Verstappen prudente: la power unit Red Bull-Ford convince, ma il lavoro non è finito
Il campione del mondo promuove il progetto della nuova power unit Red Bull Ford Powertrains, ma ammette che servirà tempo per lottare stabilmente al vertice.

Il Mondiale di Formula 1 prende il via dal Gran Premio d’Australia, primo banco di prova reale per una delle novità tecniche della stagione: la nuova power unit sviluppata internamente da Red Bull in collaborazione con Ford. Un progetto che rappresenta una svolta strategica per la squadra di Milton Keynes, impegnata a costruire una propria autonomia tecnologica nel nuovo contesto regolamentare.
Gp Australia - Un nuovo capitolo tecnico per Red Bull
Alla vigilia del weekend di Melbourne, Max Verstappen ha parlato del percorso che ha portato alla nascita del nuovo motore Red Bull Ford Powertrains, sottolineando l’importanza del lavoro svolto negli ultimi anni e l’emozione provata al primo contatto con la monoposto.

"È stato davvero un bel progetto vedere come è nato e seguire lo sviluppo del motore negli ultimi quattro anni. Onestamente è stato un momento di grande orgoglio quando sono salito in macchina".
Il pilota olandese ha spiegato che, nonostante i progressi evidenti, l’inizio di una nuova era tecnica comporta inevitabilmente una fase di apprendimento e di adattamento.
"Le cose possono sempre andare meglio, ma possono anche andare molto peggio. Penso che il nostro punto di partenza sia molto buono e possiamo essere molto felici e soddisfatti di questo".
Le aspettative attorno al nuovo propulsore sono elevate. In molti indicano Mercedes e Ferrari come riferimenti iniziali della stagione, ma allo stesso tempo non manca chi ritiene che la nuova unità Red Bull-Ford possa rivelarsi una delle più competitive della griglia.
Verstappen: “Abbiamo ancora lavoro da fare”
Durante il media day, Verstappen ha parlato anche del lavoro svolto nei test invernali, evidenziando come il programma di sviluppo abbia permesso al team di raccogliere dati importanti, pur lasciando ancora margini di miglioramento sul piano prestazionale.

"Abbiamo avuto una pre-stagione piuttosto buona. È stata una grande curva di apprendimento, ma abbiamo girato bene, fatto molti giri, quindi in realtà non c’è molto che avremmo potuto desiderare andasse meglio".
Il quattro volte campione del mondo ha tuttavia invitato alla cautela quando si parla di performance pure, riconoscendo che il lavoro da fare per tornare stabilmente ai vertici è ancora significativo.
"In termini di prestazione non lo so. Penso che abbiamo ancora parecchio lavoro da fare per essere davanti, ma è anche qualcosa che avevo già messo in conto potesse essere così".
In questa fase della stagione, l’obiettivo dichiarato dell’olandese è soprattutto quello di massimizzare il potenziale disponibile e portare a casa punti importanti, senza aspettarsi necessariamente risultati immediati:"Il mio compito è semplicemente guidare la macchina che mi viene data il più velocemente possibile".
Per Red Bull il 2026 rappresenta contestualmente un anno di fondazione e di transizione tecnica e strategica. Il debutto della power unit sviluppata internamente con il supporto di Ford segna l’inizio di un percorso che potrebbe ridefinire gli equilibri motoristici della Formula 1 nei prossimi anni. Il primo verdetto, tuttavia, arriverà soltanto in pista, a partire dal fine settimana australiano.