Gp Gran Bretagna: Sprint Race amara per Hamilton, battuto dal motore Mercedes
Lewis Hamilton sul layout di Silverstone

Dopo la splendida pole sprint conquistata nella giornata di venerdì, Lewis Hamilton nulla ha potuto contro la netta superiorità del motore Mercedes nella Sprint Race del GP di Gran Bretagna. Intorno a metà gara, il sette volte campione del mondo si è dovuto arrendere, lasciandosi sfilare da Kimi Antonelli e scalando in seconda posizione. Il giovane talento italiano ha poi conservato saldamente la leadership della corsa fino alla bandiera a scacchi, conquistando così la vittoria .

Non si è trattato comunque di una gara totalmente negativa per Lewis che, al via, è riuscito a mantenere solida la sua posizione. Tuttavia, come era già emerso nelle sessioni del venerdì, su questo specifico tracciato la vera differenza la fanno l'erogazione della potenza e la gestione dell'energia dell'ibrido. L'impressione è che la Ferrari riesca ancora una volta a fare tutto bene sul giro secco, mentre sul passo gara accusi ancora un po' di difficoltà nei confronti della power unit tedesca. 

Lo si è visto chiaramente nel momento in cui Antonelli ha preso il comando della corsa, staccando progressivamente il pilota della Ferrari e rifilandogli un distacco di 2.7 secondi sotto il traguardo. Naturalmente, queste sono solo le prime sensazioni emerse dalla Sprint Race. La gara veloce è stata corsa interamente con gomme medie e di conseguenza, non abbiamo ancora indicazioni chiare su come potrebbe evolversi la corsa domenicale con le mescole più dure e se queste ultime potranno parzialmente aiutare la SF-26. 

Lewis Hamilton, Ferrari, Gp Gran Bretagna
Lewis Hamilton in pista per nel Gp di Bretagna

GP Gran Bretagna, Hamilton: “È stata una gara dura

Intervenuto ai microfoni di F1TV per la consueta intervista a caldo con David Coulthard, Hamilton ha raccontato le sue sensazioni appena sceso dall'abitacolo, partendo da un caloroso ringraziamento al pubblico di casa, che non manca mai di fargli sentire tutto il suo supporto, per poi entrare nei dettagli tecnici della corsa.

Prima di tutto voglio dire un grazie enorme a tutte le persone presenti. Questo pubblico di casa è semplicemente fantastico, non ho mai visto un'energia simile sulle tribune”. Così esordisce il sette volte campione del mondo, prima di addentrarsi nel racconto della sessione. 

Per il resto, sì, è stata una gara davvero molto dura. Sapevo che sarebbe stato difficilissimo tenere dietro le Mercedes, lo avevo accennato già ieri che potenzialmente oggi avremmo sofferto. In più c'era un forte vento contrario nei rettilinei. Ho spinto più che potevo e ho dato tutto quello che avevo all'interno dell'abitacolo, ma è stato impossibile tenere Kimi dietro di me. Bravo lui, ha fatto un ottimo lavoro. Dal canto nostro, sappiamo che abbiamo ancora del lavoro da fare a Maranello per cercare di colmare questo divario velocistico e tenerli dietro”. 

Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli
Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli dopo le qualifiche sprint del Gp di Gran Bretagna

GP Gran Bretagna, Hamilton: “una bella prestazione da parte nostra, ma…

Successivamente, con Lewis Hamilton si entra ancor più nel dettaglio della Sprint Race, analizzando il fattore chiave del layout di Silverstone per quest'edizione, ossia la gestione dell'energia. Un aspetto sul quale i piloti adottano diverse strategie, dividendosi tra chi la usa per intero nella prima parte del circuito e chi verso la fine. 

Loro sono particolarmente veloci in progressione verso la staccata di curva 6, per cui sono stato costretto a consumare molta energia della batteria in quella zona per proteggere la posizione. Il problema principale è che quando la nostra vettura esce da una curva lenta come la 15, soffriamo di una carenza di potenza pura in accelerazione. Lì Kimi recuperava tantissimo terreno, attivava l'ottimizzazione del motore overtake mode e, una volta che la Mercedes entrava in quella scia con tutta quella velocità, io non avevo più armi per difendermi. Avevo già esaurito l'erogazione supplementare di potenza per coprire la prima parte del giro. Sapevo che prima o poi mi avrebbe passato. Ad ogni modo, è stata comunque una bella prestazione da parte nostra”. 

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