Gp Monaco, Kimi Antonelli si unisce al coro: "Ferrari favorita".
Dopo Norris, Stella, Montoya e Hamilton, anche il leader del Mondiale individua nella SF-26 la vettura da battere nel Principato. Ma le Frecce d'Argento arrivano da cinque successi consecutivi e non intendono fermarsi

Avvicinandosi al GP di Monaco, sesto appuntamento del Mondiale di Formula 1 2026, si sta consolidando una narrativa piuttosto chiara all'interno del paddock: la Ferrari SF-26 sarebbe la monoposto da battere tra i muretti del Principato. Una convinzione che negli ultimi giorni è stata alimentata da diversi protagonisti attuali e del passato del Circus.
La Ferrari al centro del gioco psicologico del paddock
Prima sono arrivate le parole di Lando Norris e del team principal McLaren Andrea Stella. Poi quelle dell'ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya. Adesso, ad aggiungersi alla lista, è anche Andrea Kimi Antonelli, leader del campionato e reduce dal successo ottenuto a Montreal.

Intervistato da Sky Sports F1 dopo la vittoria canadese, il pilota Mercedes non ha avuto particolari dubbi nell'indicare la Ferrari come principale candidata al successo nel weekend monegasco. "Penso che la Ferrari sarà la squadra da battere a Monaco", ha dichiarato Antonelli. "Sarà molto interessante vedere come ci comporteremo su quella pista, ma credo che la Ferrari parta favorita perché anche con questa configurazione dell'ala posteriore riesce a generare molto carico aerodinamico nelle curve a bassa velocità".
Il bolognese mantiene comunque un approccio prudente. "Sarà sicuramente interessante. Da parte mia cercherò di fare del mio meglio, di mettermi nella posizione migliore possibile e di ottenere il miglior risultato".
Parole che confermano come nell'ambiente si stia diffondendo la convinzione che le caratteristiche del circuito cittadino possano esaltare alcuni dei punti di forza della SF-26.

Hamilton alimenta le speranze Ferrari, ma Mercedes resta la misura del campionato
A rafforzare ulteriormente questa lettura hanno contribuito anche le dichiarazioni di Lewis Hamilton dopo il Gran Premio del Canada. Il sette volte campione del mondo ha evidenziato come Monte Carlo rappresenti una sfida molto diversa rispetto a Montreal, dove il deficit di potenza lamentato dalla Ferrari è apparso penalizzante.
"Monaco è una di quelle piste dove la potenza non è il fattore dominante", ha spiegato Hamilton. "Lì conta soprattutto la qualità della vettura. Credo che la nostra macchina possa essere davvero competitiva".
Il britannico ha poi sottolineato come la SF-26 riesca a difendersi nelle sezioni guidate, pagando invece un prezzo elevato nei tratti ad alta velocità. "Riusciamo a restare con loro nelle curve, ma poi sui rettilinei perdiamo terreno. Li recuperi in frenata e nelle parti più tecniche, ma appena accelerano riescono nuovamente ad allungare. È una situazione difficile da gestire".

Proprio per questa ragione, Monaco viene considerata da molti come una possibile occasione per Ferrari. Le velocità ridotte, l'importanza della trazione meccanica, del telaio e della capacità di generare carico nelle curve lente potrebbero attenuare alcune delle debolezze propulsive emerse finora.
Tuttavia, sarebbe un errore considerare Mercedes una semplice outsider. Se da una parte il paddock continua a indicare Ferrari come favorita, dall'altra i numeri raccontano una realtà differente. La squadra di Brackley arriva infatti nel Principato dopo aver conquistato cinque vittorie nelle prime cinque gare del Mondiale 2026, una striscia che certifica la qualità complessiva della monoposto tedesca e la solidità del progetto tecnico.
Per questo motivo le dichiarazioni che si stanno susseguendo negli ultimi giorni potrebbero anche essere interpretate come parte di quel tradizionale gioco psicologico che accompagna ogni weekend di gara. Alleggerire la pressione sulle proprie spalle e trasferirla sugli avversari è una pratica consolidata nello sport. E la Formula 1 non sfugge da questa regola.
La risposta definitiva arriverà come sempre dalla pista. Monaco rappresenta un contesto unico nel calendario e potrebbe effettivamente valorizzare le caratteristiche della SF-26. Ma finché qualcuno non riuscirà a interrompere la serie perfetta di Mercedes, sarà difficile non considerare la squadra di Antonelli il vero punto di riferimento del campionato.
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