Ferrari dice addio a un riferimento tecnico in una fase di assestamento interno
Dopo oltre dodici anni, si chiude il capitolo in rosso dell’ingegnere turco Enes Tas: un’uscita che conferma il riequilibrio interno del Cavallino Rampante

Con una lettera pubblicata sul proprio profilo Linkedin, l'ingegnere turco Enes Tas dà l’addio alla Ferrari: “Dopo dodici anni incredibili, è difficile mettere in parole cosa questo viaggio abbia significato per me. Entrando per la prima volta ai cancelli della Ferrari, non avrei mai potuto immaginare che questo sogno sarebbe durato così a lungo”.
“Sono stato davvero fortunato a lavorare al fianco di persone così talentuose e meravigliose, molte delle quali hanno lasciato un segno duraturo sia nella mia carriera che nella mia vita. Questo capitolo - prosegue la nota - è uno che custodirò sempre. Un grande grazie a tutti coloro che hanno reso questa esperienza così speciale. Auguro alla squadra tutto il meglio per il resto del campionato”.
"Ora è il momento di un breve congedo di sei mesi prima di iniziare un capitolo altrettanto entusiasmante... Sempre in Formula 1, ovviamente, una volta che entra nel sangue, è difficile lasciar andare. Grazie, grazie, grazie...".

Chi è Enes Tas - Profilo tecnico: specialista del raffreddamento in F1
L’uscita di scena di Enes Tas è da ascriversi a una rotazione di personale prevista nella rimodulazione continua operata da Fred Vasseur e messa in atto da Loic Serra. In ogni caso resta la perdita di una figura con competenze verticali in un’area sempre più sensibile della Formula 1 moderna: l’integrazione tra aerodinamica e gestione termica.
Arrivato in Ferrari nel 2014 dopo esperienze in McLaren e nel settore automotive scandinavo, Tas ha costruito il proprio percorso interno fino a diventare Aerodynamics Cooling Team Leader nel 2021. Il suo contributo si è concentrato sullo sviluppo dei sistemi di raffreddamento, in particolare nella progettazione dei brake ducts e nella definizione dei layout di raffreddamento della power unit, elementi chiave per bilanciare efficienza aerodinamica e affidabilità.

Ferrari tra continuità e ridefinizione interna
L’addio di Tas si inserisce in una fase di continuo assestamento interno a Maranello. Negli ultimi anni, la struttura tecnica della Scuderia ha vissuto una progressiva riorganizzazione, con ridefinizioni di ruoli e responsabilità nel tentativo di colmare il gap con i riferimenti della griglia.
La perdita di un profilo con oltre un decennio di esperienza interna comporta due valutazioni immediate. Da un lato, la dispersione di know-how accumulato su concetti progettuali specifici, spesso non completamente codificabili nei processi standard. Dall’altro, la necessità di riallocare competenze in un’area – quella del cooling – che è diventata sempre più interconnessa con aerodinamica, power unit e packaging.
Ferrari si trova quindi davanti a un bivio operativo: promuovere risorse interne già inserite nei gruppi di lavoro oppure intervenire sul mercato per colmare il vuoto con un profilo esterno. Entrambe le soluzioni implicano tempi di adattamento che sono però stati messi in conto da chi è chiamato a dirigere le operazioni.
Il fatto che Tas abbia annunciato un ritorno in Formula 1 dopo sei mesi di gardening leave lascia inoltre intendere che il suo know-how resterà nel sistema competitivo della categoria, potenzialmente rafforzando un concorrente diretto. Per Ferrari, ora, non si tratta di sostituire un ingegnere, ma di mantenere coerenza e continuità in un’area chiave dello sviluppo della monoposto.