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La Mercedes #3, marchiata Verstappen.com, in azione al Nordschleife

Torna l'Intercontinental GT Challenge, e con esso la 24 Ore del Nurburgring. La 54esima edizione dell'endurance tedesca vedrà schierata una griglia estremamente competitiva, tra impegni ufficiali e squadre specialiste del Nordschleife. Come se non bastasse, Max Verstappen farà il suo debutto ufficiale alla N24, sulla Mercedes #3 gestita da Winward Racing. 

24 Ore del Nurburgring: l'inizio di stagione

Saranno 41 le vetture GT3 iscritte alla classe SP9, regina della gara. In totale l'entry list si allarga a 161 auto, tornando a valori precedenti alla pandemia. Se a sorprendere è la quantità, non è da meno la qualità della griglia. Le gare di preparazione, il che vale a dire la NLS1, NLS2, NLS3 e le gare di qualificazione, non sono state tra le più pulite, obbligando le squadre a rivedere i propri piani. Difatti, sono state solamente 3 le gare effettivamente disputate. 

Su tutte la coppia Manthey Preining-Guven ha percorso la minor quantità di chilometri di gara sulla pista tedesca in questo inizio di 2026. L'impegno IMSA ha obbligato la squadra a rivedere i suoi impegni, presentandosi solamente al via di due gare, concluse in seconda e in terza posizione rispettivamente per la coppia Guven-Campbell e Preining-Campbell. Che questo possa rappresentare un ostacolo per la formazione ‘Grello’? Molto improbabile, vista la quantità di chilometri accumulati anche sulla nuova GT3 R Evo, pacchetto già in pista nella scorsa edizione. Comunque è bene considerare tutte le dinamiche in gioco, alla luce di una griglia estremamente competitiva. 

Infatti, all'appello manca ancora Kevin Estre, ormai una certezza assoluta ma senza chilometri all'attivo. Auer, compagno di squadra di Verstappen sulla Mercedes #3 assieme a Gounon e Juncadella, ha parlato di quanto sia fondamentale restare allenati su una pista complessa come quella del Nordschleife. Lo stesso ha spiegato come senta di non essere al top ancora nelle condizioni miste, quasi sempre una costante nel corso della endurance tedesca. 

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La Ford Mustang GT3 Evo #67 equipaggiata con gomme Yokohama

Molto si gioca sull'assetto della vettura e sulla confidenza che il pilota riesce ad ottenere nel corso delle sessioni in pista. Su un tracciato così lungo, esposto a condizioni meteo differenti nei vari settori, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla gestione dell'evoluzione del grip dell'asfalto. Le gomme saranno fondamentali, con ancora una tyre war effettiva all'attivo. 

Saranno 17 le GT3 equipaggiate con gomme Michelin, passando dalle 5 con mescole fornite da Yokohama, alle 7 che monteranno gomme Goodyear, alle 7 con Pirelli, alle 3 vetture Falken, le 2 con Dunlop e la singola vettura con Toyo Tires. Si comprende, quindi, il ruolo fondamentale del BoP, chiamato a bilanciare una griglia estremamente variegata. Non a caso è stata adottata la sample tyre procedure, che impone regole fisse a tutti i produttori di gomme. Sono permessi, infatti, 4 compound per ogni produttore, evitando l'utilizzo di mescole aggiuntive nel corso della gara. Per quanto riguarda la tyre allocation per la gara, si parla di 116 slick permesse. 

24 Ore del Nurburgring: i parametri BoP

Di seguito, la tabella con i parametri personalizzati per ogni vettura prima dell'inizio dell'evento, sviluppato nel corso delle prime gare stagionali e sempre con la possibilità di essere ritoccati. 

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Valori BoP prima dell'inizio dell'evento

I valori considerati per le vetture sono tutti quelli con gomme Michelin, fatta eccezione per Ferrari (Yokohama), Aston Martin (Pirelli), McLaren (Pirelli) e Ford (Yokohama). Risulta estremamente interessante comprendere le differenze presenti a livello di mescole, che vanno ben oltre al comportamento della carcassa in ambito di deformazione. 

