Alpine A424
Alpine A424

6 ore di Spa, analisi Fp - Oggi si sono svolti i primi due turni di prove libere sul circuito di Spa-Francorchamps, validi per il secondo appuntamento del Mondiale Endurance 2026. Le due sessioni si sono disputate con condizioni meteo stabili, prevalentemente nuvolose, e con temperature dell’aria inferiori ai 14 gradi durante le FP2. Un contesto molto diverso rispetto a quello atteso per il resto del week-end, che dovrebbe invece essere caratterizzato da temperature più miti e da una gara prevalentemente soleggiata.

I riferimenti emersi oggi vanno quindi presi con cautela, soprattutto per quanto riguarda il passo gara sulla lunga distanza, visto che l’innalzamento delle temperature di aria e asfalto potrebbe cambiare le carte in tavola sul fronte del degrado gomme. Anche in questa occasione, inoltre, i valori del BoP non sono stati comunicati, rendendo molto complicato comprendere fino in fondo le ragioni delle prestazioni viste in pista.

Chi si è distinta in questi primi due turni di prove libere è stata sicuramente Alpine con la sua A424 LMDh. La squadra francese ha mostrato ottime doti velocistiche sul giro secco, ottenendo il secondo tempo nelle FP1 dietro alla Ferrari numero 50 e firmando poi una doppietta nelle FP2, abbattendo il muro del 2:02.000.

progressivi fp1 hypercar
progressivi fp1 hypercar

Ciò che ha realmente impressionato, osservando le medie dei migliori cronometrici registrati nelle tre ore di prove, è stato però il passo gara. Come mostrano i grafici riportati in basso, nelle FP1 le due Alpine si sono piazzate subito dietro alla Ferrari 50, con una media tempi di 2:25.189 e 2:25.363, a pochi millesimi dalla 499P che ha fatto segnare un passo di 2:25.109.

Media FP1 Hypercar
Media FP1 Hypercar

A colpire maggiormente è stato però il rendimento mostrato durante il secondo turno di prove libere. Pur senza completare run particolarmente lunghi e alternando serie di giri molto spezzettate, le due A424 hanno impressionato girando con una media di 2:04.481 e 2:04.586. Al netto di mappature motore e carichi di carburante, ciò che ha convinto di Alpine è stata soprattutto la costanza e la facilità nel rimanere sotto il muro del 2:05.000, candidando la squadra francese come una delle favorite per la gara di sabato.

Ferrari positiva nelle FP1, più in difficoltà nelle FP2

Capitolo Ferrari, arrivata a Spa da seconda in entrambe le classifiche mondiali e con grande voglia di riscatto nei confronti di Toyota. La giornata era iniziata bene nelle FP1, dove il solito Antonio Fuoco ha siglato il miglior tempo ottenendo anche il miglior riferimento sulla media dei giri.

Il trend positivo visto nella prima ora e mezza non si è però ripetuto nelle seconde libere. Si è notata infatti una certa difficoltà nel replicare i tempi fatti segnare da Alpine, Cadillac, BMW e anche Aston Martin, che hanno chiuso — ad esclusione di Cadillac, a cui è stato cancellato il secondo crono delle FP2 — nelle prime posizioni della classifica.

Media FP2 Hypercar
Media FP2 Hypercar

Anche nei progressivi cronometrici le tre Ferrari sono sembrate più in difficoltà, faticando a scendere con costanza sul 2:04. A differenza di quanto mostrato da Alpine, la squadra di Maranello ha sì ottenuto una media sul 2:04 alto con la 499P numero 51 e con la numero 83, ma senza la stessa continuità mostrata dalla squadra francese.

Questo week-end, su un circuito storicamente favorevole e che rappresenta anche un importante riferimento in ottica 24 Ore di Le Mans, pone diversi interrogativi per le Rosse. Ferrari si ritrova infatti circondata dai rivali e dovrà probabilmente cercare la gara perfetta dal punto di vista strategico per contenere la forza mostrata dagli avversari.

BMW, Cadillac e Aston Martin nella lotta al vertice

Tra le squadre che si sono ben comportate nei due turni di prove c’è sicuramente BMW. Sul giro secco ha mostrato un buon livello di competitività, chiudendo in sesta e settima posizione nelle FP1 e in terza e quinta nelle FP2. Anche il passo gara è apparso incoraggiante, soprattutto nelle seconde libere, con una media sul 2:04.700.

