Il pilota Arrow McLaren torna alla vittoria dopo quasi tre anni
Lundgaard festeggia la sua seconda vittoria in carriera

Dopo quasi tre anni dal suo unico successo in IndyCar Series (Toronto 2023), torna a vincere Christian Lundgaard, che conquista la sua seconda vittoria in carriera, la prima con Arrow McLaren. Secondo David Malukas, che ha fiutato il successo per lunghi tratti della gara. Terzo un ritrovato Graham Rahal, al suo secondo podio stagionale dopo quello conquistato a Barber. 

Palou sfortunato chiude quinto; bene Foster e Siegel

Limita i danni Alex Palou: il poleman era riuscito a mantenere la testa della classifica dopo la partenza, ma un errore della direzione gara nell’esposizione della bandiera gialla in occasione del problema tecnico occorso ad Alexander Rossi ha condizionato sia la gara del catalano che quella di Kyle Kirkwood, soltanto nono al traguardo. 

Il catalano è l'autore della pole position di sabato mattina
Palou in azione a Indianapolis

Il pilota del team Andretti, dopo il caos del primo pit stop era riuscito a portarsi davanti a Palou, e stava risalendo velocemente in classifica. Al momento decisivo però, un problema al pit stop successivo ha fatto perdere circa quindici secondi al californiano, insieme alla possibilità di lottare per le posizioni di vertice. 

Ottimo risultato per Louis Foster, settimo al traguardo, seguito da un altrettanto solido Dennis Hauger, che continua a non sfigurare nel confronto diretto con il compagno di squadra Romain Grosjean, solo ventunesimo e doppiato. Chiudono la top ten il già citato Kirkwood e Nolan Siegel, finalmente autore di una buona gara. 

Disastro sul finale per Mick Schumacher: il figlio d’arte ha infatti tamponato Santino Ferrucci a due giri dal termine mentre si trovava in lotta per l’undicesimo posto. Il tedesco è stato poi sanzionato con un drive through, che lo ha retrocesso fino al ventesimo posto. 

La cronaca della gara

Gara molto movimentata sin dalla partenza, con Felix Rosenqvist che in curva 1 tampona Pato O’Ward, causando un testacoda multiplo che coinvolge anche Scott Dixon e il debuttante Caio Collet, anche se tutti e quattro riescono a ripartire. 

Il gran premio rimane poi congelato fino al ventiduesimo giro, quando un problema al motore Honda sulla macchina numero 20 guidata da Alexander Rossi ha costretto la direzione gara ad esporre la bandiera gialla. Tuttavia, c’è stata un’incomprensione proprio in questa occasione, dato che i commissari di pista avevano esposto la bandiera gialla, mentre poco dopo i pannelli in pista erano illuminati di verde. 

Quasi tutti si fermano ai box, ma non Palou e Kirkwood, i quali effettuano la loro sosta alcuni giri più tardi quando la pace car era già entrata in pista. Dopo il pit, i due rientrano in fondo al gruppo, in diciannovesima e ventesima posizione. 

Alla seconda ripartenza, una collisione nelle retrovie tra Sting Ray Robb, Marcus Armstrong e nuovamente Felix Rosenqvist costringe la direzione gara a esporre nuovamente la caution e richiamare in pista la pace car. Ad avere la peggio è l’alfiere del team Meyer Shank Racing, che si ritira poco dopo. 

Giornata difficile per il finlandese, coinvolto in un incidente anche alla partenza
L'incidente che ha coinvolto Rosenqvist, Armstrong e Robb

Al terzo giro di soste il danese del team Arrow McLaren rientra ai box tentando l’undercut nei confronti di Malukas. Il pilota del team Penske si ferma un giro dopo, ma non può nulla contro un Lundgaard arrembante alle sue spalle con gomme calde,  il quale effettua un sorpasso clamoroso all’esterno di curva 4, ma preparato già in curva 1. 

L’ordine rimane inviariato fino alla fine, con Lundgaard che conquista la sua seconda vittoria in IndyCar davanti a David Malukas, che deve rimandare ancora l’appuntamento con il successo, e a Graham Rahal, autore fin qui di un inizio di campionato stupendo. 

Come cambia la classifica: si avvicinano Lundgaard e Malukas, arretra O’Ward

Dopo un bellissimo Indy GP Road Course, la situazione in classifica non cambia, con Palou che allunga leggermente su Kirkwood, portando il suo vantaggio a 27 punti. Si avvicinano sia Malukas che Lundgaard, separati solo da tre punti (185 vs 182), mentre perde tante posizioni Pato O’Ward, superato anche da Newgarden. 

I riflettori ora si spostano verso la corsa più importante dell’anno, la 500 Miglia di Indianapolis. Si comincia settimana prossima già dal martedì con le prove libere: domenica 17 maggio poi sono in programma le qualifiche per decretare le undici file della 110 edizione della Indy 500. 

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