Ferrari, Leclerc individua il limite: la power unit frena la rincorsa
Il monegasco indica il motore come principale debolezza dopo tre gare: sviluppo congelato a Miami, ma il gap da Mercedes resta gestibile

La diagnosi di Charles Leclerc sul momento Ferrari è netta e lucida come sempre. Il monegasco ha spiegato qual è l’area su cui il team deve intervenire per compiere un salto di qualità nel prosieguo della stagione: la power unit. Secondo il monegasco, infatti, il deficit motoristico rappresenta, allo stato attuale, il limite principale emerso nelle prime tre gare del Mondiale 2026.
La Scuderia ha comunque aperto l’anno con una base prestazionale solida, centrando tre podi consecutivi e consolidando la seconda posizione nel Campionato Costruttori alle spalle di Mercedes. Un avvio che certifica la bontà del pacchetto complessivo, ma che al tempo stesso evidenzia un gap tecnico ancora da colmare per ambire stabilmente al vertice.

Ferrari, Leclerc: la power unit è il tallone d'Achille
Interpellato su quale sia la priorità di sviluppo in vista del quarto appuntamento stagionale a Miami, Leclerc ha fornito una lettura articolata, riconoscendo come il contesto regolamentare attuale amplifichi la complessità del quadro tecnico.
"Penso che facendo un passo indietro alle prime tre gare ci sia una cosa chiara che dobbiamo migliorare e questa è sicuramente la potenza del motore", ha spiegato dopo il Gran Premio del Giappone. "Ma ovviamente non possiamo portare nulla a Miami".
Il pilota Ferrari ha poi ampliato l’analisi, sottolineando come la competitività non dipenda esclusivamente dalla componente ibrida, ma da un insieme di variabili tecniche in continua evoluzione.
"Ma non c'è solo questo, e in un anno come questo tutto è molto nuovo. Penso che il ritmo di miglioramento di ogni squadra sia enorme, quindi c'è molto di più oltre al motore".

Ferrari: lavoro su aerodinamica per contenere il gap
Nel dettaglio, Leclerc richiama l’attenzione su aspetti operativi e di assetto che possono incidere in maniera determinante sulla performance complessiva.
"Ci sarà da mettere le gomme nella finestra giusta, c'è l'aerodinamica, c'è il telaio, e su questo lavoreremo a fondo per cercare di ridurre il distacco il più possibile dalla Mercedes e sperare di restare davanti alla McLaren, e poi vedremo".
Una visione sistemica, dunque, che non assolve il comparto telaistico né quello aerodinamico, pur ribadendo con chiarezza quale sia, al momento, il collo di bottiglia principale.
"Ma sì, penso che la power unit sia forse la nostra principale debolezza al momento, ma ci sono molte altre cose che possono sicuramente influenzarci e aiutarci a colmare il divario nel frattempo".
In termini di classifica, Leclerc si presenterà all’appuntamento del Miami International Autodrome di inizio maggio (leggi il programma completo che comprende la Sprint Race) in terza posizione nel Campionato Piloti con 49 punti, alle spalle del tandem Mercedes composto da Kimi Antonelli e George Russell, rispettivamente a quota 72 e 63. Un distacco che riflette fedelmente gli equilibri tecnici osservati in questo avvio di stagione e che impone alla Ferrari un’accelerazione nello sviluppo se vuole inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.