Osservando i parametri nel dettaglio, si notano valori talvolta discostanti tra le gomme Michelin e Pirelli. La Porsche 992 GT3 R Evo, ad esempio, lavora con valori di camber maggiori quando equipaggiata con mescole Pirelli, il che fa pensare ad una gomma che per funzionare deve essere sfruttata maggiormente nella spalla. Michelin, d'altra parte, resta una gomma equilibrata, con una finestra di utilizzo estremamente ampia (come confermato dai diretti interessati). 

Da non sottovalutare la combinazione Ferrari-Yokohama: la 296 GT3 Evo tende a garantire un consumo gomma equilibrato grazie al posizionamento del motore, a differenza di altre vetture più ‘sbilanciate’. Il prodotto Yokohama ha regalato ottime prestazioni dall'inizio del progetto Realize Kondo Racing di Rinaldi Racing, sfiorando una lotta per il podio 12 mesi fa, prima del ritiro per un contatto. 

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La Ferrari 296 GT3 Evo #45 di Realize Kondo Racing

Tuttavia, resta impossibile trarre conclusioni, come è bene immaginare. Per quanto riguarda la tabella con i dati della pressione permessa del boost (solamente per le vetture dotate di esso), la situazione presenta una BMW penalizzata maggiormente agli alti regimi, mentre Ferrari sembra godere di una maggiore pressione soprattutto ai medi regimi. Andando a peggiorare troviamo Aston Martin e poi McLaren. È bene sottolineare come il livello di preparazione raggiunto dalle squadre sia tale per cui la differenza venga fatta principalmente sul lato umano, per quella che viene considerata forse la gara più estrema al mondo.

Altro aspetto di grande importanza è il carburante. Ogni vettura avrà una massima capacità del serbatoio e una massima quantità di benzina per rifornimento. Seguendo la tabella sopra riportata, e considerando che il secondo parametro sottrae sempre 3 litri dalla massima capacità del serbatoio, i valori sono i seguenti: 115 L, 113 L, 121 L, 118 L, 124 L, 115 L, 123 L, 121 L e 121 L per la Mustang GT3 Evo. 

C'è, inoltre, un tempo minimo di sosta, sviluppato partendo dalla durata dello stint precedente, direttamente proporzionale alla lunghezza dello stint. Ciò è per assicurare che la gara sia vinta in pista, oltre che per ragioni di sicurezza, evitando movimenti estremi nell'affollata pit lane. La seguente tabella riporta il funzionamento di tale regola. 

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Tabella raffigurante i tempi minimi di sosta partendo dalla durata dello stint precedente: da sinistra a destra: giri completati, tempi di sosta al primo pit di gara, tempi di sosta dal secondo pit in avanti

24 Ore del Nurburgring: programma e orari TV

L'attività in pista inizierà giovedì 14 maggio per le sessioni di Qualifica 1 e Qualifica 2, delle prove libere a tutti gli effetti per gli equipaggi della classe SP9. Venerdì si passa alla Top Qualifying 1, alla Top Qualifying 2 e alla Top Qualifying 3. In base ai risultati ottenuti nelle gare svolte fino ad ora, 5 vetture hanno il posto garantito nell'ultima sessione di qualificazione, ovvero la Ferrari #45, la BMW #1, la Lamborghini #84, la Mercedes #47 di KCMG e l'Audi #16. 

Queste vetture saranno raggiunte dalle altre 7 migliori auto della Top Qualifying 2. Al sabato sarà la volta della gara, preceduta da un warm-up di un'ora nel corso della tarda mattinata tedesca. Le previsioni meteo preannunciano condizioni piuttosto miste scandite da temperature estremamente basse, tipica situazione del Nordschleife. 

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Crediti Foto: Verstappen.com, Yokohama Motorsport, Reddit

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