A sorprendere in positivo è stata poi Aston Martin, anche se l’assenza dei valori del BoP rende difficile interpretare fino in fondo la bontà delle prestazioni della Valkyrie. Considerando lo storico dei valori del Balance of Performance del 2025, spesso favorevoli alla squadra britannica, capire quanto delle buone performance sia legato allo sviluppo della vettura rimane complicato.

progressivi fp2 hypercar
progressivi fp2 hypercar

Detto questo, le due Aston Martin si sono comportate bene, con la numero 009 capace di ottenere addirittura il quarto posto in classifica e una media tempi nelle FP2 immediatamente dietro alle due Alpine.

Positiva anche Cadillac. Nonostante una classifica meno brillante in entrambe le sessioni, l’impressione osservando il live timing è quella di una vettura potenzialmente in grado di competere con Alpine per la vittoria della 6 Ore di Spa. Il secondo tempo cancellato nelle FP2, ottenuto a pochi millesimi dalla A424, e una media sul passo molto vicina a quella della squadra francese confermano questa sensazione.

Toyota lontana dai riferimenti

Chi ha invece sorpreso negativamente nel corso del giovedì è stata Toyota che, almeno guardando i cronometrici, non è sembrata in grado di competere con Alpine, rimanendo più in linea con le prestazioni mostrate da Ferrari. 

Per la squadra giapponese sono arrivati piazzamenti fuori dalla top ten nelle FP1 e un decimo e tredicesimo posto nelle FP2. Anche sul passo le TR010 Hybrid sono apparse più lontane, restando costantemente sulla media del 2:205 in entrambe le sessioni.

Anche in questo caso vale però lo stesso discorso fatto per Aston Martin: senza conoscere i valori del BoP è difficile capire se, dopo il primo e il terzo posto ottenuti a Imola, i parametri siano stati inaspriti oppure se Toyota abbia semplicemente svolto un programma di lavoro diverso rispetto agli avversari.

Le sensazioni raccolte dal live timing raccontano comunque di una GR010 Hybrid molto costante sul passo del 2:05. È possibile che la squadra giapponese abbia lavorato maggiormente in prospettiva gara, confidando in un’evoluzione della pista e del meteo più favorevole, con temperature più elevate. A Imola Toyota aveva inoltre mostrato una gestione gomme superiore alla concorrenza, riuscendo a completare un triplo stint che nessun altro era stato in grado di replicare.

LMGT3: Corvette davanti, bene Lexus e Mercedes

Per quanto riguarda la classe LMGT3, la grande protagonista delle due sessioni è stata Corvette, capace di chiudere al primo posto nelle FP1 e in seconda posizione nelle FP2. Positivo anche il passo gara, con il terzo miglior riferimento nelle seconde libere e il secondo nella prima sessione.

Media FP1 LMGT3
Media FP1 LMGT3

Molto bene anche la Lexus del team Akkodis, sempre presente nelle prime posizioni della classifica relativa alla media dei giri. Nelle FP2 è riuscita addirittura a scendere sotto il muro del 2:20.000 insieme alla Ford Mustang.

Media FP2 LMGT3
Media FP2 LMGT3

Anche Mercedes si è confermata nel gruppo dei migliori. Ha impressionato soprattutto nelle FP1, facendo segnare il miglior passo medio, mentre nelle FP2 è rimasta leggermente più staccata ma comunque all’interno di un gruppo molto compatto di vetture in grado di girare sul 2:20 basso.

progressivi fp1 lmgt3
progressivi fp1 lmgt3

Capitolo Ferrari: bene, ma non benissimo. Nel primo turno la 296 numero 21 ha ottenuto il secondo tempo, mentre nelle FP2 sono arrivati un quarto e un ottavo posto. Sul fronte del passo gara, però, la vettura di Maranello è sembrata leggermente più indietro rispetto agli avversari, chiudendo abbastanza distante nella prima sessione e rimanendo agganciata al gruppo composto da Corvette, Mercedes e Porsche nelle seconde libere.

progressivi fp2 LMGT3
progressivi fp2 LMGT3

I verdetti rimandati a domani

Le prime indicazioni emerse da questo giovedì raccontano di un’Alpine particolarmente competitiva sia sul giro secco sia sul passo gara, con Ferrari chiamata a rincorrere e Toyota ancora difficile da interpretare. Alle loro spalle, però, BMW, Cadillac e Aston Martin sembrano pronte a inserirsi nella lotta di vertice.

Come spesso accade a Spa, resta comunque fondamentale capire quanto il cambiamento delle condizioni meteo e della temperatura della pista potrà incidere sui reali valori in campo. Per giudizi più definitivi bisognerà quindi attendere le FP3 e soprattutto le qualifiche di domani.

crediti foto: Alpine Endurance, FIAWEC+

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