Gp Monaco, Ferrari favorita: Leclerc la prima scelta, ma Hamilton può essere l'outsider
Juan Pablo Montoya vede nella SF-26 la vettura da battere tra i muretti del Principato. Leclerc parte davanti a tutti, ma il nuovo Hamilton intravisto in Canada potrebbe trasformare la roulette di Monaco in una sorpresa.

Esistono circuiti che raccontano la verità assoluta di una monoposto e altri che, invece, ne esaltano peculiarità specifiche. Montecarlo (qui gli orari) appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Nel labirinto di curve lente, cambi di direzione e barriere che sfiorano le gomme, la potenza del motore perde centralità e lasciano spazio a fattori come meccanica, trazione, precisione dell'avantreno e soprattutto fiducia del pilota.
Ferrari, Monaco e una SF-26 che può esaltarsi tra i guard-rail
È proprio partendo da queste considerazioni che Juan Pablo Montoya individua nella Ferrari la principale candidata alla vittoria del GP di Monaco. L'ex pilota colombiano, intervenuto ai microfoni di talkSPORT BET, ritiene che le caratteristiche del nuovo regolamento e quelle del tracciato del Principato possano convergere in maniera favorevole verso la SF-26.

"Innanzitutto, le macchine saranno più piccole. Questo sarà un enorme vantaggio. Il dispiegamento di potenza sarà pazzesco; le velocità di arrivo al Casino e alla chicane saranno molto più elevate perché ci sarà molto recupero di potenza. Dal punto di vista delle prestazioni, questo sarà il momento d'oro della nuova vettura. Il minor carico aerodinamico renderà la guida più dipendente dal pilota. Penso che favorirà la Ferrari".
L'analisi di Montoya si inserisce perfettamente in quanto osservato nelle prime gare della stagione. Pur pagando ancora qualcosa sul fronte della potenza assoluta rispetto ai migliori propulsori della concorrenza, la SF-26 ha mostrato qualità importanti nelle sezioni più guidate, evidenziando una piattaforma meccanica particolarmente efficace.
Non sorprende quindi che il colombiano abbia aggiunto: "Sono ancora fortissimi nelle curve a bassa velocità. Monaco è probabilmente il circuito in cui il deficit di potenza è minore. Avere più o meno potenza a Monaco non fa molta differenza. Quindi penso che Monaco possa giocare molto a favore della Ferrari".
Parole che, in sostanza, fotografano uno scenario piuttosto chiaro: se esiste un fine settimana in cui la Rossa può massimizzare il proprio potenziale tecnico, questo è probabilmente quello del Principato.

La variabile Hamilton: il numero 44 può uscire dalla roulette del Principato?
Se il favorito naturale per il Gp di Monaco resta Charles Leclerc, uomo di casa e specialista delle strade monegasche, esiste però un elemento che potrebbe rendere il weekend più imprevedibile del previsto. Si chiama Lewis Hamilton. Montoya è rimasto particolarmente colpito dalla prestazione offerta dal sette volte campione del mondo nell'ultimo appuntamento iridato, a Montreal. Non soltanto per il risultato, ma per l'atteggiamento mostrato in pista, apparso finalmente vicino a quello dei giorni migliori.
"È stato davvero bello vedere Max e Lewis correre in modo corretto. Il sorpasso di Lewis è stato semplicemente fantastico. Una manovra vincente. Quello che abbiamo visto da Lewis in Canada non lo vedevamo da almeno tre anni. Non è più il pilota di fine esperienza in Mercedes; è più il Lewis di un tempo, quello che arrivava e faceva un lavoro eccezionale in gara".
Le parole del colombiano trovano una certa corrispondenza anche nell'evoluzione che l'ex Mercedes sembra aver intrapreso negli ultimi mesi. Il britannico appare sempre meno legato all'interpretazione esclusivamente numerica della vettura e sempre più orientato verso un approccio basato sulle sensazioni offerte dall'asfalto, sulla costruzione progressiva del feeling e sull'esperienza accumulata in quasi due decenni di Formula 1.
Un aspetto che a Monaco assume un valore enorme. Nel Principato non vince necessariamente chi possiede la vettura più veloce sul giro secco, ma chi riesce a entrare in sintonia con il circuito, sfiorando il limite centimetro dopo centimetro.
E la SF-26, almeno finora, sembra essere una monoposto che Hamilton gradisce particolarmente dal punto di vista dinamico. Una vettura meno nervosa, più comunicativa e capace di restituire al pilota quella fiducia indispensabile per attaccare i cordoli e avvicinarsi ai guard-rail.

Gp Monaco: Leclerc resta il favorito
Montoya continua comunque a vedere Leclerc davanti a tutti. "Continuo a pensare che Charles vincerà a Monaco, a meno che non si trovi davvero in difficoltà. Mi piacerebbe molto vedere Lewis batterlo, ma se dovessi scommettere, punterei su Charles. Però, se volessi rischiare grosso, allora sceglierei Lewis".
Ed è forse proprio qui che si nasconde il fascino del prossimo Gran Premio di Monaco. La Ferrari arriva nel Principato con i favori del pronostico e Leclerc rappresenta la scelta più logica. Ma Montecarlo non è mai stata terra di logica. È il regno degli imprevisti, delle qualifiche perfette, delle intuizioni e dei dettagli.
Per questo, mentre tutti guarderanno al monegasco come uomo da battere, non sarebbe sorprendente vedere il numero 44 inserirsi nella lotta. Dopotutto, la roulette di Monaco ha sempre amato le sorprese. E questa volta, tra i numeri possibili, Hamilton potrebbe essere quello meno atteso ma non per questo meno pericoloso.