F1 - McLaren e Red Bull pronte alla battaglia in tribunale?
Dopo il reintegro al 3° posto di Pierre Gasly a Monte Carlo, i due top team minacciano ricorsi.

Durante il Gran Premio di Monaco di F1, Pierre Gasly dell'Alpine ha tagliato il traguardo in 3° posizione, conquistando apparentemente il suo primo podio stagionale. Tuttavia, due penalità di 5 secondi ciascuna per eccesso di velocità nella pit lane lo hanno fatto scivolare al 7° posto nella classifica finale. Questo risultato ha promosso altri piloti, tra cui Isack Hadjar della Red Bull e Oscar Piastri della McLaren, che hanno guadagnato posizioni
L'Alpine ha immediatamente presentato una richiesta di diritto di revisione alla FIA, sostenendo che le penalità fossero ingiuste. Durante l'udienza, il team ha portato nuove evidenze significative: è emerso che i dati ufficiali di misurazione della distanza nella pit lane, forniti dalla FOM, erano imprecisi e avevano sovrastimato la velocità della vettura di Gasly. I commissari hanno accettato queste prove come rilevanti e hanno proceduto a una revisione completa delle sanzioni.
In seguito alla revisione, i commissari hanno annullato entrambe le penalità da 5 secondi. Gasly è stato così reintegrato al 3° posto, recuperando il podio e guadagnando 15 punti invece di 6. Di conseguenza, Hadjar è sceso dal 3° al 4° posto e Piastri dal 4° al 5°. Anche altri piloti, come Liam Lawson, hanno perso una posizione, ma il team Racing Bulls non ha partecipato al processo di appello.

La reazione di Red Bull e McLaren
Red Bull e McLaren hanno reagito rapidamente alla decisione presentando un avviso di intenzione di appello entro l'ora prevista dal regolamento. Questo rappresenta il primo passo formale e concede alle squadre 96 ore per esaminare tutti gli elementi, le prove e decidere se procedere con l'appello vero e proprio. Entrambe le squadre erano rappresentate all'udienza di revisione e hanno esposto argomentazioni chiare sul perché ritengono che il reintegro non sia corretto, come raccolto da Crash.
Stephen Knowles della Red Bull ha sottolineato i seguenti punti: che i tempi sono stati coerenti per tutto il weekend, che è stato seguito il processo standard, che i team hanno adattato i propri sistemi di conseguenza e che tutti sanno come il metodo di calcolo della velocità in pit lane sia imperfetto.
Will Courtenay della McLaren ha invece evidenziato che esiste un rischio noto di discrepanze nei calcoli della velocità, che i team istruiscano i piloti su come gestirlo, che tutti adattano i processi di conseguenza e ha sollevato questioni riguardo al concetto di “distanza più breve”.

Le implicazioni future
Se l'appello di Red Bull e McLaren dovesse avere successo, Gasly tornerebbe al 7° posto, con benefici diretti per Hadjar, Piastri e potenzialmente per il Racing Bulls. La situazione ha generato un dibattito sul sistema di misurazione e sulle penalità in pit lane, evidenziando possibili incoerenze che potrebbero influenzare non solo questo risultato ma anche la gestione delle gare future. Al momento, Red Bull e McLaren hanno 96 ore per finalizzare la loro strategia.
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