possibilità di diventare protagonisti in Formula 1 nel breve periodo?

Aaron Barcellona
Paul Aaron, FP1 GP Barcellona 2026

Fornaroli, Aaron, Beganovic, Browning: ecco i nomi da ricordare

Super prestazione per l'italiano campione di F2 nel 2025. Lavora con i rastrelli per raccogliere dati, sfrutta al massimo il tempo a disposizione e piazza anche un buon giro veloce con le soft in quinta posizione. 

McLaren parla sempre bene di Fornaroli da quando è entrato nella squadra, è un gran lavoratore ed è oggettivamente molto veloce. I “papaya” hanno due piloti sotto contratto per il prossimo anno, ma gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Se i rumors su Oscar Piastri verso Red Bull fossero veri, Leonardo sarebbe il primo candidato a prendere il suo sedile.

Ottima prestazione anche per Paul Aaron con Audi, “prestato” dall'accademia piloti Alpine. Il giovane driver è estremamente talentuoso e le sue gare in F2 hanno mostrato un professionista aggressivo, spietato, una figura che manca sempre di più nella massima categoria. Audi ha ingaggiato quest'anno una giovane figura nella sua accademia, Freddie Slater, ma è ancora molto acerbo.

Gli altri due nomi da ricordare per il futuro sono Dino Beganovic, accademia piloti Ferrari, e Luke Browning, in stretto contatto con Williams. A Maranello sanno di avere un enorme talento tra le mani. Sia Beganovic che Rafael Camara stanno brillando in F2 e hanno già condotto alcuni test con la SF-25. Hamilton sembra voler restare in griglia, ma il sedile in Haas di Esteban Ocon è vacillante e potrebbe essere un ottima opportunità per uno dei due piloti già dal prossimo anno. 

Stesso discorso vale per Browning. Non ha girato quest'oggi per problemi tecnici sulla FW47, ma il britannico è considerato come il piccolo prodigio di casa Williams. Carlos Sainz è in cerca di aria nuova esperienza (Aston Martin?) e il suo posto potrebbe sicuramente essere preso dal giovane.

Beganovic Barcellona
Dino Beganovic

Vesti, Iwasa, Herta: un futuro difficile nella massima categoria

Un discorso parallelo vale per i piloti Mercedes, Red Bull e Cadillac. Vesti è da anni il pilota di riserva della Stella a Tre Punte. Ha brillato in F2 nel 2023, concludendo l'anno come vice-campione, ma da quando è stato reclutato in Mercedes non ha mai avuto l'opportunità di fare lo step successivo. A oggi, è veramente improbabile pronosticare un addio di Kimi Antonelli o George Russell dalla squadra, perciò difficilmente il danese avrà chance come pilota a tempo pieno in F1. 

Il giapponese Iwasa è stato supportato da Honda verso la risalita nelle categorie minori e lo scorso anno ha vinto il campionato nipponico Super Formula. Oggi è terzo pilota e collaudatore di Red Bull e Racing Bulls, ma il futuro non gli sorride. Il vivaio Red Bull ha occhi solo per Nikola Tsolov ultimamente, un giovane promettente che sta brillando in F2 quest'anno. Sarà difficile per lui fare un'apparizione definitiva in Formula 1.

L'ultimo pilota debuttante quest'oggi è l'americano Herta. Il suo curriculum tra IndyCar e Formula Indy e sensazionale e il team a stelle e strisce vorrebbe più di ogni altra cosa una rappresentanza del proprio paese in F1. Tuttavia, la prima stagione di Colton in F2 lo ha messo in grande difficoltà e tutt'oggi non ha i punti sufficienti nella Superlicenza per poter partecipare nella massima categoria a tempo pieno. 

La sessione di stamattina, inoltre, è stata abbastanza complicata e le difficoltà alla guida sono ben visibili. L'età di 26 non gli sorride ancora: così diventa difficilmente concretizzabile la possibilità di avere un sedile in F1. Cadillac ci tiene tanto, ma il pronostico non è favorevole.

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