Ferrari: l'ala "Macarena" pone fine alla cultura della paura
Ferrari in azione ai test 2026

La giornata odierna rappresenta un momento dal peso rilevante nell’economia della stagione Ferrari. A Maranello, infatti, si apre una finestra di lavoro che valica la dimensione formale di una semplice sessione promozionale. Il cosiddetto filming day assume contorni operativi molto più concreti, inserendosi in un contesto tecnico e regolamentare in rapida evoluzione.

La scuderia beneficia di una seduta di riprese commerciali che, tuttavia, sarà sfruttata in maniera estensiva per raccogliere dati. Un’opportunità resa ancora più significativa dal recente intervento della Federazione, che ha di fatto definito le nuove modalità operative delle power unit, destinate a essere ratificate a breve nel Consiglio Mondiale del Motorsport. Un passaggio che incide direttamente sulle strategie di sviluppo dei motoristi e che impone un’immediata fase di verifica in pista.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton a bordo della SF-26

Filming day Ferrari: lavoro in una Monza blindata

Il teatro di questo lavoro sarà l’Autodromo Nazionale di Monza, trasformato per l’occasione in una struttura completamente blindata. Ferrari ha scelto di limitare al massimo la visibilità esterna, consapevole che indiscrezioni su possibili novità tecniche sono già filtrate e potrebbero attirare l’attenzione degli osservatori. Tra oggi e domani scenderanno in pista i due piloti titolari, impegnati in un programma che, pur nei limiti regolamentari del filming day, avrà una chiara impronta sperimentale.

Il focus principale sarà sulla gestione energetica della power unit 067/6. In particolare, l’attenzione sarà rivolta ai parametri di ricarica della batteria, un aspetto diventato centrale nell’attuale contesto tecnico. Monza, con le sue lunghe accelerazioni e le fasi prolungate di pieno carico, rappresenta un banco di prova significativo per comprendere il comportamento del sistema ibrido in condizioni critiche. L’obiettivo è acquisire dati utili a ottimizzare il software di gestione, individuando margini di recupero rispetto alla concorrenza, in particolare nei confronti di Mercedes.

Ala Macarena Ferrari SF-26, Gp Cina
l'"Ala Macarena" della Ferrari SF-26 testata in Cina

Ferrari: non solo PU. Si testa il pacchetto aerodinamico per Miami

Parallelamente, il lavoro non si limiterà alla componente motoristica. Ferrari sfrutterà questa finestra anche per effettuare una prima validazione del pacchetto aerodinamico destinato al Gran Premio di Miami, in programma tra meno di due settimane e destinato a segnare il ritorno della Formula 1 in pista dopo la pausa (leggi gli orari). Si tratta di un aggiornamento atteso, concepito per ridurre il gap prestazionale e migliorare l’efficienza complessiva della vettura.

Le indicazioni che emergono parlano di interventi mirati su più aree. È prevista l’introduzione di una nuova versione dell’ala posteriore “Macarena”. Una versione evoluta di quella che in Inghilterra definiscono ala “flip-flop”, progettata per offrire un miglior compromesso tra carico ed efficienza. Ma le novità non si fermano qui: sono attesi aggiornamenti anche nella zona delle pance, con una possibile revisione dei volumi e dei flussi laterali, oltre a modifiche nell’area del fondo e dell’estrattore, elementi chiave nella generazione del carico aerodinamico.

Ala Macarena Ferrari SF-26
Il retrotreno della Ferrari SF-26

Il doppio fronte di lavoro – power unit e aerodinamica – evidenzia come Ferrari sia attualmente un cantiere aperto, impegnato in una fase di sviluppo intensa e articolata. Resta tuttavia un elemento di incertezza legato al cosiddetto deficit prestazionale sul lato motoristico, destinato con ogni probabilità a persistere almeno fino all’introduzione dei nuovi parametri di misurazione, prevista per il primo giugno. Un cambiamento regolamentare che potrebbe contribuire a ridurre il vantaggio della Mercedes, anche se da Brackley e, soprattutto, da Brixworth filtra una certa sicurezza sul fatto che le nuove modalità di rilevazione non incideranno in maniera sostanziale sulle prestazioni.

Seduta di lavoro dal grande valore strategico. Non si tratta soltanto di accumulare chilometri (pochi,  saranno solo 200), ma di orientare lo sviluppo a breve termine della vettura, definendo priorità e direzioni tecniche in vista delle prossime gare. Ferrari si gioca una parte importante della propria capacità di reazione proprio in queste ore in vista di un calendario fitto che non dovrebbe conoscere altre pause forzate.

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