Ferrari: l'enigma degli aggiornamenti tra feedback contrastanti
Lewis Hamilton sul layout americano

Terza posizione sfumata nel finale per Charles Leclerc, superato da Max Verstappen e sesto posto per Lewis Hamilton. Si chiude così la qualifica della Ferrari al GP di Miami.

Una sessione che Fred Vasseur ha definito “complicata”, soprattutto per l’evidente oscillazione di prestazioni tra i top team nel corso del weekend. Se nella Sprint Race era stata McLaren a ribaltare i valori in pista, inserendosi come riferimento al posto di Mercedes, nelle qualifiche si è assistito a un nuovo cambio di scenario, con le gerarchie nuovamente rimescolate.

In questo contesto, Ferrari resta comunque stabilmente in lotta, posizionandosi a cavallo tra la seconda e la terza forza. McLaren e Mercedes si alternano nelle posizioni di vertice, mentre il team di Maranello continua a lavorare sui propri aggiornamenti con l’obiettivo di ridurre il gap, soprattutto sul fronte della power unit rispetto al team tedesco.

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Charles Leclerc, GP Miami 2026

GP Miami, Vasseur: “Qualifiche difficili. C'è stato un cambio di prestazioni

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1, Vasseur ha commentato sia la qualifica sia le prospettive per la gara, sottolineando come il potenziale per fare bene c'è, ma quanto sia fondamentale riuscire a mettere insieme tutti gli elementi per ottenere un risultato davvero competitivo. Non manca anche un accenno agli sviluppi futuri, con ulteriori aggiornamenti attesi nelle prossime settimane, come ad esempio l'ADUO.

"Penso siano state delle qualifiche difficili" esordisce il Team Principal Ferrari, lasciando intendere una soddisfazione a metà. "Anche perché", continua, "c'è una certa oscillazione di prestazioni tra le macchine, anche rispetto a stamattina, a ieri". 

Un'oscillazione che definisce strana, ammettendo che si tratta di una situazione in cui la quasi totalità della griglia sta cercando di interpretare. "È piuttosto strano, perché se guardate la sessione di stamattina e quella di ieri, la Mercedes oggi è più veloce, mentre McLaren ieri volava, mentre noi siamo sempre stati terzi". 

E aggiunge: "Però siamo tutti nella stessa fase della comprensione della vettura, dell'erogazione dell'energia e da sessione in sessione non è semplice. L'importante è essere costanti ed essere sempre lì, di fare dei buoni punti e passo dopo passo avere una comprensione migliore della situazione".

Lewis Hamilton, Ferrari SF-26
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26

GP Miami, Vasseur: “La vittoria? Possibile dalla seconda fila

Una delle due Ferrari, ossia quella di Leclerc, partirà dalla terza piazza e, finora, la SF-26 ha sempre avuto un vantaggio in partenza, salvo perderlo qualche giro dopo. "Finora è stato così" commenta Vasseur, che non da nulla per scontato: "Però non vuol dire che siccome lo siamo stati ieri lo saremo anche domani".

Ciò su cui il Cavallino ha mostrato una maggiore solidità, oltre al primo settore, è il passo gara. Lo confermano sia i tempi nell'unica sessione di libere durata 90 minuti, ma anche le parole del monegasco al termine della sprint race. Per la gara si attende una forte pioggia (lo start è stato anticipato, ndr) e l'obiettivo può essere anche la vittoria, ma la sessione nella sua interezza, ha un maggiore peso.

È sempre possibile quando parti dalla seconda fila. Fin dall'inizio della stagione noi andiamo sempre un pochino meglio in gara rispetto alla qualifica e ho la sensazione che stiamo migliorando passo dopo passo. Siamo un po' all'inizio di un qualcosa, però la strada è ancora lunga e penso che la situazione domani sarà anche dettata dal meteo”. 

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Scuderia Ferrari, GP Miami

GP Miami, Vasseur ed il commento sull'Aduo 

L'obiettivo al box Ferrari è sempre lo stesso: ridurre il gap dalla power unit Mercedes. Al termine delle qualifiche di Miami, si è intromessa anche Red Bull-Ford

"Non è soltanto una questione di cavalli" afferma Fred Vasseur quasi alle battute finali, "ma anche di erogazione di potenza, a volte anche la strategia di come si decide di erogare la potenza, se vuoi fare tutto il rettilineo oppure in altri punti. Credo che anche la Mercedes, ad esempio, abbia cambiato la scelta tra ieri oggi, parlando anche con Toto e siamo tutti in un processo di comprensione in questo senso, non è semplice".

Nei primi di Giugno, dovrebbe entrare in gioco il famoso Aduo, che permetterebbe ai team con particolare distacco dal team di vertice, di recuperare potenza in termini di motore con l'obiettivo di avvicinarsi in pista. Tale correttivo, può rappresentare la soluzione al problema?

"Sai, io devo concentrarmi sullo sviluppo per spingere da parte di tutti nell'azienda, per poi portare degli aggiornamenti su telaio, come abbiamo fatto e quello che faremo il prima possibile anche sul motore. È vero che ora c'è l'opportunità dell'ADUO, dobbiamo aspettare che esca il ranking o qualunque cosa sia della FIA, dopodiché capiremo se potremmo sviluppare il motore o no. Però ogni piccolo centesimo potrà fare la differenza. Alla fine ci sarà una convergenza di prestazioni, come sempre". 

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