Antonelli Mercedes Australia
Andrea Kimi Antonelli sale a bordo della Mercedes W17

Gran Premio d’Australia 2026 - Gli steward della FIA hanno sanzionato  Mercedes-AMG Petronas F1 Team per aver rilasciato la vettura numero 12 di Kimi Antonelli dal garage in condizioni ritenute non sicure. La decisione è stata formalizzata nel documento 42 emesso alle 19:26 locali e prevede una multa di 7.500 dollari per la scuderia di Brackley.

Andrea Kimi Antonelli: unsafe release causata dal box Mercedes

Secondo quanto ricostruito dalla direzione gara e confermato dagli steward dopo aver ascoltato il rappresentante del team, la monoposto del pilota italiano è uscita dal box con una ventola di raffreddamento del condotto ancora collegata sul lato destro della vettura. L’episodio si è verificato durante la sessione di qualifica intorno alle 17:00.

Kimi  Antonelli
Kimi Antonelli a Melbourne

La presenza dell’attrezzatura ancora fissata alla monoposto ha generato una situazione potenzialmente pericolosa pochi istanti dopo il rientro in pista. Il dispositivo si è infatti staccato mentre il bolognese affrontava Curva 1: l’assemblaggio della ventola si è separato in più parti e una sezione è rimbalzata dalla pista finendo nella ghiaia all’uscita della suddetta piega.

La situazione si è ulteriormente complicata quando un’altra porzione della ventola si è staccata in curva 2, rimanendo sul tracciato. Il frammento è stato successivamente colpito dall’ala anteriore e dallo pneumatico di un’altra monoposto (la McLaren di Lando Norris, ndr), causando la dispersione di detriti sulla pista e provocando danni all’ala anteriore della vettura coinvolta. L’accumulo di detriti ha costretto la direzione gara a interrompere la sessione con bandiera rossa per consentire la pulizia del tracciato.

Gli steward hanno analizzato le immagini video, le comunicazioni radio del team e le riprese onboard della vettura numero 12 prima di giungere alla decisione finale. Nel corso dell’audizione, Mercedes ha spiegato che l’errore è stato favorito dalla situazione operativa particolarmente complessa che il team stava gestendo in quel momento.

La squadra ha infatti riferito che la vettura di Antonelli aveva subito danni significativi in una sessione precedente (incidente in Fp3), circostanza che aveva imposto un intervento rapido per ripristinare la monoposto in tempi ridotti. Per accelerare le operazioni di riparazione, la divisione dei compiti all’interno del box è stata temporaneamente modificata.

Normalmente un membro specifico della squadra è responsabile dell’inserimento e della rimozione delle ventole di raffreddamento utilizzate durante le soste ai box. Tuttavia, la necessità di gestire ulteriori problemi derivanti dall’incidente precedente ha portato il meccanico incaricato su quel lato della vettura a occuparsi di un’altra attività, con il risultato che la ventola non è stata rimossa prima del rilascio della monoposto dal garage.

Mercedes ha inoltre precisato che né il team né il pilota si erano accorti della presenza dell’attrezzatura ancora collegata alla vettura fino a quando l’episodio non è stato segnalato dalla direzione gara.

Antonelli se la cava, multata Mercedes

Alla luce delle prove raccolte, gli steward hanno stabilito che la vettura 12 ha lasciato il garage con un elemento di equipaggiamento ancora fissato alla monoposto, configurando una violazione dell’articolo B1.6.2 b) i) del regolamento FIA di Formula 1 relativo al rilascio delle vetture in condizioni di sicurezza.

Per questa ragione è stata inflitta una multa di 7.500 euro a Mercedes-AMG Petronas F1 Team.

Kimi Antonelli in Bahrain
Kimi Antonelli 

Nel documento gli steward ricordano inoltre che i concorrenti hanno il diritto di presentare appello contro alcune decisioni prese dai commissari sportivi, in conformità con l’articolo 15 del Codice Sportivo Internazionale FIA e con il capitolo 5 del regolamento giudiziario e disciplinare della federazione, entro i limiti temporali previsti.

La decisione è stata firmata dal collegio degli steward composto da Nish Shetty, Mathieu Remmerie, Pedro Lamy e Matthew Selley, che hanno sottolineato come le loro deliberazioni siano prese in maniera indipendente dalla FIA e basate esclusivamente sui regolamenti, sulle linee guida e sulle prove presentate durante l’analisi dell’episodio.

 

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