Lewis Hamilton, Ferrari SF-26 Gp Australia
Lewis Hamilton nelle libere del Gp d'Australia

Il venerdì di prove libere del Gran Premio d'Australia ha consegnato alla Ferrari un quadro complessivamente positivo, ma non ancora definitivo. La SF-26 ha mostrato una buona base tecnica nella prima ora di lavoro ad Albert Park, con Charles Leclerc e Lewis Hamilton capaci di firmare i primi due tempi della sessione inaugurale. Un segnale incoraggiante per il team di Maranello, che ha potuto iniziare il weekend con indicazioni promettenti sia sul giro secco sia nella raccolta dati per il passo gara.

Nella seconda sessione, tuttavia, la situazione si è fatta più complessa. L'equilibrio della vettura è apparso meno convincente e in particolare Leclerc ha faticato a trovare il giusto feeling con la monoposto. Il monegasco, con una monoposto meno neutra con la pista che andava gommarsi (la lettura della track evolution è un fattore chiave da queste parti) non è riuscito a estrarre prestazione nel tentativo sul giro push e anche nelle simulazioni di passo gara ha mostrato qualche difficoltà, commettendo alcune imprecisioni che hanno interrotto la continuità del lavoro.

Il quadro tecnico emerso nel corso del venerdì evidenzia quindi che la Ferrari abbia una piattaforma competitiva, ma che necessiti ancora di alcuni aggiustamenti per sfruttarne pienamente il potenziale. In questo momento, osservando i riferimenti cronometrici e la costanza mostrata nei long run, la Mercedes sembra disporre di qualcosa in più, così come la McLaren che ha dato l'impressione di essere molto competitiva sul tracciato cittadino di Melbourne.

Charles Leclerc Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Gp Australia, Ferrari - Una giornata senza problemi tecnici

Dal punto di vista operativo, tuttavia, il programma di lavoro della Ferrari si è svolto senza particolari intoppi. Entrambe le vetture hanno completato regolarmente il piano di prove previsto dal muretto, raccogliendo una mole consistente di dati che saranno analizzati nel corso della notte.

Al termine della giornata, il direttore sportivo della Scuderia, Diego Ioverno, ha sottolineato proprio la solidità dell'avvio di weekend, pur lasciando intendere che ci sia ancora spazio per affinare il comportamento della monoposto.

“È stata una giornata solida. Con entrambe le vetture, abbiamo completato i test senza riscontrare grossi problemi in entrambe le sessioni. Credo che abbiamo già creato una buona base per iniziare il weekend. Ci sono molte cose da analizzare, molti punti da migliorare e molte cose da imparare, ma almeno oggi tutto è andato come previsto; siamo partiti bene”.

Diego Ioverno Ferrari
Diego Ioverno, Direttore Sportivo scuderia Ferrari

Il lavoro notturno sarà decisivo

Le parole di Ioverno riflettono bene la fotografia della situazione. La Ferrari ha costruito un punto di partenza credibile, ma non ancora sufficiente per considerarsi pienamente in lotta per la pole position. Il comportamento altalenante della vettura nella seconda sessione indica che alcune scelte di assetto devono essere riviste, soprattutto per restituire ai piloti un anteriore più prevedibile e una piattaforma aerodinamica più stabile nelle fasi di carico.

In particolare sarà fondamentale comprendere le difficoltà incontrate da Leclerc nel trovare il ritmo nei long run. Gli errori commessi dal monegasco non sono sembrati casuali, ma piuttosto la conseguenza di una vettura che in alcuni frangenti perdeva progressività nelle reazioni, rendendo più difficile la gestione del limite.

Leclerc, Ferrari SF-26 Melbourne
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 nelle libere di Melbourne

La notte australiana, come spesso accade nei weekend di Formula 1, diventerà quindi una fase chiave del lavoro degli ingegneri di Maranello che attiveranno il solito ponte dati col remote garage di Maranello dove il simulatore è già in attività. L'analisi dei dati raccolti nelle due sessioni servirà a individuare le correzioni necessarie per migliorare l'equilibrio della SF-26 e recuperare terreno nei confronti degli avversari diretti.

Mercedes e McLaren hanno mostrato fin qui una solidità interessante, soprattutto nelle simulazioni di passo gara. Per la Ferrari la priorità sarà quindi quella di ritrovare quella finestra di funzionamento che nella prima ora di prove aveva permesso alla monoposto di esprimersi con maggiore efficacia.

Il sabato di Melbourne dirà se il lavoro notturno sarà stato sufficiente per riportare la vettura nella piena lotta per le prime posizioni della griglia. In un circuito cittadino come Albert Park  la qualifica ha spesso un peso determinante sull'esito della gara. 

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