F1, GP Austria - La McLaren spera nelle alte temperature
Giornata no per i campioni del mondo in carica che per la gara possono solo sperare nel gran caldo di Spielberg.

La giornata delle qualifiche del GP d’Austria di F1 si è rivelata deludente per la McLaren. Lando Norris, campione del mondo in carica, ha ottenuto soltanto il 6° posto, un risultato negativo dopo l’ottima forma mostrata nelle prove libere del venerdì. Il britannico ha terminato a 389 millesimi dalla vetta. Oscar Piastri ha invece concluso in 7° posizione, staccato di 0.398 secondi dal poleman George Russell, confermando le difficoltà del team nel momento clou della sessione.

Le dichiarazioni dei piloti
Norris ha commentato la propria qualifica con queste parole: “Onestamente, penso che sia andata bene. Credo che abbiamo comunque fatto un buon lavoro. Il mio ultimo giro mi è sembrato discreto. Forse ho perso un po’ di tempo nell’ultimo settore. Ma per il resto penso che sia andata bene. Eravamo molto vicini ad alcune delle auto davanti a noi. Ma non c’è motivo per cui dovremmo essere davanti ad alcune delle auto che ci precedono. Quindi, sai, penso che ne siamo soddisfatti”.
Ha aggiunto: “Sembra solo che siamo un po’ più indietro in classifica rispetto a quanto avremmo voluto e a quanto avevamo previsto nelle FP3, FP2 e FP1. Ma penso che sia più che altro colpa degli altri, ancora una volta: loro risparmiano sempre di più per le qualifiche. E realisticamente questo è il nostro punto di partenza”.

Piastri ha analizzato la propria performance dichiarando: “Non siamo stati abbastanza veloci. Fino a questo momento la differenza era di mezzo decimo, ma nell’ultimo giro non avevamo la spinta per poter competere con Russell nonostante il grande sforzo della vettura”. Ha proseguito: “È un po’ frustrante, sembrava fossimo davvero competitivi nel Q1 e nel Q2, ma alla fine è mancato quel quid in più”.
Norris ha guardato con ottimismo alla domenica, evidenziando le condizioni meteo come possibile alleato: “Farà un caldo pazzesco. Quindi speriamo che questo ci avvantaggi. Non siamo più bravi come una volta a gestire le temperature. Ed è un aspetto su cui dobbiamo davvero lavorare”. Il pilota si è mostrato fiducioso sulle opportunità di rimonta: “Ma siamo abbastanza vicini per poter lottare nelle fasi finali, per cogliere le opportunità che si presenteranno e cercare di trarne vantaggio. Quindi, sì, di solito è una gara divertente, almeno. E sì, domani si può fare molto con la strategia”.

L'analisi della sessione
Dal punto di vista tecnico, la McLaren ha evidenziato un buon potenziale sul giro singolo nelle sessioni iniziali, ma ha accusato una mancanza di prestazione nel Q3, dove serve il massimo carico di qualifica e l’estrazione ottimale di grip. Il deficit di spinta segnalato da Piastri suggerisce possibili problemi di bilanciamento aerodinamico o di gestione delle gomme nel giro decisivo, con le mescole che potrebbero aver sofferto di surriscaldamento o di insufficiente warm-up.
Norris ha perso tempo soprattutto nell’ultimo settore, zona caratterizzata da curve veloci e frenate impegnative sul Red Bull Ring, dove l’efficienza aerodinamica e la stabilità sul posteriore giocano un ruolo cruciale. Il riferimento al risparmio di energia da parte degli avversari nelle libere indica che i rivali hanno gestito meglio il bilanciamento tra setup da qualifica e da gara.
Il caldo previsto per oggi diventerà un fattore chiave: la McLaren dovrà lavorare sulla gestione termica delle unità di potenza e delle gomme, ambiti in cui il team ha ammesso di non essere più dominante come in passato. Una strategia aggressiva sui pit stop, combinata con la capacità di mantenere un buon ritmo sul passo gara, potrebbe permettere a entrambi i piloti di recuperare posizioni, trasformando una qualifica sotto le aspettative in un’opportunità concreta di podio o di vittoria.
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